venerdì 18 ottobre 2013

Cultura, Lombardia: il Carroccio si compatta contro la legge Bray

“ininsubria.it 18/10/2013”


L'assessore di Regione Lombardia alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini, insieme a tutti gli assessori provinciali lombardi alla cultura della Lega Nord (Marco Benedetti, Leonardo Carioni, Cristiano De Vecchi, Enrico Elli, Dario Galli, Giovanni Milesi, Silvia Razzi e Costantino Tornadù) lancia un grido d'allarme al ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, in merito ai gravi danni che la Legge 'Valore Cultura' provoca alle culture di Regione Lombardia. "Il governo Letta - è l'accusa degli assessori leghisti - ha inferto un colpo mortale al patrimonio culturale lombardo. Dallo svilimento dei teatri stabili, all'assenza di fondi per l'organizzazione culturale di Expo 2015, fino alla concentrazione di risorse concesse al comune di Firenze a fronte di un totale disinteresse per gli enti virtuosi lombardi.
Si tratta di un sopruso inaccettabile per i nostri territori e per tutte quelle realtà che quotidianamente contribuiscono con sacrificio alla difesa e alla promozione della cultura." "Per queste ragioni - denunciano ancora gli assessori - abbiamo deciso di fare fronte comune per rivendicare la giusta attenzione verso le realtà culturali della Lombardia, di cui l'assessore Cristina Cappellini si farà portavoce in occasione del prossimo incontro tra il Ministro Bray e il presidente Maroni". Gli assessori del Carroccio concludono con un forte appello agli "altri partiti affinché si uniscano in questa battaglia per il giusto riconoscimento del valore culturale della nostra terra". Sulla vicenda interviene anche Matteo Bianchi, segretario provinciale della Lega Nord Varese: "Si tratta di una battaglia giusta, in quanto la questione dell'identità locale è fondamentale - commenta -.Un popolo senza conoscenza delle proprie radici culturali non potrà mai guardare con serenità al futuro, soprattutto in questo moderno mondo globalizzato".

Nessun commento:

Posta un commento