“lastampa.it 25.09.2013”
Fa discutere la decisione di un sindaco leghista
della Bergamasca che ha invitato la banda cittadina a non eseguire l’inno di
Mameli nel corso di una cerimonia pubblica. È successo a Martinengo, cittadina
di poco più di 10mila abitanti. In occasione dell’inaugurazione dell’antico “Filandone”
ristrutturato, il primo cittadino, Paolo Nozza, ha scritto al corpo musicale di
Sant’Agata: «Siete invitati a suonare alla cerimonia del vecchio filatoio, però
non dovete eseguire l’inno di Mameli». In difesa di Nozza è sceso in campo il
segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini: «Scandalo perché un sindaco
leghista non fa suonare l’inno di Mameli all’inaugurazione di un’opera
pubblica? Dovrebbero farlo tutti».
«Lo Stato sta massacrando di tagli e tasse i
Comuni, e con loro i cittadini. Altro che Mameli, questo Stato merita come inno
“La terra dei cachi” di Elio e le storie tese’», ha proseguito Salvini. «Non ho
nessuna preclusione verso l’inno di Mameli, ho solo chiesto di spaziare in un
repertorio che non fosse solo istituzionale», si è difeso Nozza.

Nessun commento:
Posta un commento