mercoledì 25 settembre 2013

Maroni, 10 milioni per la mobilità e il SOSTEGNO degli studenti disabili


“La Padania 25.09.2013”

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni garantisce dieci milioni di euro per la mobilità e l'assistenza degli studenti disabili. Il contributo copre gli ultimi mesi del 2013 e, per il 2014, Maroni promette di trovare altre risorse. Alla conferenza stampa del Pirellone, il presidente lombardo e l'assessore regionale all'Istruzione Valentina Aprea lo hanno presentato come un contributo destinato al trasporto degli alunni con disabilità delle scuole superiori da casa a scuola. L'accordo firmato dalla Regione con l'Unione delle province lombarde prevede di fatto molto di più. I 10 milioni che il Pirellone mette nelle casse delle province infatti, servono ad «assicurare la continuità del servizio di assistenza educativa scolastica e il trasporto a favore degli studenti con disabilità» delle scuole superiori lombarde. A insaputa della stessa responsabile dell'Istruzione.
«L'assistenza scolastica è competenza dei Comuni, lo ha stabilito il Tar», risponde l'assessore Aprea ad una domanda di chiarimento sui fondi destinati all'assistenza, contando in particolare la situazione di disagio sottolineata da alcuni consiglieri dell'opposizione alla Provincia di Milano, dove 582 studenti rischiavano di non poter andare a scuola per l'assenza dei contributi per il sostegno a scuola. «Mentre le Province sono delle istituzioni in una situazione difficile - prosegue, per i Comuni è solo una questione di priorità politica». Apre a aggiunge che il suo assessorato metterà sul tavolo altri 2,5 milioni destinati all'assistenza scolastica degli studenti dei elementari e medie. Questi 10 milioni girati all'Unione delle province lombarde, specifica il governatore Maroni, «non tolgono denaro ad altri fondi per il sociale». L'accordo di ieri finanzia i servizi per gli studenti disabili fino alla fine 2013 e il governatore promette di rinnovarlo anche con il bilancio 2014. «Siamo la prima Regione che lo fa - continua. In Sicilia, la Provincia di Ragusa ha dovuto sopprimere il servizio». Un fatto che per Massimo Sertori, presidente dell'Unione delle Province lombarde, conferma che «il taglio delle Province è in realtà un taglio dei loro servizi. E le deleghe d elle Province lombarde sono più di 200». Roberto Maroni annuncia che oggi sarà a Roma per la seduta della Conferenza Stato-Regioni e si spenderà proprio a difese dell'esistenza di un ente intermedio tra Comuni e Regioni, perché «oggi è il caos totale».

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