“Simone Boiocchi”
“La Padania 25.09.2013”
Non un
campo rom abusivo, non un accampamento temporaneo e nemmeno un punto di ritrovo
per irregolari. Quella di via San Dionigi a Milano è una vera e propria
cittadella. Con tanto di cartelli all'ingresso, area lavanderia, recinzioni
interne, costruzioni abusive in legno e materie di riciclo, un ampio parcheggio
e una grande discarica. Tutto a cielo aperto e al fianco di un grande spazio
adibito a laboratorio artigianale. Anche questo, ovviamente, senza permessi di
alcun genere. Questa la fotografia del campo abusivo di via San Dionigi. Una
struttura che sorge nel mezzo del Parco Sud Milano a due passi dalla
tangenziale, da piazzale Corvetto, dalla stazione di Milano Rogoredo (quella
che Trenitalia vorrebbe fare diventare lo snodo milanese dell'alta velocità) e dell'Abbazia
di Chiaravalle. In una zona tutt'altro che abbandonata, insomma, ma che ora non
ce la fa più e chiede al sindaco Pisapia e alla Giunta di intervenire. Una
richiesta avanzata anche da Matteo Salvini, Europarlamentare del Carroccio
e segretario nazionale della Lega Lombarda che ieri è andato a
"visitare" proprio l'area incriminata per sollevare l'attenzione su
un problema che non può più essere messo da parte.
«Siamo all'interno del Parco Sud Milano - spiega
Salvini -, qui non dovrebbe esserci nulla. Questa dovrebbe essere un'area dove
le famiglie vanno in bicicletta, i bambini giocano a palla e invece...». Alle
sue spalle, mentre parla, un cumulo di macerie
e di materie tossiche e inquinanti brucia. Tutt'intorno giocano bambini e si
rincorrono galline mentre qualche donna
fa capolino dalle baracche. A descriverla bene la situazione è paradossale. Dalla
parte opposta del campo anzi, alle altre due estremità alcun i uomini lavorano
incessantemente. Smontano e rimontano bancali che arrivano in continuazione a
bordo di camion e furgonati. Tutti con targa bulgara. «Questa azienda - attacca
Salvini - lavora in "stile svizzero" :
esentasse. Ma quel che è peggio sono le condizioni nelle quali sono costretti a
vivere questi bambini». Bambini che al momento della visita non erano in alcuna
scuola e non frequentavano nessuna lezione, ma guardavano cosa stesse accadendo
giocando con vecchi bidoni di vernice. «Il terreno è del Comune - riprende il
numero uno della Lega Lombarda . se non se ne occupa il Comune, se non se ne
occupa il Tribunale dei minori, se non se ne occupa l'Ufficio di Igiene, se non
se ne occupa la Gdf, la Questura... che cosa dobbiamo fare? Questa è una delle
porte di ingresso a Expo. Quest'area darà il benvenuto a milioni di persone che
verranno alla Milano dell’Expo. Ebbene, oggi la Milano dell'Expo è questa». Poi
un attacco al Governo Letta. «Ieri una serie di fenomeni in auto blu, compresa
la Boldrini – attacca Salvini – bivaccavano a Palazzo Marino. Sarebbe
bello che invece di rimanere in centro, anche a bordo della sua auto blu, la
Boldrini venisse qui a mettere le mani dove vanno messe». «Abbiamo fatto
esposti, segnalazioni alla Questura.... Alcuni campi rom sono stati smantellati
ma nessuno ha mai raggiunto le dimensioni di questo. Per questo oggi non siamo
qui a dare colpe, ma a cercare un soluzione. Certo - conclude - se con la
Giunta di centrodestra si facevano un tot di sgomberi, con quella di sinistra, per mentalità, se ne fanno molti meno.
Ma così non è più possibile andare avanti». A ruota Alessandro Morelli, capogruppo
leghista a Palazzo Marino: «Ci aspettiamo di incontrare Pisapia nel prossimo campo
rom che andremo a visitare. Gli diamo già l'appuntamento per giovedì. Sul posto
gli faremo sapere. Ci aspettiamo che venga anche lui a vedere quali sono i
risultati del suo tavolo rom che costa tanto ai cittadini milanesi ma non produce
i risultai sperati». Sul campo anche Igor Iezzi, segretario Provinciale
della Lega Nord di Milano. «In campagna elettorale Pisapia era andato in periferia
a chiedere voti promettendo svolta e
rinascita dei territori. Ecco - attacca lezzi - questa, quella che abbiamo davanti,
è la situazione delle periferie dopo due anni e mezzo di Giunta Pisapia. É
evidente che qualche cosa che non funziona c'è. Le periferie sono in balia di qualsiasi
tipo di degrado e dall'amministrazione le uniche cose che arrivano sono le
tasse». «Questi - tuona Stefano Bolognini, assessore Provinciale di
Milano con delega alla Sicurezza -, sono 5000 metri quadri di Parco Sud che dovrebbero
essere completamente liberi. Questo dovrebbe essere uno dei gioielli della
città anche in vista di Expo 2015. E invece ci troviamo in una situazione
completamente fuori legge dove regnano l'illegalità, la mancanza di norme
igieniche e di buon senso e i diritti civili. Ci sono attività industriali non
regolamentate e fuori legge, baracche abusive, insediamenti abusivi, rifiuti, bambini
che vivono in condizioni disumane perché manca la volontà di integrarsi. È vero
-conclude - sono cittadini romeni e quindi comunitari, ma quando vengono qui sono
tenuti a rispettare le regole e le nostre leggi. Non si può distruggere e deturpare
una parte così importante del nostro territorio cittadino. Negli anni la
situazione sempre tollerata è peggiorata. A questo punto è bene intervenire». A
ruota anche Paolo Bassi, capogruppo del Carroccio nel consiglio di zona 4.
«Questi - tuona - sono i risultati del lassismo dell'attuale amministrazione che
è riuscita a fare aumentare se non triplicare
il numero dei rom residenti in città. E badate bene, questo non lo diciamo noi;
lo dicono i tavoli della sicurezza e lo diceva anche l'ex Prefetto che aveva
sollevato il problema». «Quello che non si riesce a capire, visto che la Giunta
Pisapia ha dato vita al nuovo "piano nomadi", - continua - è quali siano
i reali vantaggi. A sollevare il grido d'allarme, paradossalmente - attacca
Bassi -, non sono solo i residenti di quelle zone che chiedono il ripristino della
legalità, ma anche i rom stessi che lamentano di non avere l'assistenza che gli
era stata promessa». Nel mirino del Carroccio anche il Centro di Emergenza Sociale
(Ces) costruito con i soldi dell'ex piano voluto dal ministero dell'Interno.
Quelli che gli altri Comuni hanno usato per sgomberare le aree abusive e che
Pisapia ha invece destinato alla realizzazione di un campo attrezzato con tanto
di aria condizionata. «Il Ces - conclude Bassi - è stato realizzato. Ma il
problema non si è modificato e in quest'area degrado e allarme la fanno ancora
da padrona»
.

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