mercoledì 25 settembre 2013

Emergenza MILANO La Lega: basta cittadelle DELL’ILLEGALITA’


“Simone Boiocchi”
“La Padania 25.09.2013”

Non un campo rom abusivo, non un accampamento temporaneo e nemmeno un punto di ritrovo per irregolari. Quella di via San Dionigi a Milano è una vera e propria cittadella. Con tanto di cartelli all'ingresso, area lavanderia, recinzioni interne, costruzioni abusive in legno e materie di riciclo, un ampio parcheggio e una grande discarica. Tutto a cielo aperto e al fianco di un grande spazio adibito a laboratorio artigianale. Anche questo, ovviamente, senza permessi di alcun genere. Questa la fotografia del campo abusivo di via San Dionigi. Una struttura che sorge nel mezzo del Parco Sud Milano a due passi dalla tangenziale, da piazzale Corvetto, dalla stazione di Milano Rogoredo (quella che Trenitalia vorrebbe fare diventare lo snodo milanese dell'alta velocità) e dell'Abbazia di Chiaravalle. In una zona tutt'altro che abbandonata, insomma, ma che ora non ce la fa più e chiede al sindaco Pisapia e alla Giunta di intervenire. Una richiesta avanzata anche da Matteo Salvini, Europarlamentare del Carroccio e segretario nazionale della Lega Lombarda che ieri è andato a "visitare" proprio l'area incriminata per sollevare l'attenzione su un problema che non può più essere messo da parte.
«Siamo all'interno del Parco Sud Milano - spiega Salvini -, qui non dovrebbe esserci nulla. Questa dovrebbe essere un'area dove le famiglie vanno in bicicletta, i bambini giocano a palla e invece...». Alle sue spalle, mentre parla, un cumulo di  macerie e di materie tossiche e inquinanti brucia. Tutt'intorno giocano bambini e si rincorrono galline mentre qualche  donna fa capolino dalle baracche. A descriverla bene la situazione è paradossale. Dalla parte opposta del campo anzi, alle altre due estremità alcun i uomini lavorano incessantemente. Smontano e rimontano bancali che arrivano in continuazione a bordo di camion e furgonati. Tutti con targa bulgara. «Questa azienda - attacca Salvini - lavora in "stile svizzero" : esentasse. Ma quel che è peggio sono le condizioni nelle quali sono costretti a vivere questi bambini». Bambini che al momento della visita non erano in alcuna scuola e non frequentavano nessuna lezione, ma guardavano cosa stesse accadendo giocando con vecchi bidoni di vernice. «Il terreno è del Comune - riprende il numero uno della Lega Lombarda . se non se ne occupa il Comune, se non se ne occupa il Tribunale dei minori, se non se ne occupa l'Ufficio di Igiene, se non se ne occupa la Gdf, la Questura... che cosa dobbiamo fare? Questa è una delle porte di ingresso a Expo. Quest'area darà il benvenuto a milioni di persone che verranno alla Milano dell’Expo. Ebbene, oggi la Milano dell'Expo è questa». Poi un attacco al Governo Letta. «Ieri una serie di fenomeni in auto blu, compresa la Boldrini – attacca Salvini – bivaccavano a Palazzo Marino. Sarebbe bello che invece di rimanere in centro, anche a bordo della sua auto blu, la Boldrini venisse qui a mettere le mani dove vanno messe». «Abbiamo fatto esposti, segnalazioni alla Questura.... Alcuni campi rom sono stati smantellati ma nessuno ha mai raggiunto le dimensioni di questo. Per questo oggi non siamo qui a dare colpe, ma a cercare un soluzione. Certo - conclude - se con la Giunta di centrodestra si facevano un tot di sgomberi, con quella di  sinistra, per mentalità, se ne fanno molti meno. Ma così non è più possibile andare avanti». A ruota Alessandro Morelli, capogruppo leghista a Palazzo Marino: «Ci aspettiamo di incontrare Pisapia nel prossimo campo rom che andremo a visitare. Gli diamo già l'appuntamento per giovedì. Sul posto gli faremo sapere. Ci aspettiamo che venga anche lui a vedere quali sono i risultati del suo tavolo rom che costa tanto ai cittadini milanesi ma non produce i risultai sperati». Sul campo anche Igor Iezzi, segretario Provinciale della Lega Nord di Milano. «In campagna elettorale Pisapia era andato in periferia  a chiedere voti promettendo svolta e rinascita dei territori. Ecco - attacca lezzi - questa, quella che abbiamo davanti, è la situazione delle periferie dopo due anni e mezzo di Giunta Pisapia. É evidente che qualche cosa che non funziona c'è. Le periferie sono in balia di qualsiasi tipo di degrado e dall'amministrazione le uniche cose che arrivano sono le tasse». «Questi - tuona Stefano Bolognini, assessore Provinciale di Milano con delega alla Sicurezza -, sono 5000 metri quadri di Parco Sud che dovrebbero essere completamente liberi. Questo dovrebbe essere uno dei gioielli della città anche in vista di Expo 2015. E invece ci troviamo in una situazione completamente fuori legge dove regnano l'illegalità, la mancanza di norme igieniche e di buon senso e i diritti civili. Ci sono attività industriali non regolamentate e fuori legge, baracche abusive, insediamenti abusivi, rifiuti, bambini che vivono in condizioni disumane perché manca la volontà di integrarsi. È vero -conclude - sono cittadini romeni e quindi comunitari, ma quando vengono qui sono tenuti a rispettare le regole e le nostre leggi. Non si può distruggere e deturpare una parte così importante del nostro territorio cittadino. Negli anni la situazione sempre tollerata è peggiorata. A questo punto è bene intervenire». A ruota anche Paolo Bassi, capogruppo del Carroccio nel consiglio di zona 4. «Questi - tuona - sono i risultati del lassismo dell'attuale amministrazione che è riuscita a  fare aumentare se non triplicare il numero dei rom residenti in città. E badate bene, questo non lo diciamo noi; lo dicono i tavoli della sicurezza e lo diceva anche l'ex Prefetto che aveva sollevato il problema». «Quello che non si riesce a capire, visto che la Giunta Pisapia ha dato vita al nuovo "piano nomadi", - continua - è quali siano i reali vantaggi. A sollevare il grido d'allarme, paradossalmente - attacca Bassi -, non sono solo i residenti di quelle zone che chiedono il ripristino della legalità, ma anche i rom stessi che lamentano di non avere l'assistenza che gli era stata promessa». Nel mirino del Carroccio anche il Centro di Emergenza Sociale (Ces) costruito con i soldi dell'ex piano voluto dal ministero dell'Interno. Quelli che gli altri Comuni hanno usato per sgomberare le aree abusive e che Pisapia ha invece destinato alla realizzazione di un campo attrezzato con tanto di aria condizionata. «Il Ces - conclude Bassi - è stato realizzato. Ma il problema non si è modificato e in quest'area degrado e allarme la fanno ancora da padrona»

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