“Igor Iezzi”
“La Padania 04.09.2013”
Il suo
motto è "lavorare". Anche in queste ore in cui inevitabilmente il suo
nome circola come possibile prossimo segretario federale della Lega. Un po' perché
già guida i lumbard, un po' perché Roberto Maroni lo ha indicato, insieme a
Flavio Tosi, come un possibile candidato. Nonostante l'attenzione che gira attorno
alla sua figura, Matteo Salvini pensa al territorio, alle iniziative politiche da
prendere, alle prossime assemblee nazionali e federali che si terranno a
settembre e alla grande manifestazione, promossa dai sindaci del Nord, per
difendere i propri comuni dalla voracità di Roma. Il congresso federale della
Lega Nord arriverà, entro Natale come annunciato da Maroni e confermato da
Salvini. Per ora c'è da lavorare. Segretario Salvini, il suo nome circola
come possibile candidato alla segreteria federale della lega Nord. E'
ufficiale? «Il lavoro non mi manca. Sono segretario della Lega Lombarda, un
incarico straordinario, grazie al quale giro il territorio e conosco tantissima
gente. Una sfida bella, grande e difficile».
Ma ci sta pensando? «Sono uno fra i tanti. E la sola idea di fare quello che hanno fatto Bossi e Maroni mi fa tremare le gambe. Comunque sono a totale disposizione dei militanti del movimento, come sempre in questi 23 anni di militanza». La sfida sarà tra lei e Tosi? «Non voglio che in Lega ci siano le manfrine stile Pd che da un anno e mezzo s i parla di congresso, renziani contro bersaniani, Pippo e Pluto. Per ora penso alle 123 famiglie dei lavoratori dell’Agfa che rischiano il posto di lavoro e ieri sono andati a Roma». Da qui al giorno del congresso la Lega non starà con le mani in mano. Sono già previsti degli appuntamenti importanti? «Sono già in calendario le assemblee nazionali che porteranno all'assemblea federale del 21 e 22 settembre. In Lombardia noi ci incontreremo l'8 settembre. Poi io sarò presente anche a quella in Emilia, il13, e in Liguria, il 15». Con quali obiettivi? «Sono importanti momenti di confronto e dialogo tra i militanti per definire le nostre prossime battaglie. La Lega rimane un movimento vivo e forte, come dimostrano anche i sondaggi che dopo l'estate ci attribuiscono un consenso superiore al 5%, con una crescita di un punto». Quali saranno le priorità del Carroccio nei prossimi mesi? «lo credo che dobbiamo puntare su due temi. Innanzitutto il lavoro, quello da difendere e quello da recuperare. La Regione Lombardia si è già mossa trovando i soldi per rifinanziare la cassa integrazione per i lavoratori lombardi. E poi c'è la grande questione dei soldi ai Comuni». La battaglia contro il patto di stabilità è storica per la Lega. Come vi muoverete su questo tema? «Stiamo parlando di 6 miliardi di euro che i comuni del Nord hanno in cassa e non possono spendere per colpa del patto di stabilità. Il 25-26-27 ottobre ci sarà una grande iniziativa dei comuni del Nord organizzata dai sindaci». In cosa consiste? «In assemblee pubbliche nelle piazze principali di 1500 comuni in cui verranno illustrati gli sprechi che ci sono al Sud e verranno spiegati quali sono i motivi per cu i tanti comuni al Nord, sebbene abbiano i soldi in cassa, non possano spenderli. E' l'inizio della nostra campagna d'autunno». La prossima primavera ci sarà un'importante tornata amministrativa. La Lega correrà sola o con il Pdl? «Il Pdl nel bene e nel male ha due facce. Quando governa al Nord con noi lo fa bene e rispetta i patti. Quando va a Roma vota la legge Fornero e lo svuotacarceri e chiede l'amnistia, firmando i referendum per cancellare la Bossi-Fini. Al Nord va bene ma a livello nazionale insomma... vedremo. Ce ne occuperemo». Segretario Salvini, si parla anche di elezioni politiche anticipate. Ma secondo lei la Lega deve andare a Roma? «Non presentarsi alla elezioni politiche e stare solo al Nord senza più andare a Roma è uno scenario possibile. Ad oggi la truppa leghista in Parlamento è lì per fare una battaglia di trincea contro le leggi idiote di Pd e Pdl».
Ma ci sta pensando? «Sono uno fra i tanti. E la sola idea di fare quello che hanno fatto Bossi e Maroni mi fa tremare le gambe. Comunque sono a totale disposizione dei militanti del movimento, come sempre in questi 23 anni di militanza». La sfida sarà tra lei e Tosi? «Non voglio che in Lega ci siano le manfrine stile Pd che da un anno e mezzo s i parla di congresso, renziani contro bersaniani, Pippo e Pluto. Per ora penso alle 123 famiglie dei lavoratori dell’Agfa che rischiano il posto di lavoro e ieri sono andati a Roma». Da qui al giorno del congresso la Lega non starà con le mani in mano. Sono già previsti degli appuntamenti importanti? «Sono già in calendario le assemblee nazionali che porteranno all'assemblea federale del 21 e 22 settembre. In Lombardia noi ci incontreremo l'8 settembre. Poi io sarò presente anche a quella in Emilia, il13, e in Liguria, il 15». Con quali obiettivi? «Sono importanti momenti di confronto e dialogo tra i militanti per definire le nostre prossime battaglie. La Lega rimane un movimento vivo e forte, come dimostrano anche i sondaggi che dopo l'estate ci attribuiscono un consenso superiore al 5%, con una crescita di un punto». Quali saranno le priorità del Carroccio nei prossimi mesi? «lo credo che dobbiamo puntare su due temi. Innanzitutto il lavoro, quello da difendere e quello da recuperare. La Regione Lombardia si è già mossa trovando i soldi per rifinanziare la cassa integrazione per i lavoratori lombardi. E poi c'è la grande questione dei soldi ai Comuni». La battaglia contro il patto di stabilità è storica per la Lega. Come vi muoverete su questo tema? «Stiamo parlando di 6 miliardi di euro che i comuni del Nord hanno in cassa e non possono spendere per colpa del patto di stabilità. Il 25-26-27 ottobre ci sarà una grande iniziativa dei comuni del Nord organizzata dai sindaci». In cosa consiste? «In assemblee pubbliche nelle piazze principali di 1500 comuni in cui verranno illustrati gli sprechi che ci sono al Sud e verranno spiegati quali sono i motivi per cu i tanti comuni al Nord, sebbene abbiano i soldi in cassa, non possano spenderli. E' l'inizio della nostra campagna d'autunno». La prossima primavera ci sarà un'importante tornata amministrativa. La Lega correrà sola o con il Pdl? «Il Pdl nel bene e nel male ha due facce. Quando governa al Nord con noi lo fa bene e rispetta i patti. Quando va a Roma vota la legge Fornero e lo svuotacarceri e chiede l'amnistia, firmando i referendum per cancellare la Bossi-Fini. Al Nord va bene ma a livello nazionale insomma... vedremo. Ce ne occuperemo». Segretario Salvini, si parla anche di elezioni politiche anticipate. Ma secondo lei la Lega deve andare a Roma? «Non presentarsi alla elezioni politiche e stare solo al Nord senza più andare a Roma è uno scenario possibile. Ad oggi la truppa leghista in Parlamento è lì per fare una battaglia di trincea contro le leggi idiote di Pd e Pdl».

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