“La Padania 03.09.2013”
Gli
studenti insorgono contro il Bonus Maturità, lo strumento ideato per premiare i
migliori ma che invece finisce per dare una mano ai peggiori. Alla vigilia dei
test d'ingresso alle facoltà a numero chiuso - oggi si parte con Veterinaria,
settimana prossima tocca a Medicina - un'ondata di proteste sta attraversando il
mondo studentesco. Così, se I'Udu (Unione degli universitari), l'associazione
che fa riferimento alla sinistra, ha già annunciato ricorsi legali, i Giovani
Padani e il Movimento Studentesco Padano lanciano «una campagna massiccia contro
questo strumento insensato e ingiusto». Secondo Matteo Mognaschi, coordinatore
dei Giovani Padani, il Bonus Maturità «crea una disparità insopportabile e
configura una concorrenza sleale nei confronti degli studenti del Nord,
penalizzati da votazioni più basse rispetto ai colleghi del Sud che invece
possono contare su commissioni dalla manica larga. Con la doppia beffa che ad
ogni controprova, come per esempio i test Invalsi, risulta che gli studenti delle
scuole settentrionali sono mediamente più preparati di quelli del Mezzogiorno».
Secondo Mognaschi, «il Bonus aggrava una situazione che esisteva anche prima e che, nel disinteresse generale, abbiamo sempre denunciato: la disparità di votazioni tra Nord e Sud e quindi l'handicap che hanno gli studenti del Nord nel mondo del lavoro». Un discorso che si inserisce in una storica battaglia della Lega , quella contro il valore legale del titolo di studio. «Tutta la vicenda del Bonus Maturità – dice Mognaschi – mostra quanto sia sbilanciato il sistema scolastico e quanto, di conseguenza, ci sia una discriminazione nei confronti degli studenti del Nord. Mantenendo il valore lega le del titolo di studio infatti non conta dove si è studiato, ma solo il punteggio ottenuto. Quindi una scuola o un'università più rigorosa e severa, come generalmente sono quelle del Nord, avrà lo stesso valore di una più !assista e approssimativa, con il risultato di penalizzare il percorso scolastico più faticoso ma anche più formativo». Il Movimento studentesco della Lega invece si riunirà domenica proprio per elaborare una strategia contro quello che il coordinatore Filippo Frigerio un meccanismo «irragionevole che non ha niente a che fare con la meritocrazia e che il ministro Carrozza deve impegnarsi a cancellare il prima possibile». Per superare le ingiustizie dei test d'ingresso e del meccanismo del Bonus Maturità, la Lega, che sull'argomento ha presentato un'interrogazione alla Camera rimasta finora senza risposta, ha allo studio una proposta che cambi radicalmente il sistema di selezione per le facoltà a numero chiuso. Se selezione ci deve essere - dice il Carroccio – che almeno non sia all'ingresso, ma alla fine di un periodo "di prova". Se, per esempio, dopo il primo anno lo studente dovesse dimostrarsi non idoneo, allora potrebbe scattare l'esclusione, che avrebbe così un significato reale e non ipotetico come quello dei test d'ingresso, basati per di più su un meccanismo farraginoso come il Bonus Maturità.
Secondo Mognaschi, «il Bonus aggrava una situazione che esisteva anche prima e che, nel disinteresse generale, abbiamo sempre denunciato: la disparità di votazioni tra Nord e Sud e quindi l'handicap che hanno gli studenti del Nord nel mondo del lavoro». Un discorso che si inserisce in una storica battaglia della Lega , quella contro il valore legale del titolo di studio. «Tutta la vicenda del Bonus Maturità – dice Mognaschi – mostra quanto sia sbilanciato il sistema scolastico e quanto, di conseguenza, ci sia una discriminazione nei confronti degli studenti del Nord. Mantenendo il valore lega le del titolo di studio infatti non conta dove si è studiato, ma solo il punteggio ottenuto. Quindi una scuola o un'università più rigorosa e severa, come generalmente sono quelle del Nord, avrà lo stesso valore di una più !assista e approssimativa, con il risultato di penalizzare il percorso scolastico più faticoso ma anche più formativo». Il Movimento studentesco della Lega invece si riunirà domenica proprio per elaborare una strategia contro quello che il coordinatore Filippo Frigerio un meccanismo «irragionevole che non ha niente a che fare con la meritocrazia e che il ministro Carrozza deve impegnarsi a cancellare il prima possibile». Per superare le ingiustizie dei test d'ingresso e del meccanismo del Bonus Maturità, la Lega, che sull'argomento ha presentato un'interrogazione alla Camera rimasta finora senza risposta, ha allo studio una proposta che cambi radicalmente il sistema di selezione per le facoltà a numero chiuso. Se selezione ci deve essere - dice il Carroccio – che almeno non sia all'ingresso, ma alla fine di un periodo "di prova". Se, per esempio, dopo il primo anno lo studente dovesse dimostrarsi non idoneo, allora potrebbe scattare l'esclusione, che avrebbe così un significato reale e non ipotetico come quello dei test d'ingresso, basati per di più su un meccanismo farraginoso come il Bonus Maturità.

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