martedì 3 settembre 2013

Due neosenatori a vita beccati dal Fisco TRA l FURBETTI VIP

“La Padania 03.09.2013”


Già noti per essere ricchi e famosi i nuovi senatori a vita – il maestro d'orchestra Claudio Abbado, la professoressa Elena Cattaneo, l'architetto Renzo Piano e lo scienziato Carlo Rubbia - nominati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ora si scoprono essere anche tra i vip "furbetti" che hanno tentato di eludere il fisco. La questione riguarda Abbado e Rubbia che figurano tra nomi celebri che, nel 2008, avrebbero pagato una multa al fisco italiano perché «residenti fittiziamente» a Montecarlo, nel Principato di Monaco. Lo ha denunciato ieri il quotidiano il Giornale, che  riprende un articolo di Corrado Zunino su Repubblica, datato 19 marzo 2008, nel quale emerge che il direttore d'orchestra e lo scienziato avrebbero cercato di sfuggire al fisco fissando la propria residenza all'estero, e che per questo, beccati dall'Agenzia delle entrate, sono stati multati.
Si viene così a conoscenza che, alla faccia di una disoccupazione giovanile che raggiunge il 39.5% e masse di giovani precari, due dei nominati senatori a vita, che, per la loro carica di parlamentari, intascheranno 13mila euro mensili e un vitalizio, avevano escogitato un modo per sfuggire al sistema fiscale del Paese che ora li onora di un'alta carica istituzionale. E se, subito dopo le nomine di settimana scorsa, la reazione di tanti cittadini comuni - che a Montecarlo non può neppure permetter si di parcheggiare la macchina - è stata quella di opporsi a una scelta giudicata inutile e calata dall'alto da parte di una politica sempre più autoreferenziale, ora l'indignazione cresce alla luce dei fatti risalenti a 5 anni fa. "Italiani in fuga da Montecarlo: nuovi nomi nelle mani del fisco" era il titolo con cui il giornalista de la Repubblica nel 19 marzo 2008 fa raccontava che «mettendo in fila le contestazioni l'Agenzia delle entrate ha scoperto che dai contenziosi aperti con 32 personalità conosciute e residenti fittiziamente nel Principato di Monaco, sono rientrati oltre 80 milioni di euro. Meglio, sono stati messi a bilancio 83,502 milioni di euro». Chi erano le «personalità conosciute» contenute in quella lista di Montecarlo messa a punto dal fisco nel 2008 che avevano pagato la multa, o comunque avviato l’iter per fare il concordato, accettando le contestazioni? Nel pezzo si ricordava il caso più eclatante, quello di Luciano Pavarotti , morto, all'epoca, alcuni mesi prima, a settembre del 2007. E altri nomi celebri. «Per cifre inferiori continuava l'articolo hanno accettato le con testazioni del fisco il violinista Salvatore Accardo (171mila euro), il direttore d'orchestra Claudio Abbado, la coppia di lirici Cecilia Gasdia (144mila euro) e Michele Pertusi (85mila).·" e così via. Dunque, il maestro Abbado aveva «accettato le contestazioni». Per quale cifra non è dato sapere, l'articolo non riporta l'ammontare esatto ma, presumibilmente, non dovevano essere una manciata di euro. Un 'agenzia Ansa del 15 aprile del 1981 riporta un elenco di artisti che figurano nei «Libri rossi» sugli accertamenti delle imposte dirette cui il fisco chiede più soldi. Compare anche Abbado, all'epoca direttore artistico della Scala di Milano, cui sono richiesti 216 milioni di vecchie lire «per due anni fiscali». Nello stesso articolo Carlo Rubbia era citato tra i destinatari di una «Cartella esattoriale». 

Nessun commento:

Posta un commento