“asca.it 18.09.2013”
Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato
all’unanimità una mozione sulle ricadute occupazionali della vicenda
giudiziaria che coinvolge il gruppo delle acciaierie Riva. L'assemblea -
riferisce una nota - valuta che ''appare inopportuna la decisione della
proprietà di sospendere l’attività dell'intero gruppo, provocando gravi
difficoltà ai lavoratori e alle loro famiglie'', senza averne preventivamente
discusso con governo e parti sociali. Nel documento, di cui è stato primo firmatario
il capogruppo LN, Massimiliano Romeo, si fa notare che, nella sola Lombardia,
sarebbero a rischio chiusura gli stabilimenti di Caronno Pertusella (Varese),
Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia), Annone Brianza (Lecco) che
complessivamente impegnano un migliaio di lavoratori. La consigliera Donatella
Martinazzoli (LN), illustrando il testo, ha affermato ''nella vicenda, che non
si è limitata allo stabilimento Ilva di Taranto; il buon senso è stato
spodestato'' ed ha sottolineato ''anche le oggettive difficoltà della
magistratura a ricomporre positivamente la controversia''.
L'assessore al Lavoro, Valentina Aprea, ha affermato che regione Lombardia si è già attivata per verificare l'impatto sulle sedi produttive del gruppo collocate al nord. ''Faremo una forte pressione sul governo perché' dia ai siti lombardi, ma anche piemontesi e veneti, la possibilità di riprendere l’attività e si garantisca la tutela dei lavoratori'', ha detto Aprea. La mozione chiede quindi che ci si attivi per trovare le soluzioni idonee alla ripresa immediata dell’attività lavorativa negli stabilimenti e che sia ricercata la necessaria copertura economica per i lavoratori coinvolti. Si chiede anche di proseguire il Tavolo istituzionale con parti sociali, proprietà e amministratori perché' vengano chiariti i termini della vicenda e che la partecipazione al ''Tavolo'' venga estesa anche ai rappresentanti di tutte le delle regioni interessate.
L'assessore al Lavoro, Valentina Aprea, ha affermato che regione Lombardia si è già attivata per verificare l'impatto sulle sedi produttive del gruppo collocate al nord. ''Faremo una forte pressione sul governo perché' dia ai siti lombardi, ma anche piemontesi e veneti, la possibilità di riprendere l’attività e si garantisca la tutela dei lavoratori'', ha detto Aprea. La mozione chiede quindi che ci si attivi per trovare le soluzioni idonee alla ripresa immediata dell’attività lavorativa negli stabilimenti e che sia ricercata la necessaria copertura economica per i lavoratori coinvolti. Si chiede anche di proseguire il Tavolo istituzionale con parti sociali, proprietà e amministratori perché' vengano chiariti i termini della vicenda e che la partecipazione al ''Tavolo'' venga estesa anche ai rappresentanti di tutte le delle regioni interessate.

Nessun commento:
Posta un commento