“Andrea Accorsi”
“La Padania 20.09.2013”
Soldi in
cambio di agevolazioni nella rateizzazione dei tributi anche per chi non ne
aveva i requisiti. È l'ipotesi di accusa da cui è partita l'inchiesta avviata
dalla Procura di Roma che ha portato all'esecuzione di 29 perquisizioni in
abitazioni private e uffici, comprese sedi dell'Inps e di Equitalia, tra Roma,
Latina, Napoli e Genova. Cinque persone risultano iscritte nel registro degli indagati.
Le perquisizioni sono state eseguite dal Nucleo valutario della Guardia di Finanza
su disposizione dei pm romani Francesca Loi e Francesco Ciardi. Le
cinque persone indagate sono l'ex dirigente di Equitalia Sud Roberto Damassa,
l'impiegato Salvatore Fedele, il commercialista Domenico Ballo, l'imprenditore
Romolo Gregori e l'intermediario Alberto Marozzi. Il reato
ipotizzato è corruzione. L'indagine è scaturita da una precedente inchiesta
avviata nell'aprile scorso riguardante il fallimento di due società che operano
nel settore alberghiero.
«Equitalia oggi mostra inequivocabilmente il suo vero volto: malleabile con i ricchi, forte e prepotente con i deboli - è il commento di Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato. Quello che sta emergendo è vergognoso e impressionante al lo stesso tempo ed è la prova che abbiamo avuto sempre ragione noi. Equitalia è un mostro vessatorio nei confronti dei cittadini onesti ma permeabile alla peggiore corruzione con chi ha soldi e potere. Noi non dimentichiamo gli imprenditori e gli artigiani indebitati che si sono suicidati per la vergogna perché perseguitati dai funzionari di Equitalia. Basta: bisogna chiudere subito Equitalia - esorta Bitonci. Noi abbiamo portato avanti tante battaglie per far sparire questo ente indegno. Ora il governo intervenga e acceleri le procedure per fare in modo che di Equitalia non resti nemmeno il ricordo. Ma l'agenzia di riscossione dei tributi si difende con una nota nella quale precisa che "nessun dirigente ha ricevuto avvisi di garanzia. Al momento - prosegue la nota - risulta indagato un unico dipendente, con sede di lavoro a Roma, che Equitalia ha provveduto ad allontanare in via cautelativa dal servizio. Si precisa, inoltre, che Equitalia ha dato mandato ai propri legali per costituirsi quale parte offesa in relazione all'accaduto". Equitalia sottolinea quindi che «sta già collaborando con gli inquirenti affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità. A tal fine, rimarrà a disposizione per fornire tutti i documenti e le informazioni necessari e procederà a porre in essere le opportune iniziative a tutela del la funzione pubblica dell'agente della riscossione e della propria immagine».
«Equitalia oggi mostra inequivocabilmente il suo vero volto: malleabile con i ricchi, forte e prepotente con i deboli - è il commento di Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato. Quello che sta emergendo è vergognoso e impressionante al lo stesso tempo ed è la prova che abbiamo avuto sempre ragione noi. Equitalia è un mostro vessatorio nei confronti dei cittadini onesti ma permeabile alla peggiore corruzione con chi ha soldi e potere. Noi non dimentichiamo gli imprenditori e gli artigiani indebitati che si sono suicidati per la vergogna perché perseguitati dai funzionari di Equitalia. Basta: bisogna chiudere subito Equitalia - esorta Bitonci. Noi abbiamo portato avanti tante battaglie per far sparire questo ente indegno. Ora il governo intervenga e acceleri le procedure per fare in modo che di Equitalia non resti nemmeno il ricordo. Ma l'agenzia di riscossione dei tributi si difende con una nota nella quale precisa che "nessun dirigente ha ricevuto avvisi di garanzia. Al momento - prosegue la nota - risulta indagato un unico dipendente, con sede di lavoro a Roma, che Equitalia ha provveduto ad allontanare in via cautelativa dal servizio. Si precisa, inoltre, che Equitalia ha dato mandato ai propri legali per costituirsi quale parte offesa in relazione all'accaduto". Equitalia sottolinea quindi che «sta già collaborando con gli inquirenti affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità. A tal fine, rimarrà a disposizione per fornire tutti i documenti e le informazioni necessari e procederà a porre in essere le opportune iniziative a tutela del la funzione pubblica dell'agente della riscossione e della propria immagine».

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