“Simone Girardin”
“La Padania 20.09.2013”
Dice di
non essere fesso («Non ho mica scritto in fronte "Jo Condor"...»,)
tanto da essere pronto a varare un grande piano di rilancio del Paese. Quale?
Il nome ricorda una melodia ("Destinazione Italia"), il risultato è
che farà piangere molti. Perché il tema è sempre quello: privatizzare. Tradotto:
svendere i pezzi pregiati agli stranieri. Magari l'Eni? Finmeccanica? Ma il
premier Letta non si sbottona sebbene ci creda. Obiettivo: «dare un
segnale molto forte al mondo per fare investimenti economici e finanziari» nel
nostro Paese. Si parte da un road show nelle principali piazze finanziarie
mondiali per descrivere il piano al fine di attrarre gli investimenti
stranieri. «L'inizio · spiega il premier in conferenza stampa «sarà la settimana
prossima a New York»; mentre la seconda tappa sarà nei «Paesi del Golfo». Di
fatto il tema delle privatizzazioni «come confermato dallo stesso presidente
del Consiglio «resta uno dei capitoli del lavoro dell'autunno. «Al ministero dell'economia
ci stanno già lavorando. Farà parte della nota di aggiornamento del Def e di tutti
i percorsi successivi». ribadisce.
Poi una nota sull'Esecutivo. «Vedo che c'è la volontà di usare il governo come una specie di punginball, tutti se le danno di santa ragion ...». «Ma io non ho scritto in fronte "Jo Condor"» incalza. «Per cui - dice - lavoriamo e continuiamo a farlo». E ancora su "Jo". «Era l'unica immagine che mi è venuta in mente di quando ero bambino e vedevo Carosello e c'era una pubblicità che era molto efficace e carina che è rimasta nella memoria di quello che diceva "Non c'ho scritto Jo Condor in testa". Ecco, lo voglio dire a tutti, io non c'ho scritto Jo Condor in testa, l'ho imparato da bambino. E al momento opportuno lo dimostrerò nel senso che giocheremo all'attacco». E si comincia da «Un piano di privatizzazioni. Per realizzarlo «cominceremo immediatamente una consultazione pubblica con i soggetti istituzionali e pubblici», annuncia il presidente del Consiglio. Si vuoi far comprendere che per attrarre investimenti il Paese «non è né outlet, che svende tutto a prezzi bassi, ma neanche Fort Apache, solo a difesa», precisa. Insomma, per Letta il nostro Paese «ha un drammatico bisogno di investimenti esteri che al momento hanno cifre troppo basse». Per questo il piano ha come obiettivo proprio quello di attrarre investimenti stranieri. Il premier conferma poi che già oggi sul tavolo del Cdm ci sarà «l'approvazione della nota di aggiornamento del Def (Documento di Economia e Finanza)». C'è solo spazio per una riflessione dopo le parole in video di Silvio Berlusconi: «In Italia lo stato di diritto funziona e l'autonomia della magistratura la vogliamo rispettare. Siamo in uno stato di diritto non ci sono persecuzioni. «Sarebbe paradossale - conclude - se nel momento in cui presentiamo un piano per l'attrazione degli investimenti passasse il messaggio che l'Italia è un paese in cui lo stato di diritto non funziona».
Poi una nota sull'Esecutivo. «Vedo che c'è la volontà di usare il governo come una specie di punginball, tutti se le danno di santa ragion ...». «Ma io non ho scritto in fronte "Jo Condor"» incalza. «Per cui - dice - lavoriamo e continuiamo a farlo». E ancora su "Jo". «Era l'unica immagine che mi è venuta in mente di quando ero bambino e vedevo Carosello e c'era una pubblicità che era molto efficace e carina che è rimasta nella memoria di quello che diceva "Non c'ho scritto Jo Condor in testa". Ecco, lo voglio dire a tutti, io non c'ho scritto Jo Condor in testa, l'ho imparato da bambino. E al momento opportuno lo dimostrerò nel senso che giocheremo all'attacco». E si comincia da «Un piano di privatizzazioni. Per realizzarlo «cominceremo immediatamente una consultazione pubblica con i soggetti istituzionali e pubblici», annuncia il presidente del Consiglio. Si vuoi far comprendere che per attrarre investimenti il Paese «non è né outlet, che svende tutto a prezzi bassi, ma neanche Fort Apache, solo a difesa», precisa. Insomma, per Letta il nostro Paese «ha un drammatico bisogno di investimenti esteri che al momento hanno cifre troppo basse». Per questo il piano ha come obiettivo proprio quello di attrarre investimenti stranieri. Il premier conferma poi che già oggi sul tavolo del Cdm ci sarà «l'approvazione della nota di aggiornamento del Def (Documento di Economia e Finanza)». C'è solo spazio per una riflessione dopo le parole in video di Silvio Berlusconi: «In Italia lo stato di diritto funziona e l'autonomia della magistratura la vogliamo rispettare. Siamo in uno stato di diritto non ci sono persecuzioni. «Sarebbe paradossale - conclude - se nel momento in cui presentiamo un piano per l'attrazione degli investimenti passasse il messaggio che l'Italia è un paese in cui lo stato di diritto non funziona».

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