venerdì 20 settembre 2013

OMOFOBIA, grazie alla Lega passa l'emendamento salva idee

“Igor Iezzi”
“La Padania 20.09.2013”


Altro che omofobia, il vero obiettivo era colpire la libertà di pensiero. Ma grazie ai voti della Lega Nord chi difende la pluralità delle idee può esultare. Sfruttando anche le divisioni all'interno della maggioranza ieri l'aula della Camera ha dato il via libera ad un subemendamento di Gregorio Gitti (Scelta Civica) che tutela, nell'ambito della legge sull'omofobia, le opinioni espresse all'interno di organizzazioni di natura politica, culturale o religiosa. Alla fine il provvedimento è stato approvato e andrà al Senato per la seconda lettura con un testo molto diverso da come era stato inizialmente concepito. cdi Carroccio esulta. I nostri 18 voti - ha spiegato Nicola Molteni, capogruppo del Carroccio in commissione Giustizia - sono stati determinanti per sterilizzare gli effetti nefasti della legge sull'omofobia». «Alla luce della drammatica situazione economica in cui versa il paese trovo vergognoso che questa maggioranza abbia speso le ultime 72 ore a discutere in aula di una legge dannosa come quella sull'omofobia.
Certamente la tutela dei diritti dei singoli merita la dovuta attenzione ma - ha aggiunto l'esponente del Carroccio - è altrettanto vero che le priorità in questo momento sono e devono necessariamente essere altre». Anche secondo Marco Rondini «il momento di crisi che l'intero Paese sta attraversando avrebbe dovuto imporre altre priorità all'attenzione dell'Aula. Invece questo governo agevola un'iniziativa parlamentare che asseconda le richieste di qualche lobby, ma non la necessità dei cittadini comuni». «La Lega Nord ritiene che questa surreale quanto truffaldina legge sull'omofobia sia il cavallo di Troia nell'offensiva per impossessarsi delle prerogative della famiglia naturale, l'unica capace di tenere in piedi una società. Questa legge è un provvedimento ingannevole che diventerà a tutti gli effetti un manifesto della vergogna», ha concluso l'esponente del Carroccio. Alla fine della discussione i 5 Stelle hanno attuato la "protesta del bacio" nell'aula della Camera intenta ad approvare il ddl sull'omofobia. A nome del gruppo, la deputata Silvia Giordano ha annunciato l'astensione sul testo, non reputandolo adeguato a tutelare i diritti di omosessuali, lesbiche, transessuali e transgender. Al termine del suo intervento, i deputati M5S si sono baciati l'un l'altro, ognuno rivolgendosi verso il proprio vicino di banco, anche dello stesso sesso. l grillini hanno anche mostrato cartelli con su scritto "Più diritti". In realtà, secondo Antonio Affinita, direttore del Movimento Italiano Genitori (Moige) «il ddl sull'omofobia, se formulato con l'aggravante, porterà ad una discriminazione inaccettabile all'interno delle famiglie, creando figli di serie a e figli di serie b». «Contravvenendo ai principi costituzionali - continua Affinita – secondo i quali siamo tutti uguali davanti alla giustizia, con questa legge, un figlio eterosessuale avrà ridotta tutela rispetto ad un figlio omosessuale. Questa legge - sostiene - giudicherà con due pesi e due misure una medesi· ma violenza verso i nostri figli, lo stesso reato vedrebbe inflitte ai colpevoli condanne differenti a seconda dell'orientamento sessuale della vittima». «Per noi, madri e padri, i figli - afferma il direttore del Moige - sono tutti uguali a prescindere dall'orientamento sessuale». 

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