“Paolo Parenti”
“La Padania 21-22.09.2013”
L'eliminazione
della figura del prefetto, simbolo dello stato centrale, una mozione a sostegno
dell'attuazione dell'articolo 116, della Costituzione per dare maggiori
funzioni e risorse alle Regioni, una per lo svolgimento di referendum consultivi
regionali. E ancora la richiesta allo stato centrale di piena autonomia nella
gestione del proprio sistema di autonomie locali e l'inserimento negli statuti
delle Regioni del Nord di preamboli che
prevedano l'appartenenza alla Macroregione. Sono temi complessi e delicati, non
sempre facilmente comprensibili ai più, ma ugualmente fondamentali quelli
trattati ieri al tavolo del Federalismo,
Riforme istituzionali e enti locali coordinato dalla responsabile del
dipartimento federale Piera Pastore e composto tra gli altri dal parlamentare
Matteo Bragantini e dai consiglieri regionali Elena Maccanti per il
Piemonte e Massimiliano Romeo e Pietro Foroni per la Lombardia.
Le numerose mozioni prese in esame ieri per essere discusse e vagliate in vista della giornata odierna, erano accomunate dall'avere per obiettivo di fondo la costruzione della Macroregione Padano Alpina e dare la massima capacità decisionale, attraverso lo strumento dei referendum, ai cittadini. Dalla sintesi dei lavori di ieri dovrebbe arrivare oggi in assemblea un documento che sollecita inoltre i rappresentanti leghisti a farsi promotori di iniziative che favoriscano concretamente i cittadini residenti da maggior tempo nel territorio della regione, all'insegna del principio "Prima il Nord" nelle politiche economiche, assistenziali e sociali. Altri argomenti trattati, che potrebbero essere parte integrante del documento conclusivo in votazione oggi, sono il sostegno dell'assemblea e dei rappresentanti leghisti alle iniziative nate sul territorio in favore dell'autodeterminazione dei popoli (tema caldissimo in Veneto) e la possibilità di rivedere la Costituzione per ridurre il numero dei parlamentari istituendo un Senato delle Regioni e riducendo sensibilmente i costi della politica. La Lega è insomma pronta ad impegnare militanti ed eletti nella radicale trasformazione dello Stato, mantenendo con determinazione la bussola rivolta a Nord.
Le numerose mozioni prese in esame ieri per essere discusse e vagliate in vista della giornata odierna, erano accomunate dall'avere per obiettivo di fondo la costruzione della Macroregione Padano Alpina e dare la massima capacità decisionale, attraverso lo strumento dei referendum, ai cittadini. Dalla sintesi dei lavori di ieri dovrebbe arrivare oggi in assemblea un documento che sollecita inoltre i rappresentanti leghisti a farsi promotori di iniziative che favoriscano concretamente i cittadini residenti da maggior tempo nel territorio della regione, all'insegna del principio "Prima il Nord" nelle politiche economiche, assistenziali e sociali. Altri argomenti trattati, che potrebbero essere parte integrante del documento conclusivo in votazione oggi, sono il sostegno dell'assemblea e dei rappresentanti leghisti alle iniziative nate sul territorio in favore dell'autodeterminazione dei popoli (tema caldissimo in Veneto) e la possibilità di rivedere la Costituzione per ridurre il numero dei parlamentari istituendo un Senato delle Regioni e riducendo sensibilmente i costi della politica. La Lega è insomma pronta ad impegnare militanti ed eletti nella radicale trasformazione dello Stato, mantenendo con determinazione la bussola rivolta a Nord.

Nessun commento:
Posta un commento