“Gianmarco Lucchi”
“lindipendenza.com 23.09.2013”
Il congresso federale della Lega Nord
“dimostrerà la potenza della Lega, perché’, quando serve, bisogna
tirare fuori gli attributi”. Così Roberto Maroni, nel
suo intervento all’assemblea federale della Lega Nord. “Formalmente tutti i
militanti potranno votare per il nuovo segretario”, ha confermato Maroni ai
partecipanti all’assemblea, “il consiglio federale deciderà le regole: o
facciamo il voto prima del congresso o portiamo tutti i militanti in una grande
assemblea a Torino”. “Non siamo un gruppetto di sfigati”, ha continuato, “sarà
faticoso far votare diecimila militanti, terremo aperte le urne anche di notte
se serve”. “Non lo so, ognuno è libero di fare quello che vuole: siamo tutti
adulti e vaccinati”. Così Roberto Maroni ha risposto a chi gli
chiedeva un giudizio su un’eventuale candidatura di Umberto Bossi al congresso
federale della Lega Nord che eleggerà il nuovo segretario.
“Per quanto mi riguarda, penso che il nuovo segretario debba essere un giovane che guardi al futuro e garantisca alla Lega il futuro che merita”, ha continuato il capo del Carroccio, arrivando a Venezia per partecipare ai lavori dell’assemblea federale del movimento. “E non qualcuno – ha proseguito – che ha nostalgia del passato… Ne vedo in giro tanti”. A chi gli chiedeva un giudizio sull’associazione presentata ieri dai dissidenti ‘bossiani’, ‘Padania Libera, Maroni ha risposto: “ho visto chi c’è dentro, è presieduta dall’ex onorevole Leoni, quello che attualmente ricopre la carica dell’aeroclub d’Italia”. “Padania libera d’Italia”, ha scherzato. Flavio Tosi ha ribadito che, a suo giudizio, Roberto Maroni “dovrebbe restare segretario della Lega”. Al suo arrivo all’assemblea federale della Lega Nord, a chi gli chiedeva di un’eventuale candidatura di Umberto Bossi al congresso federale che Maroni vuole convocare a metà dicembre, il sindaco di Verona ha risposto con un sorriso: “Non posso che dire ‘In bocca al lupo”. “Per quanto riguarda la segreteria – ha aggiunto – mi preoccupo solo che il congresso sia unitario e non con più candidati che spaccano la Lega. Se poi Bossi ci sarà si andrà alla conta”. “Io potrei essere un candidato al pari di Matteo Salvini e altri, ma solo se troviamo una soluzione unitario”. Così Flavio Tosi sull’ipotesi di una sua candidatura a segretario federale della Lega nord. “Non è che io lo voglia o lo debba fare: è prioritario che il congresso sia unitario”, ha aggiunto il vice segretario federale. “Ognuno è libero di fare ciò che crede considerato che c’è uno statuto che sancisce che chi è in regola con il tesseramento lo può fare, poi sarà il congresso che è sovrano a decidere il segretario”. Così Luca Zaia sull’eventualità di una candidatura di Umberto Bossi alla segreteria della Lega, suggerita nuovamente stamane dallo stesso senatur. “Penso che la vera opportunità sia quella di puntare a un rinnovamento totale del Carroccio che dia anche speranza a questo movimento ma è altrettanto vero che bisogna rispettare le idee di tutti”, ha proseguito il governatore veneto, a margine dell’assemblea federale del Carroccio. “Il mio candidato ideale – ha proseguito – è una persona con una storia nella Lega, in grado di fare un bel progetto e soprattutto capace di puntare all’unità e alla coesione del partito”. Umberto Bossi ha annunciato che non accetterà la tessera numero uno dell’associazione ‘Padania Libera’ fondata da alcuni dissidenti che a lui si ispirano e che ha deciso di rimanere nella Lega Nord. “No”, ha risposto il presidente federale del Carroccio a chi gli chiedeva se prenderà la tessera, come aveva minacciato ieri sera, nel caso in cui non vi fosse stato un rinvio del congresso. Solo ieri sera, Bossi aveva minacciato di aderire all’associazione di dissidenti, nel caso in cui non vi fosse stato un rinvio del congresso per permettere le elezioni di nuovi delegati all’assise (fino all’annuncio di oggi della apertura del congresso a tutti i militanti, la linea prevalente nel movimento era di far partecipare al congresso la stessa platea che aveva eletto Roberto Maroni nel luglio dell’anno scorso). A chi gli chiedeva se intende lasciare la Lega Bossi ha risposto: “No”. “Io sono agli ordini della Lega, nonostante tutto”, ha concluso. “C’è molta gente che vuole che io mi candidi”, ha risposto Bossi ai cronisti. “Dovete scrivere che mi candidato, sennò mi vengono a rompere le scatole. Devo stare tranquillo; se dico che non mi candido, vengono a casa mia”. “E’ una cosa che vuole molta gente della Lega – ha continuato – gente che viene a insistere, ma la mia candidatura non deve essere causa di scombussolamento del congresso”. Per Bossi il prossimo segretario della Lega Nord deve essere “eletto democraticamente” e deve avere la “capacità di riunire”. A chi gli chiedeva quali potrebbero essere i candidati di suo gradimento, il presidente del Carroccio ha risposto: “GianCarlo Giorgetti e poi Maroni propone il segretario della Lega lombarda”, Matteo Salvini. “Preferisco Giorgetti – ha continuato, a margine dell’assemblea federale della Lega Nord – ma Salvini non mi dispiace”. Salvini, ha continuato Bossi, “ha abbastanza capacità politica e riesce a smuovere i gazebo”. Dal canto suo, ha proseguito, Giorgetti, capogruppo della Lega alla Camera, ha il pregio di avere “molto equilibrio”.
“Per quanto mi riguarda, penso che il nuovo segretario debba essere un giovane che guardi al futuro e garantisca alla Lega il futuro che merita”, ha continuato il capo del Carroccio, arrivando a Venezia per partecipare ai lavori dell’assemblea federale del movimento. “E non qualcuno – ha proseguito – che ha nostalgia del passato… Ne vedo in giro tanti”. A chi gli chiedeva un giudizio sull’associazione presentata ieri dai dissidenti ‘bossiani’, ‘Padania Libera, Maroni ha risposto: “ho visto chi c’è dentro, è presieduta dall’ex onorevole Leoni, quello che attualmente ricopre la carica dell’aeroclub d’Italia”. “Padania libera d’Italia”, ha scherzato. Flavio Tosi ha ribadito che, a suo giudizio, Roberto Maroni “dovrebbe restare segretario della Lega”. Al suo arrivo all’assemblea federale della Lega Nord, a chi gli chiedeva di un’eventuale candidatura di Umberto Bossi al congresso federale che Maroni vuole convocare a metà dicembre, il sindaco di Verona ha risposto con un sorriso: “Non posso che dire ‘In bocca al lupo”. “Per quanto riguarda la segreteria – ha aggiunto – mi preoccupo solo che il congresso sia unitario e non con più candidati che spaccano la Lega. Se poi Bossi ci sarà si andrà alla conta”. “Io potrei essere un candidato al pari di Matteo Salvini e altri, ma solo se troviamo una soluzione unitario”. Così Flavio Tosi sull’ipotesi di una sua candidatura a segretario federale della Lega nord. “Non è che io lo voglia o lo debba fare: è prioritario che il congresso sia unitario”, ha aggiunto il vice segretario federale. “Ognuno è libero di fare ciò che crede considerato che c’è uno statuto che sancisce che chi è in regola con il tesseramento lo può fare, poi sarà il congresso che è sovrano a decidere il segretario”. Così Luca Zaia sull’eventualità di una candidatura di Umberto Bossi alla segreteria della Lega, suggerita nuovamente stamane dallo stesso senatur. “Penso che la vera opportunità sia quella di puntare a un rinnovamento totale del Carroccio che dia anche speranza a questo movimento ma è altrettanto vero che bisogna rispettare le idee di tutti”, ha proseguito il governatore veneto, a margine dell’assemblea federale del Carroccio. “Il mio candidato ideale – ha proseguito – è una persona con una storia nella Lega, in grado di fare un bel progetto e soprattutto capace di puntare all’unità e alla coesione del partito”. Umberto Bossi ha annunciato che non accetterà la tessera numero uno dell’associazione ‘Padania Libera’ fondata da alcuni dissidenti che a lui si ispirano e che ha deciso di rimanere nella Lega Nord. “No”, ha risposto il presidente federale del Carroccio a chi gli chiedeva se prenderà la tessera, come aveva minacciato ieri sera, nel caso in cui non vi fosse stato un rinvio del congresso. Solo ieri sera, Bossi aveva minacciato di aderire all’associazione di dissidenti, nel caso in cui non vi fosse stato un rinvio del congresso per permettere le elezioni di nuovi delegati all’assise (fino all’annuncio di oggi della apertura del congresso a tutti i militanti, la linea prevalente nel movimento era di far partecipare al congresso la stessa platea che aveva eletto Roberto Maroni nel luglio dell’anno scorso). A chi gli chiedeva se intende lasciare la Lega Bossi ha risposto: “No”. “Io sono agli ordini della Lega, nonostante tutto”, ha concluso. “C’è molta gente che vuole che io mi candidi”, ha risposto Bossi ai cronisti. “Dovete scrivere che mi candidato, sennò mi vengono a rompere le scatole. Devo stare tranquillo; se dico che non mi candido, vengono a casa mia”. “E’ una cosa che vuole molta gente della Lega – ha continuato – gente che viene a insistere, ma la mia candidatura non deve essere causa di scombussolamento del congresso”. Per Bossi il prossimo segretario della Lega Nord deve essere “eletto democraticamente” e deve avere la “capacità di riunire”. A chi gli chiedeva quali potrebbero essere i candidati di suo gradimento, il presidente del Carroccio ha risposto: “GianCarlo Giorgetti e poi Maroni propone il segretario della Lega lombarda”, Matteo Salvini. “Preferisco Giorgetti – ha continuato, a margine dell’assemblea federale della Lega Nord – ma Salvini non mi dispiace”. Salvini, ha continuato Bossi, “ha abbastanza capacità politica e riesce a smuovere i gazebo”. Dal canto suo, ha proseguito, Giorgetti, capogruppo della Lega alla Camera, ha il pregio di avere “molto equilibrio”.

Nessun commento:
Posta un commento