“Paolo Parenti”
“La Padania 21-22.09.2013”
«Una
grande occasione per avere di fronte tutti gli stati generali della Lega, per
parlare del futuro e non solo di alleanze ma anche di progetti. l cittadini del
Nord hanno ben chiare le progettualità e noi le dobbiamo interpretare fino in
fondo». Per il Governatore del Veneto Luca Zaia l'Assemblea federale del
Carroccio, che proseguirà anche oggi all'hotel Russot di Mestre, sarà un
passaggio decisivo per la vita del Movimento, visto che da qui usciranno le
strategie e le priorità della politica "operativa". Ieri infatti, in
sette diversi gruppi di lavoro, sono state analizzate e sintetizzate le tante
mozioni provenienti dalle assemblee nazionali della Lega e riguardanti temi che
influiscono quotidianamente sulla vita dei cittadini. Ogni gruppo ha quindi elaborato
un documento che oggi verrà sottoposto al voto dell'Assemblea federale.
Si tratta in pratica di un completo programma di indirizzi politici e interventi concreti che la Lega porterà avanti nei prossimi mesi. Per il bene della propria gente. Su questo anche ieri Zaia, nel coso dei suoi diversi appuntamenti da Governatore sul territorio, è stato oltremodo chiaro: «La Lega non deve essere un partito di destra o sinistra, ma un Movimento che guarda agli interessi dei cittadini». Eventuali alleanze sono subordinate a questo. «Noi portiamo- ha spiegato il presidente ai cronisti - le istanze del Veneto e quelle del Nord per cui l'unica alleanza possibile è quella con chi ci dà risposte». E soprattutto, ha rimarcato il Governatore, «prima di parlare di elezioni è bene dedicare questi due anni alle azioni amministrative che contano molto di più di quella strettamente politica». L'assemblea di oggi non avrà infatti all'ordine del giorno l' ipotesi di uno Zaia bis o la candidatura del sindaco di Verona e segretario della Liga Flavio Tosi a premier del centrodestra. «Dobbiamo parlare di Autonomia, di Federalismo, di Indipendenza, di essere padroni a casa nostra e di fare in modo che 18 miliardi di tasse non se ne vadano sempre a Roma». Concretezza e determinazione. Niente tuffa o inopportuni anticipi di campagna elettorale. Circa la possibilità che il segretario federale Roberto Maroni, annunci oggi la data del congresso, a Zaia chiedono chi secondo lui potrebbe succedere al vertice del Carroccio. «Tutti quelli che hanno diritto a candidarsi e i requisiti per farlo - risponde - E che dimostreranno di essere tonici e di avere un progetto che sia degno di questo nome». Alle sollecitazioni dei cronisti Zaia spiega di non voler esprimere pareri sui nomi candidabili perché, dice «Bisogna essere rispettosi nei confronti di tutti coloro che hanno diritto ad ambire alla candidatura». Nei giorni scorsi Tosi ha ribadito che ripresenterebbe Zaia come Governatore per le elezioni del 2015. «Lo fa spesso - ricorda Zaia - perché noi vogliamo confermare il nostro impegno per il Veneto». «Ben venga - risponde invece il presidente del Veneto sulla prevista candidatura di Tosi a premier per il Centrodestra- Tosi Lo ho detto in tempi non sospetti. Un candidato premier ci vuole, lui ha dato la sua disponibilità e ben venga. Poi cercheremo di capire se ci sarà un'alleanza e se ci saranno le primarie all'interno di quella coalizione. Altrimenti correremo da soli e avremo risolto il problema». La priorità per gli uomini della Lega resta la gente del Nord.
Si tratta in pratica di un completo programma di indirizzi politici e interventi concreti che la Lega porterà avanti nei prossimi mesi. Per il bene della propria gente. Su questo anche ieri Zaia, nel coso dei suoi diversi appuntamenti da Governatore sul territorio, è stato oltremodo chiaro: «La Lega non deve essere un partito di destra o sinistra, ma un Movimento che guarda agli interessi dei cittadini». Eventuali alleanze sono subordinate a questo. «Noi portiamo- ha spiegato il presidente ai cronisti - le istanze del Veneto e quelle del Nord per cui l'unica alleanza possibile è quella con chi ci dà risposte». E soprattutto, ha rimarcato il Governatore, «prima di parlare di elezioni è bene dedicare questi due anni alle azioni amministrative che contano molto di più di quella strettamente politica». L'assemblea di oggi non avrà infatti all'ordine del giorno l' ipotesi di uno Zaia bis o la candidatura del sindaco di Verona e segretario della Liga Flavio Tosi a premier del centrodestra. «Dobbiamo parlare di Autonomia, di Federalismo, di Indipendenza, di essere padroni a casa nostra e di fare in modo che 18 miliardi di tasse non se ne vadano sempre a Roma». Concretezza e determinazione. Niente tuffa o inopportuni anticipi di campagna elettorale. Circa la possibilità che il segretario federale Roberto Maroni, annunci oggi la data del congresso, a Zaia chiedono chi secondo lui potrebbe succedere al vertice del Carroccio. «Tutti quelli che hanno diritto a candidarsi e i requisiti per farlo - risponde - E che dimostreranno di essere tonici e di avere un progetto che sia degno di questo nome». Alle sollecitazioni dei cronisti Zaia spiega di non voler esprimere pareri sui nomi candidabili perché, dice «Bisogna essere rispettosi nei confronti di tutti coloro che hanno diritto ad ambire alla candidatura». Nei giorni scorsi Tosi ha ribadito che ripresenterebbe Zaia come Governatore per le elezioni del 2015. «Lo fa spesso - ricorda Zaia - perché noi vogliamo confermare il nostro impegno per il Veneto». «Ben venga - risponde invece il presidente del Veneto sulla prevista candidatura di Tosi a premier per il Centrodestra- Tosi Lo ho detto in tempi non sospetti. Un candidato premier ci vuole, lui ha dato la sua disponibilità e ben venga. Poi cercheremo di capire se ci sarà un'alleanza e se ci saranno le primarie all'interno di quella coalizione. Altrimenti correremo da soli e avremo risolto il problema». La priorità per gli uomini della Lega resta la gente del Nord.

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