domenica 11 agosto 2013

Zaia al lavoro anche ad agosto: «Il Paese sta crollando, da Letta solo inutili proclami»

“La Padania 09.08.2013”

Al lavoro, anche d'agosto. Perché la crisi morde, i cittadini e le imprese hanno bisogno di risposte. Che per ora da Roma e dal Governo Letta non sono arrivate. Per questo Luca Zaia non ha tempo di pensare troppo alle ferie. E con lui l'intera giunta del Veneto. Per tutto agosto il Governatore e i suoi assessori si ritroveranno settimanalmente per le riunioni di giunta. Di fronte ai numeri sempre più impietosi del disastro economico la politica non può distrarsi. Del resto i primi cento giorni dell'esecutivo guidato da Enrico Letta non hanno brillato per attivismo. Il massimo dell'intensità lo registrano le tensioni interne alla maggioranza Pd-Pdl sul fronte "processo a Berlusconi" o sull'Imu. I litigi non si sprecano, i provvedimenti seri sì. La Lega ha già avviato una campagna estiva per spiegare ai cittadini i danni provocati su l territorio dalle poche leggi f in qu i approvate. Per esempio lo "svuota-carceri". La mobilitazione proseguirà poi a settembre anche  con la raccolta firme su alcun i quesiti referendari, tra cu i quelli che chiedono una giustizia giusta e la fine del finanziamento pubblico ai partiti. Temi proposti dai Radicali e su cui Zaia è stato ili primo leghista ad esprimersi positivamente. Governat re Zaia, il Carroccio è pronto a sostenere alcuni referendum lanciati dai Radicali. Lei condivide questa collaborazione? •Sono stato il primo a manifestare l'intenzione di firmare questi quesiti.
Credo molto nella  strategia referendaria e secondo me anche noi dovremmo mutuarla. Rousseau sosteneva che il popolo delega i propri rappresentanti. Ma ora, in un momento così difficile per il Paese, serve i l massimo della partecipazione. Anzi, sarebbe utile togli ere il quorum e tornare a discutere nel merito dei quesiti proposti•. E' d 'accordo su tutti i temi? •Ovviamente non posso condividerli tutti. Per esempio non posso essere d'accordo con la cancellazione del reato di clandestinità. Anche io ritengo che alla legge sull'immigrazione vada fatto un tagliando ma un intervento come quello proposto dai radicali sarebbe un'entrata a gamba tesa. La Legge BossiFini ha una sua armonia, non si può tagliarla a pezzi•. In Veneto si discute molto di un altro referendum: quello sull'indipendenza dall'Italia. Il consiglio regionale ha iniziato la discussione e l'esame. Ritiene ci siano gli spazi per portarlo avanti? •Proprio perchè sostengo che tutti i cittadini debbano potersi  esprimere, a maggior ragione dico che su un tema di questa portata la volontà della gente è fondamentale. Ed io sicuramente voterei sì. Purtroppo però bisogna verificare se ci sono dei limiti giuridici che ci ostacolano•. Una legge regionale non basta? •Non staremmo qui a discuterne se questi profili tecnico-giuridici fossero banali. Bisogna tenerne conto senza percorrere la via semplicistica di dare la colpa a qualcuno delle difficoltà. La Costituzione non prevede questi referendum. E per organizza rio serve una legge regionale e un oggetto che sia costituzionale. Anche a livello  internazionale la questione non è così semplice come viene descritta. Detto questo, mettiamoci a lavorare a testa bassa per rea lizzar lo•. Pochi giorni fa Letta ha tagliato il nastro dei primi cento giorni di governo. Una sorta di compleanno. Qual è il suo augurio? •Che siano anche gli ultimi 100 ... La Lega ha fatto bene a non votare contro la fiducia al Governo quando si è presentato in aula la prima volta. Non sarei stato favorevole ad un no in un momento di crisi•. Ma cosa si aspettava da Palazzo Chigi? • Un governo come questo, che s i è presentato come un esecutivo di salute pubblica, di larghe intese,  avrebbe dovuto come primissima cosa mettere mano a i costi standard per liberare subito 25-30 miliardi di euro•. Mi sembra che Letta v~ da in tutt'altra direzione •Purtroppo questo è un governo ostaggio dei burocrati e del Sud, grandi proclami e pochi fatti. Non riescono a trovare 4 mili ard i per cancellare l' lmu e poi non intervengono su certi sprechi? Certo, servirebbe tagli are forestali e dipendenti pubblici in certe zone del Paese... •. La condanna di Berlusconi influirà sulla vita del Governo? Crede che a breve si andrà al voto? •Non ne ho la più pallida idea. Quello che so è che in Veneto abbiamo 170 mila disoccupati, siamo passati da zero disoccupazione all '8,3%. Negli ultimi tempi 500 imprese sono andate via dalla nostra regione, e con loro 3m ila posti di lavoro. A Roma non sanno che da qui, in un'ora e mezza, siamo in Carinzia: da noi la tassazione arriva al 68%, da loro al 25. Se non s i interviene, viene giù tutto•. Insomma, imputa al  Governo un certo immobilismo •Sono sincero quando dico che mi dispiace che questa maggioranza non produca nulla.  Non è questione di casacche politiche, un governo improduttivo non serve a nessuno. La ricreazione è fin ita. Altro che  accusare la Lega di fa re la secessione. Tranquilli, la stanno già facendo le imprese che se ne vanno dal Paese. E quanto un te rritorio perde le forze produttive si trasforma in un deserto•. In compenso non mancano i litigi. Come sull'Imu. Ora stanno pensando di sostituirla con una service tax. Per i cittadini cambierà qualcosa? •Basta tasse sulla casa. Ma cos'è questa storia, perché mai? lo pago le tasse per avere dei servizi. Quello che faccio con i soldi che mi rimangono sono fatti miei. Se uno vuole comprarsi una Ferrari o una villa sono questioni sue. Stanno facendo passare l ' idea che certi beni siano immorali. lo al contrar io penso che dovremmo avere un 'aliquota unica•. Ma in una situazione di simile difficoltà non è giusto chiedere un sacrificio ulteriore a chi non ha problemi economici? •Allora facciano una patrimoniale , almeno si  capisce che è una tassa aggiuntiva. Sa cosa diceva mio nonno? "Se il ricco non guadagna, il povero non mangia" . Il Paese deve uscire da certe logiche per cu i ogni ricchezza è f rutto di ch i sa quali crimini. Tutti paghino quello che è giusto. Con i soldi che rimangono ognuno ci compri quello che vuole•. A Catania sono morti 6 clandestini affogati mentre cercavano di raggiungere la costa. Cosa fare per fermare questo fenomeno? •Questa è una vera tragedia. L' Unione Europea dovrebbe essere messa sotto accusa perché ha abbandonato l'Italia che oggi affronta da sola questo fenomeno. La Kyenge, invece di  par lare solo di ius soli o ius soli temperato, senza peraltro aver ancora fatto nulla, vada in Europa a chiedere collaborazione•. Governatore Zaia, stanno tornando di moda le ronde a Jesolo, a Rimini, a Milano. La sinistra le chiama in un altro modo ma la sostanza non cambia. Ma Maroni, che le aveva regolamentate, non era un fascista? •Anche io, nel  lontano 1998, quando ero presidente della Provincia di Treviso, le avevo organizzate. Nei Paesi anglosassoni il principio del controllo del vicinato, il neighbourhood watch, è normale. Maroni lo ha portato in questo paese. Le strumentalizzazioni della sinistra non producono nulla. Si tratta di una forma di volontariato civico al servizio degli altri cittadini•


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