domenica 11 agosto 2013

Rimini, via alle ronde anti vu' cumprà. Maroni: «Adesso tutti ci copiano»

“La Padania 10-11.08.2013”

Ronde anti vu' cumprà in spiaggia a Rimini. Hanno preso servizio ieri, e vi resteranno fino al 24 agosto, i vigilanti privati e le decine di volontari di diverse associazioni chiamati per dare manforte agli uomini delle forze dell’ordine nel contrasto dei tanti  venditori abusivi che s i muovono sull'arenile. L'iniziativa è stata de ci sa nel corso del vertice in prefettura al quale hanno preso parte i rappresentanti di Enti pubblici e forze dell'ordine, dopo che nei giorni scorsi i venditori abusivi si erano contesi a suon d i risse i " pezzi" di spiaggia ritenuti più redditizi. “Molto bene -è il commento twittato ieri da Roberto Maroni - adesso tutti seguono la strada che avevo indicato”. Le ronde scese in spiaggia nella perla della Riviera romagnola proseguono Fino al 24 agosto vigilanti privati e volontari contrasteranno il commercio abusivo sulla spiaggia Rimini, via alle ronde anti vu' cumprà. Maroni: «Adesso tutti ci copiano» no quelle introdotte pochi giorni fa a Milano dalla Giunta arancione sui vagoni del metrò e sui bus più affollati per garanti re sicurezza agli utenti e aiutare le persone in difficoltà. Segnali inequivocabili del cambio di rotta intrapreso nei Dopo Milano, anche la Giunta di sinistra che amministra la perla della Riviera romagnola riprende (con anni di ritardo) le idee del Carroccio. La prossima sarà Piacenza? comuni non a guida leghista in materia di tutela della legalità. E dopo Milano e Rimini, altri potrebbero seguire l'esempio. A cominciare da Piacenza, almeno secondo l'auspicio dei Giovani padani.
•Ora che le ronde sono state sdoganate anche dalla sinistra, il sindaco Paolo Dosi si adegui e disponga controlli di volontari in via Roma e zone limitrofe, come fatto a Milano da Pisapia e a Rimini da Gnassi – esorta il coordinatore provinciale piacentino dei Giovani Padani, Luca Zandonella -. Dosi superi le perplessità e coinvolga cittadini e associazioni in controlli itineranti, alla luce delle costanti lamentele dei cittadini per la situazione di degrado e insicurezza nella zona della  stazione•. A Rimini, da ieri gli stabili menti balneari dal 60 al 150 sono pattugliati da una sessantina di uomini fra volontari, vigilantes di cinque istituti di vigilanza {il cu i costo, intorno ai 60 mila euro, è sostenuto dalla Camera di Commercio) e dieci bodyguard di Confsicurezza. In queste settimane di grande affollamento la città romagnola è percorsa anche dalle ronde miste formate da soldati dell'esercito e da uomini delle forze di polizia per i consueti controlli cittadini in tema di sicurezza. •Dobbiamo salvare il volto di Rimini e della città - ha spiegato il questore di Rimini, Alfonso Terribile , nell'annunciare l'avvio delle "ronde da spiaggia"-. La cosa peggiore è allontanare' i venditori ambulanti violentemente: non farebbe onore ai princìpi di solidarietà e accoglienza che questo Paese ha sempre avuto•. L'intento delle ronde riminesi, insomma, appare quello di scoraggiare il commercio abusivo (e il disturbo che ne deriva ai bagnanti) piuttosto che perseguir lo con denunce e sequestri. Ma i venditori abusivi non ci stanno. Già nel primo giorno in cu i hanno fatto la loro comparsa le ronde in spiaggia, un centinaio di loro hanno inscenato una marcia di protesta sul litorale riminese. I venditori , in massima parte senegalesi, si sono dati appuntamento all'altezza del bagno 121 e sono poi entrati in spiaggia, privi  della loro mercanzia, per camminare sulla riva, fra i turisti, fino all'altezza del bagno 100. I partecipanti alla marcia hanno più volte scandito le parole •lavoro• e •sussidio di disoccupazione•. 



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