mercoledì 21 agosto 2013

SALVINI: in autunno via alla raccolta firme contro la KYENGE


“Andrea Accorsi”
“La Padania 20.08.2013”

Via ufficiale alla raccolta firme della Lega per abolire il ministero dell'Integrazione. Un dicastero che vogliono il ministro Kyenge e le frontiere aperte per tutti•. Sullo stesso social network, oltre che su Twitter, il segretario  nazionale della Lega Lombarda ha polemizzato ieri a più riprese col ministro. •Altri 400 sbarchi di clandestini, pardon di migranti - ha scritto Salvini . E la sciura Kyenge si preoccupa dei cori razzisti negli stadi! Povera donna, al posto sbagliato nel momento sbagliato•. Il riferimento è alla campagna di sensibilizzazione per combattere il del razzismo negli stadi annunciata da Cecile Kyenge lunedì. Poi Salvini riporta una dichiarazione del ministro (•la terra non ci appartiene, ma è di tutti•) per attribuirle il •primo premio assoluto al festival della banalità•. E ancora: •Solo in Lombardia, i disoccupati sono 407.000 - ricorda l'europarlamentare del Carroccio -.
Solo nel 2013, sono 479 le aziende in crisi. Di questi "profughi italiani", il governo se ne frega. Forse è più chic e più politicamente corretto preoccuparsi di chi sbarca a Lampedusa, piuttosto che di tutti questi italiani bisognosi. Ogni " integrazione" è impossibile in queste condizioni. Prima viene la nostra gente. Poi, se avanzano spazio e soldi, tutti gli altri... Qualcuno - conclude Salvini - lo chiama "razzismo", per me è buonsenso•. Contro la Kyenge e la sua volontà dichiarata di stracciare la Bossi-Fini, cambiare la legge sulla cittadinanza e introdurre lo ius soli interviene Lorenzo Fontana, anche lui eurodeputato della Lega Nord. •Non ce l'ho con la Kyenge, ce l'ho con chi l'ha fatta ministro, il premier Letta e i partiti delle larghe intese, in particolare il Pdl, che in parte dei suoi componenti la sostiene convintamente• attacca Fontana. Quanto alla Bossi-Fini, rileva, •l'impianto della legge è ottimo, ancor più il suo principio ispiratore che è quello di un'immigrazione sostenibile. In Italia entra e ottiene il permesso solo chi ha un lavoro, e i clandestini devono essere riaccompagnati alla frontiera o reimbarcati, e se scovati in acque extraterritoriali non devono proprio entrare. Piuttosto la legge va applicata meglio e in modo più stringente•. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, plaude invece all' intervento del presidente del Senato, Pietro Grasso, secondo il quale per acquisire la cittadinanza italiana non basta essere nati in Italia ma occorre anche uno ius culturae, cioè l'immigrato deve imparare la  nostra lingua e frequenta re un corso di studio. •Le parole di Grasso sono musica per le mie orecchie - esordisce Zaia -. La cittadinanza non è qualcosa che si acquisisce esclusivamente a seconda del luogo in cui si è stati partoriti, bensì è un  processo di acquisizione culturale che vede la scuola come primo fondamentale momento di integrazione civile. Quando diciamo - aggiunge Zaia - che lo ius soli trasformerebbe un Paese con oltre 7 mila chilometri di coste in un immenso ufficio passaporti per donne incinte sbarcate dai nuovi mercanti di schiavi, non credo che ci sbagliamo di molto. Diverso è il caso di quei ragazzi che sono nati qui, frequentano le nostre scuole, fanno sport insieme ai nostri figli, sanno l'italiano e spesso il  dialetto meglio di noi•.
costa poco ma serve ancora a meno. Più che gestire con iniziative concrete un grave problema come quello dell' immigrazione, sembra nato solo per fare polemiche e propagandare una certa linea politica sull'argomento. •È ufficiale. In autunno parte la raccolta firme per chiedere l'abolizione del ministero dell' Integrazione – ha annunciato il vicesegretario federale, Matteo Salvini, ad Affaritaliani.it -. Saremo presenti in tutte le piazze del Nord, ma siccome riceviamo moltissime richieste anche dal Centro-Sud cercheremo di essere presenti in tutto il territorio nazionale, magari attraverso i Comuni•. Per Salvini •tutti in Africa e nel mondo sanno che in Europa c'è un solo Paese autolesionista e che non fa nulla per impedire l'arrivo di clandestini. A sinistra come a destra, e penso alla Carfagna, ci sono grosse responsabilità. Il ministro Kyenge, anche lei responsabile, sta solo chiacchierando - incalza Salvini -. Da quattro mesi non ha fatto assolutamente niente. Ci affidiamo alla gente e non solo agli italiani: tantissimi stranieri che sono venuti regolarmente mi scrivono tutti i giorni su Facebook dicendo che non

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