mercoledì 21 agosto 2013

«Viviamo nella paura, hanno già bruciato 80 chiese cristiane»


“La Padania 21.08.2013”

«Sono state bruciate più di 80 chiese e diverse scuole cristiane». Così monsignor Youhannes Zakaria,
vescovo copto cattolico di Luxor aggiorna il bilancio sulle distruzioni subite dalle diverse confessioni cristiane negli ultimi giorni in Egitto. E, attraverso l'Agenzia Fides, il prelato fa suo •l'appello di Papa Francesco perché si preghi per la pace in Egitto. Solo con il dialogo e con il rispetto reciproco si potrà uscire da questa drammatica situazione». Zakaria, che il 16 agosto scorso ha subito un tentativo di aggressione, descrive poi così la situazione dell'Alto Egitto: •Sto piangendo per tutta questa umanità semplice, musulmani e cristiani, che risiede nei villaggi della zona che non ha niente perché le scorte alimentari stanno finendo e la gente ha paura di uscire di casa. Anche chi è benestante non può comprare il cibo perché tutti gli esercizi commerciali sono chiusi. Vorrei recarmi da loro per aiutarli ma non posso perché anch'io sono segregato in casa•.
•I manifestanti pro Morsi spiega il religioso – dopo essere stati cacciati via dal centro di Luxor, sono arrivati sotto il Vescovado gridando "morte ai cristiani". Per fortuna la polizia è arrivata in tempo a salvarci. Ora polizia ed esercito stanno presidiando la casa con due mezzi blindati•. •A Luxor - continua il racconto di Zakaria - la situazione è critica anche se non come nel Basso Egitto o al Cairo. Comunque anche qua ci sono stati disordini nel corso dei quali diverse case di cristiani sono state bruciate. Dieci giorni fa , inoltre, in un villaggio qui vicino sono stati uccisi cinque cristiani e un musulmano. Per motivi di sicurezza abbiamo cancellato le celebrazioni dell'Assunta, che qui si festeggia il 22 agosto e non il 15. Ognuno è chiusa nella propria casa. lo sono rinchiuso nel Vescovado da circa 20 giorni. Le forze di sicurezza mi hanno consigliato di non uscire•. Secondo il vescovo la campagna contro i cristiani dei sostenitori della Fratellanza Musulmana nasce dal fatto che •loro pensano che i cristiani siano la causa della caduta di Morsi. È vero che i cristiani hanno partecipato alle dimostrazioni contro Morsi, ma erano 30 milioni gli egiziani, la maggior parte dei quali musulmani•.








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