“Marianna Baroli”
“lintraprendente.it 12.07.2013”
Dacci oggi la nostra dose di drammi quotidiani.
I milanesi, sono stufi. Ma Giuliano e la sua giunta proprio non
ce la fanno. Pierino la peste contro la maestra fa un baffo all’amministrazione
arancione che anche oggi ha provveduto a far passare la voglia ai milanesi
di vivere in città e impennato le richieste nelle varie agenzie per una dimora
“più facile da gestire” in campagna. Eh si, perché a complicare le calde
giornate estive, ci si sono messi la Tares e un piano
mobilità che concede ai cittadini solo l’utilizzo del monopattino. Ma
spieghiamoci meglio. Nella riunione del dopo giunta di questo pomeriggio,
l’assessora Balzani ha spiegato con dovizia di dettaglio le novità
sulla tassa dei rifiuti tanto cara al portafoglio dei milanesi. E
così, dopo il ritocchino, un single che vive in 50 metri quadri pagherà il 35%
in più, una famiglia di 4 persone in 100 metri quadri il 12% in più, per una
coppia in 80 metri quadri l’aumento sarà limitato al 4%. Produrre spazzatura
sarà caro, anzi carissimo. Unica consolazione, la decisione del Comune di contenere
con uno sconto del 25% per le famiglie di almeno 4 persone che vivono in case
fino a 100 metri quadri.
E ai furbetti dalla soluzione facile su quattro ruote, la stangata. Trasferirsi e vivere in automobile? Impossibile, anzi, per nulla conveniente a Milano (sul grado di comprensione da parte di questa giunta delle esigenze degli automobilisti, si legga qui). Ad annunciare il cambiamento sul piano della mobilità Pierfrancesco Maran. L’assessore ha infatti raccontato come Milano diventerà ancora più bella quando verrà debellato il nemico che beve benzina. Dalle attuali 55 automobili ogni 100 abitanti, la giunta vorrebbe addirittura dimezzarle adeguandosi così a uno standard europeo che vede 30 autovetture ogni cento abitanti (ma i trasporti pubblici di Berlino, o di Parigi, sono lievemente altra cosa da quelli meneghini). E poi ancora la mazzata sui denti per i parcheggi: non solo i milanesi non potranno più parcheggiare lungo i viali alberati (come per esempio corso Sempione) ma dovranno pagare anche un abbonamento per un posto all’interno delle strisce disposte dal Comune a delimitare le aree di parcheggio. A pensarci bene, però, la sicurezza di trovare un posto effettivo non c’è mica, visto e considerato che non saranno di certo le belle parole di un assessore a far cambiare idea ai fruitori della sosta selvaggia (e gratuita). L’ultima barzelletta della giornata riguarda il commercio. Carlo Monguzzi afferma infatti che in via Ripamonti durante le domeniche a spasso grazie alle attività promosse dai commercianti lo shopping è addirittura aumentano. Niente numeri, solo un passaparola riportato con trionfo. E così, anche oggi, la Premiata Giunta Pisapia sbaracca il teatrino e si ritira nelle sue stanze. La pioggia battente sopra Palazzo Marino, salata come le lacrime dei milanesi, non basta a convincere i grandi artisti che lo show dovrebbe variare. A domani, dunque, per la prossima puntata.
E ai furbetti dalla soluzione facile su quattro ruote, la stangata. Trasferirsi e vivere in automobile? Impossibile, anzi, per nulla conveniente a Milano (sul grado di comprensione da parte di questa giunta delle esigenze degli automobilisti, si legga qui). Ad annunciare il cambiamento sul piano della mobilità Pierfrancesco Maran. L’assessore ha infatti raccontato come Milano diventerà ancora più bella quando verrà debellato il nemico che beve benzina. Dalle attuali 55 automobili ogni 100 abitanti, la giunta vorrebbe addirittura dimezzarle adeguandosi così a uno standard europeo che vede 30 autovetture ogni cento abitanti (ma i trasporti pubblici di Berlino, o di Parigi, sono lievemente altra cosa da quelli meneghini). E poi ancora la mazzata sui denti per i parcheggi: non solo i milanesi non potranno più parcheggiare lungo i viali alberati (come per esempio corso Sempione) ma dovranno pagare anche un abbonamento per un posto all’interno delle strisce disposte dal Comune a delimitare le aree di parcheggio. A pensarci bene, però, la sicurezza di trovare un posto effettivo non c’è mica, visto e considerato che non saranno di certo le belle parole di un assessore a far cambiare idea ai fruitori della sosta selvaggia (e gratuita). L’ultima barzelletta della giornata riguarda il commercio. Carlo Monguzzi afferma infatti che in via Ripamonti durante le domeniche a spasso grazie alle attività promosse dai commercianti lo shopping è addirittura aumentano. Niente numeri, solo un passaparola riportato con trionfo. E così, anche oggi, la Premiata Giunta Pisapia sbaracca il teatrino e si ritira nelle sue stanze. La pioggia battente sopra Palazzo Marino, salata come le lacrime dei milanesi, non basta a convincere i grandi artisti che lo show dovrebbe variare. A domani, dunque, per la prossima puntata.

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