giovedì 4 luglio 2013

Sbarchi a raffica, ieri arrivati più di 500 clandestini

“Giovanni Polli”
“La Padania 04.07.2013”

Tra l'altra notte e ieri mattina, altri 280 clandestini sono arrivati a Lampedusa. E, nel pomeriggio, intercettata un'altra imbarcazione con a bordo 183 persone, fra cui 28 donne e un minore, condotta in porto dalle motovedette della guardia costiera. Nella notte erano arrivati in duecento, e tra di loro anche due giornalisti francesi, e gli altri il giorno seguente. Anche le coste della Calabria sono state prese d'assalto. La guardia costiera di Roccella Jonica ha infatti soccorso 65 clandestini in un barcone al largo delle coste calabre. I clandestini tra i quali anche due minori, il cui arrivo era stato  segnalato da un egiziano che aveva dato l'allarme, sono giunti alle 6 di ieri mattina a Roccella Jonica tutti in buone condizioni di salute. Malgrado il continuo afflusso di clandestini sulle coste italiane, ieri ancora il ministro dell'Interno Angelino Alfano aveva invitato a non drammatizzare. Secondo il ministro, nel primo semestre 2013 i dati sugli sbarchi sono in linea con quelli dell'anno passato: «Numeri significativi, che non danno però la dimensione dell’emergenza» ha detto Alfano, nella sua audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera, sulle linee programmatiche del suo  dicastero.
Il titolare del Viminale ha ricordato che «il 2011 è stato l'anno "picco", con oltre 60mila arrivi. L'anno scorso, invece, gli arrivi sono stati poco più di 13.000 e nei primi sei mesi di quest'anno siamo allineati alle cifre del 2012». Sottolineando che la questione immigrazione è tema europeo, Alfano ha ribadito che «Lampedusa è il check point Charlie del terzo millennio. Si sta sempre più collocando come il passaggio a livello, non tra l'Est e l'Ovest del mondo, ma tra il Sud e il Nord del mondo». Di tutt'altro avviso il capogruppo della Lega Nord al Senato, Massimo Bitonci. «Lampedusa è sotto assedio, i centri esplodono, al Cara di Bari gli incidenti e gli scontri provocano addirittura un morto e probabilmente anche sull'ennesimo barcone avvistato dalle coste siciliane, secondo fonti della Marina, ci sarebbero alcune vittime. È una situazione insostenibile. Ma cosa fa il Governo di fronte a questa situazione? Niente, pensa a modificare la legge sulla cittadinanza e ad abolire il reato di clandestinità», ha affermato Bitonci. «È assurdo, i nostri cittadini sono messi in una situazione di insicurezza e incertezza mentre i centri di accoglienza sono delle vere polveriere pronte ad esplodere. Al  ministro dell'Interno Alfano chiediamo maggiore fermezza e l'applicazione delle norme volute dalla Lega e dal ministro Maroni che avevano di fatto bloccato gli sbarchi degli immigrati irregolari. Al ministro Kyenge suggerirei di fare attenzione, una buona volta, alle parole che pronuncia –conclude Bitonci- se non vuole essere considerata la responsabile morale di questi morti». Sul tema ieri è intervenuto anche lo stesso Roberto Maroni con un tweet: «Stop all'immigrazione selvaggia». Il segretario della Lega Nord ha così commentato la notizia della rissa costata la vita a un 26enne curdo che si è consumata nella notte nel Cara di Bari. La vittima è stata colpita con un'arma da taglio. La rissa avrebbe coi rivolto gruppi di immigrati curdi, afghani e pachistani. Altri tre clandestini curdi hanno riportato ferite lievi ritenute guaribili in massimo dieci giorni.   

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