“radio24.ilsole24ore.com 01.07.2013”
"Il Quarto Reich sta a Bruxelles. I nuovi
nazisti decidono da là". Senza mezzi termini l'eurodeputato della Lega
Matteo Salvini, ospite di "24 Mattino" su Radio 24, attacca l'Unione
europea. Il segretario lombardo del Carroccio stava commentando l'operato del
governo Letta, in particolare lo slittamento dell'aumento dell'Iva da lui definita
come "una presa per il culo", e ha detto: "Non infierisco
neanche tanto, come attenuante devo dire che ormai le decisioni passano
sempre meno da Roma e partono sempre più da Bruxelles, quindi se devo scegliere
il 'mostro', però quello pericoloso, in giacca e cravatta, alla quarto Reich
del 2000, è a Bruxelles. Il nemico pubblico numero uno - ha insistito
Salvini -che vorrebbe condizionarci e ci vuole tutti quanti più poveri sta a
Bruxelles, non tanto a Roma. Ed è molto più cagnesco e pericoloso. C'è un
preciso disegno per toglierci libertà, possibilità di lavorare, dignità. I mali
sono moneta unica, Europa unica, pensiero unico. Bruxelles è la sede di tutte
le istituzioni bancarie finanziarie che ci stanno togliendo la produttività.
Quando all'Italia chiudi l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, quando a un Paese togli produzione e ricchezza, quel Paese diventa schiavo. Io veramente sono preoccupato perché i nuovi nazisti stanno là e decidono da là". Infine sempre nella stessa trasmissione Salvini è tornato sul tema della tassazione della prostituzione, un tema che da anni viene affrontato e sostenuto dalla stessa Lega Nord: "Forse per la presenza del Vaticano è più difficile farlo che in altri Paesi, mastiamo pensando addirittura di promuovere un referendum sul tema".
Quando all'Italia chiudi l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, quando a un Paese togli produzione e ricchezza, quel Paese diventa schiavo. Io veramente sono preoccupato perché i nuovi nazisti stanno là e decidono da là". Infine sempre nella stessa trasmissione Salvini è tornato sul tema della tassazione della prostituzione, un tema che da anni viene affrontato e sostenuto dalla stessa Lega Nord: "Forse per la presenza del Vaticano è più difficile farlo che in altri Paesi, mastiamo pensando addirittura di promuovere un referendum sul tema".

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