venerdì 12 luglio 2013

Riforme: primo passo per il Comitato Arriva il sì del Senato

“Iva Garibaldi”
“La Padania 12.07.2013”

Le riforme costituzionali fanno il loro primo passo. Dal Senato ieri, con il sì della Lega Nord, è arrivato il primo via libera al testo che istituisce il Comitato dei 42 che sarà incaricato di redigere le modifiche alla Carta Costituzionali. l voti favorevoli sono stati 203, i voti contrari 54 e 4 gli astenuti. Certo, il sì della Lega, come ha precisato Roberto Calderoli nella sua dichiarazione di voto è condizionato ai tempi: ovvero il Governo e la maggioranza dovranno fare in modo che, come promesso dal premer nel suo discorso d' insediamento, le riforme arriveranno entro un anno e mezzo. «Se non sarà  approvato entro i termini previsti verrò a prendere lei - ha detto il vicepresidente del Senato rivolto al ministro Gaetano Quagliariello - e Letta per le orecchie e, in ginocchio sui ceci, vi porterò davanti al presidente Napolitano». E questa, ha aggiunto, «non è una battuta, è una minaccia ». Una giornata certamente lunga, quella di ieri, nella quale però la Lega Nord porta a casa più di un successo.
Intanto l'approvazione di numerosi ordini del giorno e proposte significative ma anche un successo personale dello stesso Calderoli che, in qualità di presidente di seduta, è stato applaudito da tutti, maggioranza e opposizione. «Vorrei ringraziare per come Calderoli ha presieduto i lavori odierni» ha detto in Aula il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda seguito dagli applausi di tutti i gruppi presenti nell'emiciclo, anche dei Cinque stelle e Sel. In mattinata lo stesso Calderoli aveva già ritirato tutti gli emendamenti presentati: «A seguito del recepimento di tutti i nostri ordini del giorno, che rappresentano per me dei paletti in vista delle future riforme, ritiro a nome del Gruppo tutti i nostri emendamenti». Tra i documenti approvati, con un voto bipartisan, un ordine del giorno (prima firma Calderoli) per le Regioni e province autonome che impegna il Governo a valorizzare, nelle sedi competenti, l'autonomia e le specificità delle Regioni e Province a statuto speciale. Con un altro documento (prima firma Bisinella) la Lega impegna il governo a modificare la legge elettorale. «Sulla legge elettorale ci sono due ipotesi - spiega Calderoli – una è conseguente a quella che sono queste riforme. Diversamente la commissione procederà in autonomia dal comitato procederà all'esame della stessa. Sono sette anni che cerco di far passare una modifica della legge elettorale forse è la volta buona». Il disegno di legge istituisce il comitato per le riforme costituzionali ed elettorali composto di 42 membri che devono essere nominati entro 5 giorni dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale, tra i membri delle Commissioni permanenti competenti per  gli affari costituzionali del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Oltre ai componenti nominati fanno parte di diritto del Comitato i Presidenti delle predette Commissioni parlamentari, cui è affidata congiuntamente la Presidenza del Comitato. Il Comitato dovrà cominciare a riunirsi entro dieci giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Comitato avrà il compito di esaminare i progetti di legge di revisione costituzionale degli articoli di cui ai titoli I, II, III e V della parte II della Costituzione, nonché, in materia elettorale, esclusivamente i conseguenti progetti di legge ordinaria concernenti i sistemi di elezione delle due Camere. l lavori parlamentari relativi ai progetti di legge costituzionale sono organizzati in modo tale  da consentirne la conclusione entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. La legge o le leggi costituzionali approvate potranno essere sottoposte a referendum popolare anche qualora siano state approvate nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.


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