“ininsubria.it 02.07.2013”
E' passato un anno dal congresso del Forum di
Assago che ha eletto Roberto Maroni segretario della Lega Nord. Un anno in
chiaroscuro, in cui fasi positive si sono alternate ad altre decisamente
più critiche. Nelle prime va sicuramente annoverata la
"pesantissima" vittoria del Carroccio alla presidenza della Regione
Lombardia, con Maroni a ricoprire il ruolo di governatore. Nelle seconde
gli strascichi delle divisioni interne al movimento, con i
"bossiani", e l'ex leader Umberto Bossi in prima fila, a gettare
benzina sul fuoco delle polemiche. Da dire che i fedelissimi del Senatùr
rappresentano comunque una minoranza. E il pericolo per il Carroccio non viene
certo da lì, anche se i litigi interni non sono da sottovalutare per
l'immagine che viene passata all'esterno.
Più preoccupante una certa "disaffezione" dell'elettorato - emersa anche nelle ultime amministrative - per via di programmi enunciati per anni e anni (e quindi la responsabilità non è certo di Maroni segretario) e poi non concretizzati, cui si aggiungono le "memorie" delle inchieste e degli scandali interni alla Lega. Uno stato d'animo acuito dalla crisi in cui il Paese è precipitato e che pare ben lungi dall'essere risolta. A questo si aggiunga una richiesta, da parte di percentuali non trascurabili della militanza, orientata a linee più marcatamente autonomiste e indipendentiste. Il Carroccio appare quindi oggi come un movimento alla ricerca di nuovi assestamenti, in cui istanze più moderate si affiancano ad altre più radicali. Il segretario Maroni ha deciso di prolungare il suo mandato, non certo facile, "fino a quando lo riterrà opportuno". Oggi Maroni ricorda la sua elezione attraverso un post su Facebook che pubblichiamo più sotto. Nelle sue parole la volontà di proseguire con un "cambiamento di pelle per rappresentare il Nord in modo più moderno". Parole che magari potrebbero preoccupare i più "duri e puri", anche se alla fine, oltre alla Macroregione, Maroni parla apertamente di "indipendenza della Padania nella nuova Europa dei Popoli". Un obiettivo che, in teoria, dovrebbe riunire tutte le "anime" della Lega. Se la sua strada per arrivarci sarà quella giusta lo si potrà sapere... solo vivendo. Ma il tempo a disposizione non può durare all'infinito. IL POST DI MARONI: "Un anno fa il Congresso della Lega mi ha eletto Segretario Federale. Lì è iniziato un percorso. Di pulizia e di trasparenza interna. Di graduale ricambio e di valorizzazione di una nuova classe dirigente. Di ridefinizione della proposta politica. Il cammino è appena cominciato. Sarà lungo, faticoso e pieno di insidie, ma so che ce la faremo. La Lega, dentro una crisi profondissima di credibilità e di identità dei partiti politici, sta cambiando pelle, per rappresentare il Nord in modo più moderno. La vittoria in Lombardia è il presupposto per realizzare la Macroregione e tenerci qui le tasse che oggi mandiamo a Roma. Senza mai dimenticare il nostro obiettivo finale: l'indipendenza della Padania nella nuova Europa dei Popoli".
Più preoccupante una certa "disaffezione" dell'elettorato - emersa anche nelle ultime amministrative - per via di programmi enunciati per anni e anni (e quindi la responsabilità non è certo di Maroni segretario) e poi non concretizzati, cui si aggiungono le "memorie" delle inchieste e degli scandali interni alla Lega. Uno stato d'animo acuito dalla crisi in cui il Paese è precipitato e che pare ben lungi dall'essere risolta. A questo si aggiunga una richiesta, da parte di percentuali non trascurabili della militanza, orientata a linee più marcatamente autonomiste e indipendentiste. Il Carroccio appare quindi oggi come un movimento alla ricerca di nuovi assestamenti, in cui istanze più moderate si affiancano ad altre più radicali. Il segretario Maroni ha deciso di prolungare il suo mandato, non certo facile, "fino a quando lo riterrà opportuno". Oggi Maroni ricorda la sua elezione attraverso un post su Facebook che pubblichiamo più sotto. Nelle sue parole la volontà di proseguire con un "cambiamento di pelle per rappresentare il Nord in modo più moderno". Parole che magari potrebbero preoccupare i più "duri e puri", anche se alla fine, oltre alla Macroregione, Maroni parla apertamente di "indipendenza della Padania nella nuova Europa dei Popoli". Un obiettivo che, in teoria, dovrebbe riunire tutte le "anime" della Lega. Se la sua strada per arrivarci sarà quella giusta lo si potrà sapere... solo vivendo. Ma il tempo a disposizione non può durare all'infinito. IL POST DI MARONI: "Un anno fa il Congresso della Lega mi ha eletto Segretario Federale. Lì è iniziato un percorso. Di pulizia e di trasparenza interna. Di graduale ricambio e di valorizzazione di una nuova classe dirigente. Di ridefinizione della proposta politica. Il cammino è appena cominciato. Sarà lungo, faticoso e pieno di insidie, ma so che ce la faremo. La Lega, dentro una crisi profondissima di credibilità e di identità dei partiti politici, sta cambiando pelle, per rappresentare il Nord in modo più moderno. La vittoria in Lombardia è il presupposto per realizzare la Macroregione e tenerci qui le tasse che oggi mandiamo a Roma. Senza mai dimenticare il nostro obiettivo finale: l'indipendenza della Padania nella nuova Europa dei Popoli".

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