giovedì 4 luglio 2013

La Consulta salva le Province: no a tagli e riordini

“ininsubria.it 04.07.2013”


Clamoroso al Cibali... La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della riforma delle Province(quella voluta dal professor Mario Monti, la ricordate?), contenuta nel decreto "Salva Italia" e il loro riordino, che ne prevedeva la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione. Per i giudici costituzionali non è materia da disciplinare con decreto legge. "Il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza - si legge - è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio". Il "verdetto" è arrivato dopo che la Consulta ha esaminato i ricorsi presentati da 8 Regioni (tra cui Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche Campania, Molise, e Sardegna) contro il decreto Salva Italia del dicembre 2011 che ha tolto competenze alla Province abolendo consiglio e giunta.
Ad esempio a Varese, adesso c'è il commissario straordinario Dario Galli. E il decreto prevede, meglio dire prevedeva, non più di 10 componenti eletti dai Comuni e il presidente. Pollice verso anche per i criteri di abolizione, quello dei 350mila abitanti e dei 2.500 chilometri di estensione che tanto fecero discutere. La sentenza ferma quindi il progetto di accorpamento che non avrebbe portato a nessun risparmio, ma avrebbe di fatto eliminato enti locali che sul territorio dell'Insubria svolgono egregiamente i loro lavori, costando poco e offrendo servizi di prima qualità ai cittadini. Quella di oggi potrebbe rivelarsi una gradita marcia indietro. E si aprono nuovi scenari.

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