“Simone Boiocchi”
“La Padania 06.06.2013”
«Le aziende venete devono affrontare un percorso
troppo impervio per accedere al credito e acquisire le risorse necessarie ormai
non più solo per mantenere un minimo di competitività sul mercato, ma addirittura
per sopravvivere». Quello lanciato da Luca Zaia, governatore del Veneto è un
duro atto di accusa contro il sistema del credito colpevole di avere abbandonato
troppo spesso il sistema produttivo a se stesso. «Semplificazione delle regole,
superamento dei vincoli capestro per
ottenere i finanziamenti, banche più "amiche" e non ostacoli da
superare: sono queste le condizioni essenziali per consentire alle nostre
piccole e medie imprese di fronteggiare questo lungo periodo di crisi », ha
aggiunto Zaia. Nel mirino del "Doge", come lo chiamano a Venezia, l'indagine
condotta dalla Confindustria di Padova, dalla quale emerge che per sei aziende su dieci l'accesso al credito
è sempre più difficile, colpendo soprattutto le imprese più piccole e con minor
numero di addetti.
«Il sondaggio - ha aggiunto Zaia descrive una situazione di difficoltà di rapporti con gli istituti bancari, a causa dei costi elevati delle operazioni, dei tassi elevati, delle eccessive garanzie richieste. Troppe sono le domande respinte dalle banche, sia per il fabbisogno corrente, sia per gli investimenti, ai quali non pochi imprenditori, con grande coraggio, decidono di esporsi, nonostante il momento di estrema difficoltà economica, scommettendo sulla ripresa e sulle capacità della propria azienda di presidiare il mercato di riferimento. Le banche non possono sottrarsi dall'impegno di offrire strumenti di sostegno al nostro tessuto produttivo». «Dagli istituti bancari – ha aggiunto - ci attendiamo che facciano la loro parte così come la Regione sta facendo la sua, mettendo in gioco tutte le risorse possibili, nonostante i dolorosi tagli che lo Stato infligge al nostro bilancio. Si tratta di risorse reali che abbiamo messo a disposizione, ad esempio, con la "Misura Anticrisi" varata dalla Giunta regionale a metà dello scorso anno e grazie alla quale, con un piano di intervento di Veneto Sviluppo, sono concedibili finanziamenti agevolati fino alla fine del 2013». «Ma - ha detto ancora - voglio ricordare anche il portafoglio di 127 milioni di finanziamenti destinati alle piccole e medie imprese mediante lo strumento finanziario denominato "tranched cover'', che presto rafforzeremo attraverso un una nuova e più consistente quota».
«Il sondaggio - ha aggiunto Zaia descrive una situazione di difficoltà di rapporti con gli istituti bancari, a causa dei costi elevati delle operazioni, dei tassi elevati, delle eccessive garanzie richieste. Troppe sono le domande respinte dalle banche, sia per il fabbisogno corrente, sia per gli investimenti, ai quali non pochi imprenditori, con grande coraggio, decidono di esporsi, nonostante il momento di estrema difficoltà economica, scommettendo sulla ripresa e sulle capacità della propria azienda di presidiare il mercato di riferimento. Le banche non possono sottrarsi dall'impegno di offrire strumenti di sostegno al nostro tessuto produttivo». «Dagli istituti bancari – ha aggiunto - ci attendiamo che facciano la loro parte così come la Regione sta facendo la sua, mettendo in gioco tutte le risorse possibili, nonostante i dolorosi tagli che lo Stato infligge al nostro bilancio. Si tratta di risorse reali che abbiamo messo a disposizione, ad esempio, con la "Misura Anticrisi" varata dalla Giunta regionale a metà dello scorso anno e grazie alla quale, con un piano di intervento di Veneto Sviluppo, sono concedibili finanziamenti agevolati fino alla fine del 2013». «Ma - ha detto ancora - voglio ricordare anche il portafoglio di 127 milioni di finanziamenti destinati alle piccole e medie imprese mediante lo strumento finanziario denominato "tranched cover'', che presto rafforzeremo attraverso un una nuova e più consistente quota».

Nessun commento:
Posta un commento