giovedì 6 giugno 2013

«Dopo le promesse sullo ius soli è partita la “tratta dei bambini”»

“La Padania 06.06.2013”

«Dopo le promesse della Kyenge sullo ius soli, e partita la "tratta dei bambini"». Lo sostengono il deputato e capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia Nicola Molteni e Manes Bernardini, consigliere regionale e responsabile "Sicurezza, Giustizia e Immigrazione" della Lega Nord Federale, commentando i dati dell'ultimo sbarco a Bianco (Calabria)  di 49 bambini e 23 donne. Su questo tema, Molteni ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Interno e dell'Integrazione, a cui chiede «i numeri dei bambini sbarcati» dall'insediamento del governo ed eventuali parentele con altri immigrati. «Il 60% degli immigrati sbarcati a Bianco è composto da mamme e bambini - rilevano i due esponenti del Carroccio - è un campanello d'allarme. Le promesse del ministro Kyenge sullo ius soli hanno già attivato i primi barconi e potenziato il "business" degli scafisti». «Oltremare sta passando il messaggio che sulla pelle dei bambini si può conquistare l'agognata cittadinanza italiana.
Ed è partita la corsa alla regolarizzazione. Siamo in piena situazione di rischio. Il governo corra ai ripari immediatamente. O sarà troppo tardi». L'intervento dei due esponenti leghisti si conclude rivolgendosi al  presidente del Consiglio, Enrico Letta: «ha il potere di destituire il suo ministro. Ci pensi. Gli effetti di questa "campagna acquisti" sono allarmanti e il pericolo è in agguato». Lo sbarco di ieri con le donne e i bambini in grande numero è avvenuto  a Bianco, in Calabria, dove sono giunti 121 stranieri provenienti dalla Siria e dall'Afghanistan. Anche in provincia di Agrigento nella notte scorsa sono giunti 21 clandestini individuati dai carabinieri. Erano arrivati sulla spiaggia di Torre Salsa, tra Siculiana e Montallegro. Non è stata però trovata alcuna imbarcazione nei pressi, il che fa presumere che sia stato un peschereccio a scaricarli per poi riprendere il largo. Nei giorni scorsi erano arrivati sulle coste altri stranieri. Vicino a Porto Kaleo, dove erano sbarcati altri immigrati, si è rischiata anche una la tragedia. Lo scafista, braccato da due militari, improvvisamente ha estratto una pistola, ma senza ferire nessuno. 




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