venerdì 7 giugno 2013

Priorità lavoro, dalle parole ai fatti: la Lombardia di Maroni anticipa 42 milioni per la Cig

“La Padania 07.06.2013”


Dalle parole ai fatti. Roberto Maroni aveva ricordato al Governo Letta che la priorità del Paese è il lavoro e non il presidenzialismo e la sua Lombardia si muove di conseguenza. «La Regione - annuncia il Governatore attraverso Twitter -anticipa già da oggi 42 milioni euro sulla Cassa integrazione in deroga. Diamo una vera boccata d'ossigeno ai lavoratori». La giornata del Segretario, però, è segnata soprattutto dalla campagna elettorale delle Amministrative. Tra mattina e sera,  infatti, Maroni fa diverse tappe in Veneto, nelle città dove i candidati leghisti sono impegnati nei ballottaggi. «Gli esperimenti delle civiche e delle liste che si identificano con il candidato - spiega il leader del Carroccio - si sono dimostrati eccellenti. Non perché i partiti non vadano bene, ma si è visto cosa è successo con i grillini, che dal nulla sono arrivati ad  avere percentuali a due cifre e consenso altissimo. Quello ai grillini è un voto di sfiducia verso i partiti tradizionali, ma non verso la politica e la democrazia.
Ora dobbiamo indi rizzare quel voto di sfiducia verso la giusta direzione e verso il nostro progetto politico. Questo esperimento delle civiche, che è riuscito in Lombardia e mi auguro possa riuscire con successo anche qui in Veneto, rappresenta una scelta importante per costruire il futuro». Sul nuovo corso del Movimento, tuttavia, pesano i giudizi severi espressi da Umberto Bossi. Maroni gli risponde indirettamente, evitando le polemiche. «Ho preso questo compito di guidare la Lega - ricorda - quasi un anno fa, dopo le brutte vicende che hanno rischiato di buttar via 25 anni di impegno politico su l territorio. L'ho fatto perché l'obiettivo è garantire un futuro alle battaglie storiche della Lega, che sono ancora tutte da vincere. Le partite aperte sono tante, a cominciare dalla Questione Settentrionale». «Io - aggiunge il Segretario rispondendo alle domande incalzanti dei giornalisti - non faccio il rottamatore. Questa per me è un'espressione orrenda. Il partito però deve puntare su una guida giovane perché questo è il compito che ci è stato assegnato dal congresso: largo ai giovani.... Anche se ci sono delle persone di una certa età che danno la biada ai giovani, come Gentilini che andrò a sostenere stasera...». Da Roma, intanto, arriva una buona notizia. «Questa mattina - ricorda Maroni - la Commissione Bilancio del Senato ha espresso parere favorevole alla detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti erogati alle imprese colpite dal sisma di un anno fa. Sono molto soddisfatto di questo risultato, per il quale ci siamo battuti insieme all'Emilia Romagna. Si tratta di una risposta concreta a una giusta esigenza rappresentata dagli imprenditori danneggiati dal terremoto». In giornata, poi, c'è anche stato un incontro a Palazzo Lombardia con il ministro Josefa Idem. «Abbiamo parlato di sport, pari opportunità e politiche giovanili - spiega Maroni - ed espresso la comune volontà di dare vita a iniziative insieme, soprattutto in vista di Expo 2015».  

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