venerdì 7 giugno 2013

Il Consiglio Regionale taglia del 50% i costi della politica: La Lombardia è la regione più virtuosa.

"Regione Lombadia"

Il consiglio regionale taglia i costi della politica: dai 27 milioni del 2012 si passa a 13 milioni per il 2013, con un risparmio netto superiore al 50 per cento. E’ quanto prevede il progetto di legge predisposto da un apposito gruppo di lavoro e che andrà in aula martedì 18 giugno per l’approvazione definitiva. Nello specifico si avranno risparmi per 5 milioni per quanto riguarda il personale dei gruppi consiliari (da 9 a 4 milioni), 3 milioni e 200 mila euro per le spese di funzionamento dei gruppi (che passano da 3.700.000 a 500.000) e di 5 milioni e 700 mila euro per le indennità dei consiglieri. Il totale dei tagli ammonta quindi a 13 milioni e 900 mila euro. Nel dettaglio lo stipendio dei consiglieri regionali verrà decurtato di circa 5 mila euro netti rispetto alla indennità percepita nella scorsa legislatura. La normativa approvata dal gruppo di lavoro conferma inoltre l’abolizione del trattamento di fine mandato e dei vitalizi, con un ulteriore risparmio annuo di 6 milioni e mezzo di euro.
La Lombardia si conferma ancora una volta quale la regione più virtuosa d’Italia per i costi della politica. Ogni cittadino lombardo pagherà un euro e 30 centesimi all’anno per far funzionare gli organi politici (consiglio e giunta) della Regione, mentre ad esempio in Sicilia il costo pro-capite è di 30 euro. L’assessore al bilancio Garavaglia parla di “segnale forte in un periodo di crisi e difficoltà come quello attuale” precisando che “il risparmio complessivo, considerando i tagli già effettuati per la Giunta, sarà addirittura superiore a 80 milioni di euro.” Per il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo, si tratta di “un doveroso segnale di austerità nei confronti dei cittadini lombardi.”

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