“ininsubria.it 06.06.2013”
"Bmw non gestisce a dovere Husqvarna, la
carica di debiti e poi la svende al diretto competitor Ktm che decide di
trasferire la produzione in Austria segnando la fine dello stabilimento di
Cassinetta di Biandronno. E allora, visto che non esistono leggi per tutelare
la produzione delle nostre imprese, scegliamo di spiegare ai varesini cosa ha
fatto Bmw invitandoli a pensare quello che comprano". Spiega così il
segretario della sezione di Varese della Lega Nord, Marco Pinti, il presidio di
solidarietà ai lavoratori Husqvarna che il movimento ha deciso di organizzare
per sabato 8 Giugno, dalla mattina fino al tardo pomeriggio, in piazza
Monte Grappa, nel centro di Varese. E l'appuntamento si annuncia particolare,
in quanto non saranno presenti solo militanti leghisti e gli operai di
Husqvarna. Infatti, nello stesso giorno e nello stesso luogo, è prevista
un'iniziativa promozionale proprio di Bmw che metterà in mostra le sue
auto ai varesini. "Il gazebo è organizzato principalmente per dare la
solidarietà della Lega Nord agli operai Husqvarna - prosegue Marco Pinti
-.
Ma coglieremo l'occasione per dire ai varesini che il marchio che fa sfilare i suoi prodotti nel centro della città, ovvero Bmw, è lo stesso che è partecipe di una speculazione industriale che costa 240 posti di lavoro al nostro territorio e la chiusura di una delle migliori fabbriche del Varesotto. Chiediamo quindi ai cittadini di pensare a quello che fanno prima di acquistare un'auto. Le leggi nazionali e internazionali non consentono di difendere la nostra industria. E allora, in questo far west senza regole, noi chiediamo ai cittadini di pensarci... 240 volte prima di fare un certo tipo di acquisto". Insomma, una sorta di boicottaggio del marchio dell'elica bavarese. Infine: "Questa si tratta solo della prima iniziativa - conclude Pinti -. L'intenzione è quella di sensibilizzare gli amministratori locali del Varesotto nel pensare se in futuro è giusto concedere spazio e visibilità a chi contribuisce a far chiudere le nostre aziende. Ovviamente faremo ciò che possibile nei termini di legge. In questa "democrazia dopata" faremo quello che è nelle nostre possibilità per rendere la vita difficile a chi non dimostra rispetto per il nostro lavoro e la nostra occupazione". All'appuntamento saranno presenti anche il segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi e il senatore Stefano Candiani. Non si esclude anche una partecipazione del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni se sabato sarà a Varese
Ma coglieremo l'occasione per dire ai varesini che il marchio che fa sfilare i suoi prodotti nel centro della città, ovvero Bmw, è lo stesso che è partecipe di una speculazione industriale che costa 240 posti di lavoro al nostro territorio e la chiusura di una delle migliori fabbriche del Varesotto. Chiediamo quindi ai cittadini di pensare a quello che fanno prima di acquistare un'auto. Le leggi nazionali e internazionali non consentono di difendere la nostra industria. E allora, in questo far west senza regole, noi chiediamo ai cittadini di pensarci... 240 volte prima di fare un certo tipo di acquisto". Insomma, una sorta di boicottaggio del marchio dell'elica bavarese. Infine: "Questa si tratta solo della prima iniziativa - conclude Pinti -. L'intenzione è quella di sensibilizzare gli amministratori locali del Varesotto nel pensare se in futuro è giusto concedere spazio e visibilità a chi contribuisce a far chiudere le nostre aziende. Ovviamente faremo ciò che possibile nei termini di legge. In questa "democrazia dopata" faremo quello che è nelle nostre possibilità per rendere la vita difficile a chi non dimostra rispetto per il nostro lavoro e la nostra occupazione". All'appuntamento saranno presenti anche il segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi e il senatore Stefano Candiani. Non si esclude anche una partecipazione del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni se sabato sarà a Varese

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