“lastampa.it 06.06.2013”
La Regione e il governo hanno trovato «una comune
convergenza sulla necessità di rivedere i criteri di accesso al Fondo centrale
di garanzia». Roberto Cota, presidente del Piemonte, sintetizza così il lungo
faccia a faccia con il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. Cota,
accompagnato dall’assessore al Lavoro, Claudia Porchietto, ha consegnato al
ministro un dossier di proposte per il rilancio dell’economia. Un lungo elenco
di richieste: accesso al credito, politiche in favore della ricerca,
dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, supporto al comparto
siderurgico locale. Un giro d’orizzonte che si è focalizzato su due punti.
L’accesso al credito che vedrà impegnata la regione: «Siamo pronti a mobilitare
le risorse locali per favorire l’accesso al Fondo». L’obiettivo della Regione è
di «contare sui fondi di contro -garanzia, indispensabili per evitare che il
peggioramento del rating faccia chiudere nuove aziende, bloccando loro le linee
di credito».
E la siderurgia: il polo piemontese (Novi Ligure e Racconigi) devono essere considerati all’interno del tavolo nazionale sull’Ilva. Sul tavolo del ministro c’è anche la richiesta di interventi specifici su settori strategici: automotive, poli della grafica, edile e tessile. «Sono settori - spiega l’assessor Porchietto - determinanti perché portano con sé anche una filiera di piccole e medie imprese considerevole». E poi con il ministero dello Sviluppo c’è da approfondire tutto il comparto su ricerca e innovazione. Ma Cota, con l’assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto, ha incontrato anche il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, per discutere le risorse per il Trasporto Pubblico locale e per cercare di capire quali siano gli spazi di manovra per superare la bocciatura del governo della riforma urbanistica. Il governo ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale ma Cota si dice fiducioso: «L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione».
E la siderurgia: il polo piemontese (Novi Ligure e Racconigi) devono essere considerati all’interno del tavolo nazionale sull’Ilva. Sul tavolo del ministro c’è anche la richiesta di interventi specifici su settori strategici: automotive, poli della grafica, edile e tessile. «Sono settori - spiega l’assessor Porchietto - determinanti perché portano con sé anche una filiera di piccole e medie imprese considerevole». E poi con il ministero dello Sviluppo c’è da approfondire tutto il comparto su ricerca e innovazione. Ma Cota, con l’assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto, ha incontrato anche il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, per discutere le risorse per il Trasporto Pubblico locale e per cercare di capire quali siano gli spazi di manovra per superare la bocciatura del governo della riforma urbanistica. Il governo ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale ma Cota si dice fiducioso: «L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione».

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