giovedì 16 maggio 2013

Riforme, Maroni: «Se non le fa Roma ci penseranno I TERRITORI»


“Simone Girardin”
“La Padania 16.05.2013”

La conferma arriva per bocca dello stesso leader leghista Roberto Maroni, a margine della conferenza stampa di ieri all'Arena Civica di Milano per la presentazione della "Avon running": lunedì presenterà una «proposta al consiglio federale del Carroccio per rivedere gli assetti della segreteria del movimento. «Gli scenari cambiano in continuazione», spiega il governatore lombardo. Insomma, «tutto è in continuo movimento e valuterò bene, da qui a lunedì, che proposta portare al federale». E a chi gli chiede se intende sostituire i suoi attuali vice con i segretario nazionali (regionali) di Lombardia, Piemonte e Veneto, come sostenuto da alcuni quotidiani, sorride: «Non lo escludo, è una proposta interessante». Per poi  andare oltre: «Mi sembra una buona idea, stimo molto Matteo Salvini e Flavio Tosi (segretari nazionali della Lega lombarda e della Liga veneta, ndr.). Ci penserò. Vedremo». Scelte che qualcuno vede come una possibile mossa per avviare una transizione verso la sua successione. Anche qui Maroni è lapidario:
«Tutti siamo transitori e provvisori su questo mondo: è nell'ordine naturale delle cose pensare a chi verrà dopo». «Io - preciserà più tardi - sono impegnato in Regione e mi è stato chiesto di mantenere anche la segreteria federale e lo faccio: è molto impegnativo e faticoso ma ci sono». Ma -annota ancora il leader leghista - ovviamente ci sono tante possibilità e gli scenari cambiano in continuazione. «Un anno fa, la Lega – ricorda Maroni - era sull'orlo di una crisi di nervi, anzi oltre; adesso abbiamo vinto in Regione Lombardia, governiamo le t re Regioni del Nord e abbiamo il progetto di Macroregione». Ora - fa capire il governatore della Regione Lombardia - è nato un governo che fino a un mese fa non c'era e quindi «bisogna adeguarsi al contesto, tenersi aggiornati». E proprio sul nuovo Esecutivo Letta, Maroni si dice «molto deluso» dall'ipotesi di un tramonto della Convenzione per le riforme istituzionali, così come era stata prospettata in origine dal premier del Pd. «Dopo due settimane Letta ha già cambiato idea: la convenzione non si fa più, si fa una mini-bicamerale con le commissioni permanenti che non porterà a nulla». Secondo Maroni «il Parlamento non ne vuole sentire parlare di riforme». Ma - avverte -:se «non le fa Roma, ci dovranno pensare i territori a farle». Politica dunque ma anche sport, ricerca e salute. Ieri Maroni ha voluto partecipare intorno a mezzogiorno alla presentazione della "Avon Running", la corsa tutta al femminile che si terrà a Milano domenica prossima L'evento è stato presentato nella splendida cornice Sala Appiani dell'Arena Gianni Brera. Una maratona che vedrà la partecipazione di oltre diecimila atlete e i cui proventi saranno totalmente destinati al progetto HIFU proposto dalla Fondazione Istituto Europeo di Oncologia. Si tratta - come spiegava ieri lo stesso Maroni via facebook - di validare «una nuova tecnica, una procedura alternativa all'intervento chirurgico per il cancro al seno». Un tema che proprio negli ultimi giorni è tornato sotto i riflettori delle cronache dopo la presa di posizione dell'attrice americana Angelina Jolie che aveva scelto di farsi operare a entrambi i seni in via preventiva per ridurre il rischio di cancro derivante da una predisposizione genetica.

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