giovedì 16 maggio 2013

Lega, via a referendum sul ministro KYENGE e sui CLANDESTINI


“La Padania 16.05.2013”

Un referendum sul ministro Kyenge e sui clandestini. Lo presenterà oggi pomeriggio a Milano, in Comune, l'on. Matteo Salvini, Segretario nazionale della Lega Nord-Lega Lombarda. Ad illustrare l'iniziati va, denominata "1.000 piazze con la Lega, per un referendum sui clandestini e sul ministro Kyenge", interverranno anche il Segretario provinciale del Carroccio, Igor Iezzi, e il capogruppo in Consiglio comunale, Alessandro Morelli. Nella stessa occasione sarà presentata l'iniziativa "Clandestino è reato!" che si svolgerà nell'ambito della gazebata organizzata dalla Lega in tutte le principali piazze della Lombardia per sabato e domenica. «A Milano per la sicurezza servono più divise in strada perché il sindaco Pisapia, in questi due anni di governo di centrosinistra, ha fatto l'esatto contrario ha detto ieri Salvini a margine del suo intervento a Sondrio in sostegno del candidato sindaco Lorenzo Grillo Della Berta -. Non ci vengano poi a dire che Mada Kabobo è un matto – ha aggiunto Salvini riferendosi all'immigrato irregolare che ha massacrato tre milanesi a colpi di piccone per rapinarli, ferendone altri due-. È, invece, un uomo vigliaccamente cattivo.
Deve marcire in galera, possibilmente nel suo Paese». Il Segreta rio della Lega Lombarda si è quindi chiesto «Chi coccola e aiuta le persone come Kabobo? In Italia - ha argomentato – ci sono un sacco di associazioni che campano e lucrano su questi poveri disperati. Guadagnano fiordi quattrini assistendo gli immigrati. Chiederemo ai sindaci della Lega Nord di non dare più contributi pubblici di denaro alle associazioni che si occupano dell'assistenza agli immigrati». In una lettera aperta al sindaco Giuliano Pisa pia, il consigliere comunale Luca Lepore gli chiede di «ammettere le sue colpe e la sue latitanze in materia di sicurezza urbana» e di  «ravvedersi con fatti concreti e non con parole di circostanza ». Ad esempio, ripristinando le pattuglie miste di forze dell'ordine e di militari e ricostituendo i nuclei di presidio del territorio della Polizia Locale. Gli fa eco Igor lezzi: «I  pattugliamenti con i militari sono imprescindibili per portare un po' di tranquillità nei quartieri». Per l'altro consigliere del Carroccio Massimiliano Bastoni, «piaccia o non piaccia al sindaco, a Milano le ronde ci saranno. Non collegate a partiti,  perché così detta la legge, non "politiche", ma liberamente auto-organizzate dai cittadini. In vari quartieri, a cominciare da Niguarda - rivela Bastoni -, ci hanno contattato per utilizzare la nostra esperienza numerosi cittadini, tutti decisi a fare da sé dando vita alle libere "ronde civiche milanesi"».   

Nessun commento:

Posta un commento