"Corrieredelveneto.it 08.04.2013"
VERONA - Il presidente del Veneto Luca Zaia è tornato a parlare al Vinitaly sul suo 'no' all'ipotesi di trasferimento di Vinitaly e Fieracavalli nell'ambito dell'Expo milanese. «Oggi c'è la partita della macroregione che dobbiamo giocare fino in fondo - ha spiegato -. Ci incontreremo nei giorni prossimi anche per parlare di poli fieristici. Credo tuttavia che la vocazione agroalimentare di Verona debba essere rispettata e la città scaligera debba restare leader in questo settore in Italia e nel mondo». Zaia ha anche avanzato un duro monito alle autorità europee in merito ai prosecchi croati. «Ho fatto bene quando ero ministro ad estendere le docg al Friuli Venezia Giulia - ha rilevato - ma sui prosecchi della Croazia dico solo che bisogna eliminarli. Non c'è altro da fare». «La Croazia a luglio entrerà in Europa, ma deve entrare con le regole europee - ha continuato -. Gli istriani sono nostri fratelli di sangue, vogliamo continuare sulla strada dell'euroregione con Carinzia e Friuli, Slovenia e Croazia, ma loro devono rinunciare al nome di prosecco. Saremo i primi a far ricorso contro questa cosa».
«Il Vinitaly è a Verona e deve rimanere a Verona, non ho obiezioni». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al Vinitaly in visita al padiglione della Lombardia. «Io ragiono in termini di macroregioni e ciò significa riconoscere le eccellenze delle altre regioni in un'ottica di leale collaborazione».
«Il Vinitaly è a Verona e deve rimanere a Verona, non ho obiezioni». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al Vinitaly in visita al padiglione della Lombardia. «Io ragiono in termini di macroregioni e ciò significa riconoscere le eccellenze delle altre regioni in un'ottica di leale collaborazione».

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