lunedì 8 aprile 2013

BOSSI E MARONI A PONTIDA. SE SERVE, "GUERRA A ROMA".

"Tg1Rai.it 08.04.2013"

PONTIDA (BERGAMO) - "Non la penso come Maroni quando dice che ce ne stiamo al Nord e ce ne freghiamo di Roma: noi dobbiamo combattere su tutti i fronti, anche a Roma". Lo ha detto il presidente della Lega Umberto Bossi dal palco di Pontida. "Non ho fatto la Lega per romperla, la miglioreremo". Ai militanti che protestavano, ha detto che la loro protesta "è stata capita: la base deve contare di più e conterà". "Niente insulti e niente fischi", ha chiesto, prima di abbracciare Maroni. "CHI DICE TUTTO VA BENE E' UN L...". "Chi ha detto che tutto va bene è un leccaculo. Ma tutto è ancora rimediabile". "Ogni anno la base dovrà dare un giudizio sui suoi eletti", è inoltre la proposta lanciata da Bossi da Pontida: "Non possiamo dipendere solo dal Consiglio Federale". MARONI: GUERRA ANCHE A ROMA. Subito dopo è intervenuto Roberto Maroni, segretario del partito: ''Se serve, faremo guerra a Roma e al governo''. Poi ha aggiunto: "Sul 75% delle tasse e il patto di stabilità ''tratteremo fino al 31 dicembre, abbiamo tempo per trattare, altrimenti ci impegnamo a superare autonomamente i vincoli imposti da Roma''.
I DIAMANTI BELSITO? ALLE SEZIONI. Maroni ha quindi mostrato sul palco alcune buste contenenti ''i diamanti di Belsito''. Nel dare l'annuncio, ha ricordato l'impegno preso un anno fa, quando la Lega venne travolta dalle inchieste sulla gestione dell'ex tesoriere. Maroni ha invitato i segretari nazionali a consegnare i 13 diamanti alle ''sezioni più meritevoli''. ''I veri diamanti - ha detto Maroni - sono i militanti. Eccoli qua i diamanti di Belsito. Sono per i militanti, per le sezioni''. Poi ha aggiunto: ''Valgono 10 mila euro l'uno e li voglio dare alle sezioni. Li consegnerò ai militanti che si sono impegnati, che si rimboccati le maniche e tengono alto l'onore della Lega. Si impegnano non per se stessi o per le proprie poltrone''.

Nessun commento:

Posta un commento