lunedì 8 aprile 2013

Lega, Maroni: «Contestatori a Pontida? Quattro "pistola", saranno puniti»

"IlMessaggero.it 08.04.2013"

MILANO - Il segretario della Lega e presidente della Lombardia, Roberto Maroni, nega spaccature nel carroccio all'indomani della manifestazione di Pontida e liquida i contestatori come «quattro pistola». «Mi sono commosso, è stata un'emozione. È andata benissimo», afferma Maroni che parla di «segnale di unità del movimento» e attacca: «Alcuni giornali continuano a sostenere l'insostenibile, perché non possono accettare che la Lega sia tornata al centro della scena politica, speravano che sparisse come l'Udc e l'Idv. Invece c'è». «Subiranno conseguenze». «Ventimila da una parte e 10 dall'altra non sono 2 Leghe, ma sono la Lega e 10 pistola, alcuni dei quali neanche leghisti: chi si è prestato a questo gioco ne subirà le conseguenze, come è giusto che sia», aggiunge Maroni a Radio Padania. A Pontida «è andata benissimo, c'era un sacco di gente, oltre 20 mila persone». E poi «c'erano quattro "pistola", come noi li chiamiamo in Lombardia, in basso a destra, si sono messi per un po' a fischiare. Subiranno le conseguenze di questo». Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in visita al Vinitaly al padiglione Lombardia.
«C'è stato un segnale di unità del movimento: la Lega è al singolare e non le leghe», aggiunge. Maroni ha poi sottolineato: «le ho fatte tutte le Pontida. Ieri era particolare perché era la mia prima da segretario federale». «A leggere i giornali ci sarebbe stata la resa dei conti, la spaccatura, la scissione e invece è andata benissimo», ha quindi aggiunto. Quanto ai quattro "pistola", Maroni ha sottolineato che «erano isolati e gli altri 20 mila erano lì per ascoltare il progetto delle macroregioni».

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