lunedì 15 aprile 2013

Maroni ci prova: "Lombardia a statuto speciale"


"ininsubria.it 15.04.2013"

"La 'specialità' del Friuli è da preservare, è un modello anche per la nostra Regione". A poco tempo dalla sua elezione alla carica di governatore della Lombardia, Roberto Maroni tenta la "fuga" in avanti presentando una possibilità che rappresenta un sogno per milioni di lombardi: la Lombardia a statuto speciale. Una soluzione che permetterebbe molto più facilmente di trattenere almeno il 75% delle tasse sul territorio e conquistare un'ampia e concreta autonomia dallo Stato centrale, mai impaludato come in queste ore tanto da non essere capace di formare uno straccio di governo alla bellezza di un mese e mezzo dalle elezioni. Così, mentre le aziende muoiono e la gente si impoverisce, Maroni inizia a parlare di quella che sarebbe una svolta epocale. "Noi - ha spiegato nel corso della sua visita in Friuli - vogliamo trattenere sul territorio almeno il 75 per cento delle tasse che paghiamo. Un obiettivo tutt'altro che impossibile. Lo Statuto siciliano prevede che nella tesoreria dell'isola ne rimanga addirittura il 100%". "Loro però - sottolinea - hanno rinunciato all'autonomia in cambio dell'assistenzialismo romano.
Un errore, ma non ci riguarda. Mentre ci interessa il principio contenuto nel loro Statuto: trattenere quello che pagano i cittadini sul territorio. E' possibile, è già scritto, non c'è bisogno di cambiare la Costituzione". Secondo Maroni, la Macroregione "è il futuro", perché consente di correggere quanto attualmente non funziona dell'assetto istituzionale italiano ed europeo. "L'unione delle Regioni del Nord - ha dichiarato Maroni - consentirà di realizzare più facilmente infrastrutture e grandi opere, migliorerà i servizi e conferirà maggiore forza contrattuale alle singole realtà nelle controversie con Roma e Bruxelles". Si chiama, l'ha definita il presidente di Regione Lombardia, "solidarietà territoriale". Se il sindaco di Gorizia avrà un problema rilevante - ha esemplificato Maroni - potrà portarlo sui tavoli delle istituzioni centrali con alle spalle la forza di tutto il Nord. Lo stesso potremo fare noi in Lombardia e così i rappresentanti di Veneto e Piemonte". Sogno o realtà?

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