lunedì 15 aprile 2013

Le Quirinarie di Grillo? Le ha vinte la sinistra Vogliono Prodi!


“Alessandro Montanari”
“La Padania 14-15.04.2013”

Dopo l'attacco hacker, vero o presunto che sia, che ha mandato in tilt le "Quirinarie", il Movimento5Stelle è finalmente  riuscito a stornare il primo lotto d i dieci nomi tra i quali verrà selezionato, con un'altra votazione on line lunedì prossimo, il nome del pretendente al Colle che i grillini dovranno poi votare in Aula. Tra i vincitori, come si sospettava, moltissima  sinistra e tanta confusione ideologico-politica se è vero che tra i papabili figura anche Romano Prodi, uomo nato nella  prima Repubblica, "esploso" nella Seconda e, soprattutto, padrino riconosciuto di quell'euro che Beppe Grillo afferma, a parole, di voler archiviare. Sostanzialmente riconducibili alla sinistra, comunque, sono anche parecchi degli altri nove papabili selezionati dalla rete: Emma Bonino, Giancarlo Caselli, Dario Fo, Milena Gabanelli, lo stesso Seppe Grillo, Ferdinando Imposimato, Stefano Rodotà, Gino Strada e Gustavo Zagrebelsky. I nomi, si premura di far sapere il sito del Movimento, non sono stati comunicati in ordine di preferenze ottenute ma in rigoroso ordine alfabetico, dunque non è dato sapere chi, al momento, guidi la classifica.
Intanto, nonostante la clamorosa debacle dell'attacco hacker, Grillo festeggia l'esperimento - per dirla tutta non molto riuscito - di democrazia diretta. «Anche ieri - spiega - sono stati effettuati numerosi attacchi al sito, così come nel giorno precedente, ma non è stato possibile alterare la validità dei voti. Quasi 50.000 persone hanno potuto esprimere democraticamente, senza chiedere un euro a nessuno, la loro preferenza per il Capo dello Stato». «Nel frattempo - continua l'ex comico tornando a denunciare i presunti patti sottobanco tra Pd e Pdl - la coppia Bed&Breakfast Berlusconi e Bersani decideva in segreto il presidente dell'inciucio per salvaguardare entrambi. Un atto antidemocratico e ributtante». Cosa ci sia di antidemocratico in due partiti che si confrontano per trovare una soluzione condivisa sul Capo dello Stato resta da capire. Come forse resta da capire, a Grillo, che il presidente della Repubblica deve necessariamente essere una figura d'incontro tra le forze del Parlamento. Lo prevede la stessa Costituzione, stabilendo per le tre prime votazioni una maggioranza di due terzi (articolo 83), dunque trasversale. Da segnalare, infine, il dramma umano di Roberta Lombardi. «Mi hanno rubato il portafoglio dalla borsa e ho perso tutte le ricevute delle spese sostenute finora. Poca roba, circa 250 in un mese. Poiché è mia intenzione trattenere dalle voci di rimborso che compongono il mio stipendio solo quelle effettivamente sostenute e documentate e restituire il resto, cosa faccio? Aspetto vostri consigli». 

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