giovedì 14 marzo 2013

Maroni: «La Macroregione anticipa la nuova Europa risolvendo i problemi del Nord»


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 14.03.2013”

In attesa di poter si insediare ufficialmente a Palazzo Pirelli il neo governatore lombardo Roberto Maroni non perde tempo.  Martedì ha incontrato prima i sindacati a Milano e poi il ministro del Lavoro, a Roma, per affrontare il nodo cruciale del rifinanziamento del fondo per la cassa integrazione in deroga. Ieri invece il presidente lombardo si è recato a Venezia per  incontrare il suo omologo Luca Zaia per un primo incontro di lavoro. Sul tavolo tante questioni: dall'emergenza lavoro alla  necessità di rivedere il patto di stabilità, anche alla luce del declassamento degli enti locali, incluse le regioni del Nord, attuato dall'agenzia Fitch. Ma al primo posto della chiacchierata c'è stato ovviamente il grande progetto della macro  regione europea del Nord. «Quello della macroregione sarà il primo punto su cui le Regioni del nord svilupperanno un'azione comune con il governo che c'è o con quello che ci sarà. Nei prossimi giorni incontrerò anche il presidente  dell'Emilia Romagna e uno dei temi di cui parleremo è anche questo», ha spiegato uscendo da palazzo Balbi lo stesso  Maroni. Che ha poi sottolineato l'importanza strategica rivestito da questo progetto per il Nord che si trova a dover  fronteggiare una crisi senza precedenti.
«Noi siamo l'anticipazione della nuova Europa. L'iniziativa europea della Regione  Alpina, ad esempio, è già partita, con la firma lo scorso giugno, da parte dei governatori interessati in Svizzera. All'interno  del modello europeo, dunque le nostre Regioni vogliono essere un motore di accelerazione, per sveltire un processo la cui  direzione è ben chiara. E la Lega, anche in questo, è l'unico partito a porsi in avanti rispetto agli altri, perché ha capito dove  sta evolvendo l'Europa. Nord-Sud? E' un concetto che non vale solo per l'Italia ma anche per il continente, dove non  vogliamo essere una dependance del nord centro Europa, ma al contrario essere protagonisti comuni, come la struttura economica, mobilità e infrastrutture, e comunità. Su questi tre temi si concentrerà la nostra azione, per dotare il Nord di  un'infrastrutturazione degna del ruolo che ha in Europa, dove è la prima regione, Quello della macro regione è una scelta  non ideologica ma utile per risolvere i problemi delle nostre Regioni, che sono comuni per risolvere i problemi delle nostre  Regioni, che sono andando da Torino a Trieste, coordinando e collegando le iniziative. Dobbiamo affrontare sul terreno economico, la crisi: ci sono strumenti finanziari che vanno rifinanziati, come la cassa integrazione in deroga-  Terzo punto,  ma primo nell'agenda, è il sostegno ai comuni, con il tema centrale del patto di stabilità, che impedisce loro di operare,  investire, di pagare i fornitori anche se hanno i soldi. Questo grida vendetta, c'è un'iniziativa dell'Anci e noi come Regioni -  ha concluso Maroni - sosteniamo urgenza di modificare il patto per premiare i comuni virtuosi e dare loro la possibilità di usare le risorse che hanno». 

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