venerdì 15 marzo 2013

Sottotetto pieno di topi e piccioni, l’Inps chiude e la città ha paura


“Stefano Cornalba”
“Il Cittadino 15.03.2013”

I locali dell’archivio, nel sottotetto, sono preda di topi e piccioni: scatta la bonifica alla sede Inps di Melegnano. La struttura a ridosso del centro storico chiude temporaneamente i battenti. Disagi in vista per migliaia di utenti costretti a raggiungere la sede di San Donato Milanese. Ieri pomeriggio infatti, dall’edificio comunale di via Martiri della Libertà, i 14 lavoratori dell’ente previdenziale si sono spostati al numero civico 5 di via 25 Aprile a San Donato, dove già ha sede l’agenzia per la zona a sudest di Milano. E così dalla giornata di oggi, per far fronte alle loro incombenze, gli utenti di Melegnano e dei comuni vicini dovranno raggiungere gli uffici di San Donato. «Nella sede di Melegnano la situazione si è fatta insostenibile sia per i lavoratori sia per gli stessi utenti - ha chiarito Sebastiano Musco, direttore provinciale dell’Inps per l’area metropolitana di Milano -. Già da tempo, del resto, nei locali archivi del sottotetto era stata accertata la presenza sempre più massiccia di topi e piccioni. Ecco perché avevamo avviato diversi interventi di disinfestazione e derattizzazione, che però a quanto pare non sono risolutivi - ha continuato Musco -. Si spiega così la necessità di nuovi lavori che, per tutelare la sicurezza dei lavoratori e degli utenti, renderanno necessaria la temporanea chiusura della sede». Inaugurata il 14 dicembre del 1992, oltre alla città sul Lambro, l’Inps di via Martiri della Libertà è competente per i comuni di Carpiano, Cerro, Colturano, Dresano, Mediglia, Paullo, San Colombano, San Giuliano, San Zenone, Tribiano e Vizzolo.
Vale a dire tutta la zona a sud di Milano sino al confine con l’Alto Lodigiano, per una popolazione complessiva stimata in decine di migliaia di abitanti, per i quali quasi certamente la chiusura dell’Inps di Melegnano provocherà non pochi disagi. In oltre un ventennio di attività sul territorio, del resto, l’agenzia del centro città è diventata un vero e proprio punto di riferimento per l’intero Sudmilano in una molteplicità di settori, dall’area pensioni a quella commerciale passando per la disoccupazione e la maternità. Non a caso anche ieri mattina allo sportello di Melegnano si sono presentate decine di persone che, alla notizia della temporanea chiusura, non hanno nascosto il loro disappunto. Tanto più che al momento la data di riapertura non è per nulla certa. E così in queste ore, complice anche la presenza della vicina sede di San Donato Milanese, in città si stanno rincorrendo le voci su un possibile disinteresse dell’Inps per il quartier generale di via Martiri della Libertà. «La verità è che noi vogliamo tornare a Melegnano - ha tagliato corto il direttore Musco -. È pur vero, però, che ci devono essere le condizioni minime per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti». Ma sulla questione ha preso posizione anche il sindaco Vito Bellomo, che non ha nascosto una certa sorpresa per l’improvvisa chiusura. «Solo stamattina (ieri per chi legge, ndr) ho saputo della decisione dell’istituto previdenziale - sono state le sue parole -. Nei prossimi giorni incontreremo i vertici dell’Inps per fare il punto della situazione. Siamo certamente pronti a fare la nostra parte affichè l’ente rimanga sul territorio di Melegnano».

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