lunedì 18 marzo 2013

Intervista a Denis Zanaboni segretario della Sezione Lega Nord Melegnano

"Stefano Curti"
"news 18.03.2013"

Denis Zanaboni è un ragazzo di 31 anni molto noto nella vita politica locale. Ha vissuto per 30 anni al quartiere Giardino di Melegnano. Recentemente ha dato una svolta alla sua vita privata, facendo la spesa più ingente della sua vita, comprando una piccola casettina in un contesto di corte a Riozzo, vivere in un'abitazione del genere è sempre stato il suo sogno. Ricordiamo poi che in questo paese è legato anche ad una vita associativa locale oltre ad essere circondato da molti amici. All'età di 24 anni si è laureato in Urbanistica e oggi è dipendente presso nell'ufficio tecnico di un comune del sud Milano. Denis, cosa ti ha spinto da giovane ad entrare in politica attivamente, a quanti anni sei entrato? La passione. Da ragazzino il tema delle radici culturali dei nostri popoli mi ha sempre attratto, ma ciò che mi ha spinto ad impegnarmi sul serio è stato vedere le antiche vestigia della mia città distrutte per far posto ad anonimi condomini senz'anima, vedere sostituire, senza colpo ferire nelle politica locale e nell'opinione pubblica, edifici medievali con secoli di storia sotto le badilate della speculazione edilizia. Oggi a Melegnano, con il nuovo PGT, ciò non è più possibile e sapere che questo risultato è stato raggiunto anche grazie al mio contributo mi rende orgoglioso. Oggi questa battaglia si sposta a Riozzo!

Sei entrato molto giovane nel mondo politico, in casa hanno approvato immediatamente oppure hai trovato qualche difficoltà? 
Ma va, la mamma ha sempre osteggiato questa mia decisione di impegnarmi direttamente in politica dovuta ad un'idea dovuta al retaggio della nostra gente. Dubitare della politica perché "sporca", non aveva torto ma se tutti rinunciamo ad impegnarci nel sociale perché considerato un ambiente corrotto, lo rimarrà per sempre! Quando ho lasciato l'impegno nelle istituzione però la mamma era dispiaciuta, aveva cambiato idea perché aveva capito le motivazioni del mio impegno ed il bene che potevo fare. 
Raccontaci un po’ tuoi trascorsi all'interno del partito di cui sei militante. Sei da molto all'interno avrai dovuto fare la tua “gavetta” prima di affermarti. 
Ho iniziato da ragazzino, a 16 anni nei Giovani Padani ma il vero impegno è iniziato verso i 20 anni con la prima campagna elettorale e la successiva elezione a consigliere comunale. Nel 2007 l'exploit: l'incarico di assessore nella giunta di centrodestra di Melegnano. Un impegno gravosissimo perché vissuto con una forte responsabilità sulle spalle, peraltro raddoppiata con il contemporaneo incarico di segretario cittadino della Lega Nord che ricopro da più di 4 anni. Poi le due candidature a Sindaco di Cerro, la prima (2006) era di bandiera, la seconda (2011) obbligata. Avrei preferito un apparentamento con la lista civica per sconfiggere la sinistra e dare un futuro diverso a quello che di li a poco sarebbe diventato il mio paese ma non se ne fece niente. 
Entrando in politica sicuramente hai ottenuto tante soddisfazioni, soprattutto tramite gli incarichi pubblici ricoperti, quali ti sono rimaste più impresse? 
Come accennavo prima l'approvazione del nuovo PGT di Melegnano caratterizzato dalla tutela degli edifici storici della città. Inoltre, l'aver organizzato, come assessore alla cultura, la "Notte Vagabonda", notte bianca di Melegnano, grande novità nel panorama culturale locale. Le grandi mostre in castello con artisti del calibro di Guttuso, Rotella, Fiume, Brindisi, le tante pubblicazioni sulla nostra città (una all'anno). Siamo riusciti ad organizzare anche le manifestazioni del 150 della battaglia dell'8 giugno ed i 50 di Melegnano Città. Una soddisfazione è stata anche l’installazione dei cartelli bilingue all'ingresso del paese a ricordo delle nostre radici. Come dimenticare inoltre il Memorial Vicardi con la GM 75, un grande evento internazionale di ginnastica, tutte iniziative realizzate con le casse semivuote! 
Invece passiamo ai momenti meno belli. Di certo avrai incontrato momenti di difficoltà, di indecisione o tensione. 
Ogni volta che dovevo realizzare un evento non c'erano più risorse a disposizione dell'assessorato, spesso mi ritrovavo a dover arrangiarmi con tanta fantasia, ma mi è servito, oggi non mi spaventa organizzare più nulla, ne ho viste troppe! 
La politica Italiana non passa sicuramente un bel periodo, cosa ti ha spinto a continuare dopo che i consensi verso il mondo politico sono al minimo storico? 
Oggi non ho più impegni istituzionali ed il mio mandato come segretario cittadino della Lega è in scadenza, non mi ricandiderò, tornerò a fare il semplice militante, ciò che conta è quello in cui credi, le persone che portano a vento le tue istanze possono sbagliare ma gli ideali rimangono. 
Tu sei segretario della sezione della Lega Nord di Melegnano, sezione che comprende altri comuni oltre al principale. Essere il responsabile di tre comuni cosa comporta? 
Pensa che fino a qualche anno fa i comuni che gestivo erano il doppio, l'importante è vivere la politica con persone semplici che la facciano per passione, all'inizio in Lega è così per tutti, il problema è quando alcuni di questi arrivano al potere, capita che cambino atteggiamento verso la "cadrega". 
Il gruppo che hai costruito è in espansione, è difficoltoso avvicinare la gente nei piccoli comuni? 
E' vero oggi a Melegnano siamo veramente in tanti, l'exploit è arrivato dai giovani, possono essere loro, anche nei piccoli comuni il motore del cambiamento.

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