giovedì 14 marzo 2013

Evoluzione Lega Nord:"Ma non sparirà mai"


“ininsubria.it  13.03.2013”

La Lega Nord si prepara a percorrere strade nuove "ma è immortale e non sparirà". Il segretario Roberto Maroni ha così risposto ai giornalisti che a Venezia gli hanno chiesto se il movimento è in pericolo per via del nuovo soggetto politico che Flavio Tosi sta portando avanti "oltre la Lega". EVOLUZIONE SU MODELLO CSU Maroni ha fatto visita al governatore del Veneto Luca Zaia e ha parlato dei mutamenti che stanno per interessare il Carroccio: "Anche se ci sarà un'evoluzione su un modello Csu bavarese, per diventare il partito egemone del Nord, e anche se ci sarà un apporto delle liste civiche, la Lega è immortale e non sparirà mai". Una evoluzione necessari per stare al passo coi tempi: "Dobbiamo valutare alcune condizioni a fronte di un contesto e di una realtà che sono cambiati anche solo rispetto ad un anno fa - ha spiegato Maroni -. Grillo un anno fa non esisteva, adesso è il primo partito. Vuol dire che tanti elettori, anche della Lega, non hanno votato per noi ma hanno scelto il Movimento 5 Stelle".
MACROREGIONE Ma resta ovviamente d'attualità uno dei progetti cardine della sua campagna elettorale per la Lombardia, quello del progetto della Macroregione del Nord che "comporta anche un'evoluzione della rappresentanza politica e questo vuol dire un modello Csu, con una Lega egemone al Nord". LISTE CIVICHE INDISPENSABILI Maroni ha poi ricordato che con le Liste civiche, in Lombardia, ha guadagnato un 10% di elettori leghisti che non avrebbero votato Lega: "In Lombardia, alle scorse elezioni, la Lega ha preso gli stessi voti sia alle regionali sia per la Camera - ha proseguito -, a cui però, per il Pirellone, bisogna aggiungere quelli della lista civica "Maroni Presidente". Parliamo di un 10% di elettori leghisti che non avrebbero votato Lega, ma hanno scelto la lista d'appoggio". E non a caso al Pirellone Roberto Maroni non farà parte del gruppo consiliare della Lega ma di quello della Lista civica che porta il suo nome! PIU' CONSENSO La parola d'ordine è quindi allargare il consenso al Nord, magari "pescando" in aree del centrodestra - anche del Pdl - che guardano con favore a un soggetto politico interessato a ottenere maggiori autonomie dallo Stato centrale. GIORGETTI E BITONCI CAPIGRUPPO E sempre a Venezia Maroni ha annunciato di avere nominato Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci rispettivamente capigruppo di Camera e Senato. Guarda caso un lombardo e un veneto, un assetto "geopolitico" indispensabile per le nuove sfide della Lega.

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