“ininsubria.it
13.03.2013”
La Lega Nord si prepara a percorrere strade nuove "ma è immortale e
non sparirà". Il segretario Roberto Maroni ha così risposto ai giornalisti
che a Venezia gli hanno chiesto se il movimento è in pericolo per via
del nuovo soggetto politico che Flavio Tosi sta portando avanti "oltre la
Lega". EVOLUZIONE SU MODELLO CSU Maroni ha fatto visita al governatore
del Veneto Luca Zaia e ha parlato dei mutamenti che stanno per interessare il
Carroccio: "Anche se ci sarà un'evoluzione su un modello Csu bavarese, per
diventare il partito egemone del Nord, e anche se ci sarà un apporto delle
liste civiche, la Lega è immortale e non sparirà mai". Una
evoluzione necessari per stare al passo coi tempi: "Dobbiamo valutare
alcune condizioni a fronte di un contesto e di una realtà che sono
cambiati anche solo rispetto ad un anno fa - ha spiegato Maroni -.
Grillo un anno fa non esisteva, adesso è il primo partito. Vuol dire che tanti
elettori, anche della Lega, non hanno votato per noi ma hanno scelto il
Movimento 5 Stelle".
MACROREGIONE Ma resta ovviamente d'attualità uno dei progetti cardine della sua campagna elettorale per la Lombardia, quello del progetto della Macroregione del Nord che "comporta anche un'evoluzione della rappresentanza politica e questo vuol dire un modello Csu, con una Lega egemone al Nord". LISTE CIVICHE INDISPENSABILI Maroni ha poi ricordato che con le Liste civiche, in Lombardia, ha guadagnato un 10% di elettori leghisti che non avrebbero votato Lega: "In Lombardia, alle scorse elezioni, la Lega ha preso gli stessi voti sia alle regionali sia per la Camera - ha proseguito -, a cui però, per il Pirellone, bisogna aggiungere quelli della lista civica "Maroni Presidente". Parliamo di un 10% di elettori leghisti che non avrebbero votato Lega, ma hanno scelto la lista d'appoggio". E non a caso al Pirellone Roberto Maroni non farà parte del gruppo consiliare della Lega ma di quello della Lista civica che porta il suo nome! PIU' CONSENSO La parola d'ordine è quindi allargare il consenso al Nord, magari "pescando" in aree del centrodestra - anche del Pdl - che guardano con favore a un soggetto politico interessato a ottenere maggiori autonomie dallo Stato centrale. GIORGETTI E BITONCI CAPIGRUPPO E sempre a Venezia Maroni ha annunciato di avere nominato Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci rispettivamente capigruppo di Camera e Senato. Guarda caso un lombardo e un veneto, un assetto "geopolitico" indispensabile per le nuove sfide della Lega.
MACROREGIONE Ma resta ovviamente d'attualità uno dei progetti cardine della sua campagna elettorale per la Lombardia, quello del progetto della Macroregione del Nord che "comporta anche un'evoluzione della rappresentanza politica e questo vuol dire un modello Csu, con una Lega egemone al Nord". LISTE CIVICHE INDISPENSABILI Maroni ha poi ricordato che con le Liste civiche, in Lombardia, ha guadagnato un 10% di elettori leghisti che non avrebbero votato Lega: "In Lombardia, alle scorse elezioni, la Lega ha preso gli stessi voti sia alle regionali sia per la Camera - ha proseguito -, a cui però, per il Pirellone, bisogna aggiungere quelli della lista civica "Maroni Presidente". Parliamo di un 10% di elettori leghisti che non avrebbero votato Lega, ma hanno scelto la lista d'appoggio". E non a caso al Pirellone Roberto Maroni non farà parte del gruppo consiliare della Lega ma di quello della Lista civica che porta il suo nome! PIU' CONSENSO La parola d'ordine è quindi allargare il consenso al Nord, magari "pescando" in aree del centrodestra - anche del Pdl - che guardano con favore a un soggetto politico interessato a ottenere maggiori autonomie dallo Stato centrale. GIORGETTI E BITONCI CAPIGRUPPO E sempre a Venezia Maroni ha annunciato di avere nominato Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci rispettivamente capigruppo di Camera e Senato. Guarda caso un lombardo e un veneto, un assetto "geopolitico" indispensabile per le nuove sfide della Lega.

Nessun commento:
Posta un commento