“Il Melegnanese
09.02.2013”
“In
parlamento per dar voce al nostro territorio”. Sono parole del 44enne Marco
Rondini, candidato alla Camera dei Deputati al numero tre del collegio
Lombardia1 tra le file della Lega Nord. Classe 1968, segretario provinciale del
Carroccio alla Martesana dal 2008 Rondini vive con la famiglia a Melegnano. Lei
è un deputato uscente. Qual è il suo bilancio al termine della legislatura ? Certamente
positivo. In questi anni ho lavorato soprattutto per il territorio. E direi che
i risultati non sono certo mancati. Ho infatti recuperato i fondi per il
recupero del castello Mediceo, ma mi sono impegnato anche sul fronte delle
scuole di Melegnano. E poi ? Ho
anche presentato varia interrogazioni per il territorio, che hanno acceso i
fari su importanti problematiche. Mi riferisco in particolare alla richiesta in
tema della Tangenziale est esterna per garantire gli interventi di
compensazione e mitigazione che devono accompagnare l’infrastruttura. Ed,
ancora, ho denunciato e richiesto interventi per sanare la presenza di campi
nomadi abusivi nella zona di San Donato, che creavano non pochi problemi sul
fronte dell’ordine pubblico.
E per il futuro, cosa ha in mente ? Ritengo che ogni parlamentare eletto in Lombardia debba portare avanti il progetto di Roberto Maroni, che prevede di mantenere sul territorio il 75% delle tasse prodotte in Regione. La nostra, del resto, è una grande regione, che produce un quarto del Prodotto interno lordo. Si spieghi meglio. Così facendo, infatti, la nostra Regione avrebbe 16 miliardi di euro in più, che le consentirebbero svariati interventi nei campi più diversi. Cioè ? I fondi garantirebbero ad esempio le opere di mitigazione ambientale che corrono attorno alla Tem. E poi ? Con altri 8 miliardi di euro, poi, sarebbe possibile eliminare l’Irap, che garantirebbe la sopravvivenza a migliaia di imprese. Ma potremmo anche realizzare la metropolitana sino a Paullo e rafforzare il trasporto pubblico gestito da Trenord. Senza contare gli interventi in campo locale, dove i singoli comuni sono sempre più strozzati. Basti pensare al caso di Melegnano che, dopo la navetta rischia di perdere anche lo scuolabus. Ma mi lasci dire ancora una cosa. Prego faccia pure. In caso di elezioni mi adopererei per sostenere il terzo settore, che rappresentano una risorsa imprescindibile per il nostro territorio. Penso in particolare a don Chino Pezzoli, che da anni seriamente lavora nel Sudmilano. Lo dimostrano i circa 30 centri contro la tossicodipendenza avviati in tutto il territorio, la maggior parte dei quali proprio nella nostra zona e in Lombardia.
E per il futuro, cosa ha in mente ? Ritengo che ogni parlamentare eletto in Lombardia debba portare avanti il progetto di Roberto Maroni, che prevede di mantenere sul territorio il 75% delle tasse prodotte in Regione. La nostra, del resto, è una grande regione, che produce un quarto del Prodotto interno lordo. Si spieghi meglio. Così facendo, infatti, la nostra Regione avrebbe 16 miliardi di euro in più, che le consentirebbero svariati interventi nei campi più diversi. Cioè ? I fondi garantirebbero ad esempio le opere di mitigazione ambientale che corrono attorno alla Tem. E poi ? Con altri 8 miliardi di euro, poi, sarebbe possibile eliminare l’Irap, che garantirebbe la sopravvivenza a migliaia di imprese. Ma potremmo anche realizzare la metropolitana sino a Paullo e rafforzare il trasporto pubblico gestito da Trenord. Senza contare gli interventi in campo locale, dove i singoli comuni sono sempre più strozzati. Basti pensare al caso di Melegnano che, dopo la navetta rischia di perdere anche lo scuolabus. Ma mi lasci dire ancora una cosa. Prego faccia pure. In caso di elezioni mi adopererei per sostenere il terzo settore, che rappresentano una risorsa imprescindibile per il nostro territorio. Penso in particolare a don Chino Pezzoli, che da anni seriamente lavora nel Sudmilano. Lo dimostrano i circa 30 centri contro la tossicodipendenza avviati in tutto il territorio, la maggior parte dei quali proprio nella nostra zona e in Lombardia.

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