“adnkronos.com 12.02.2013”
Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Anche noi
riempiamo le piazze, non solo Grillo". Lo ha detto Roberto
Maroni intervenendo oggi a 'Adnkronos Confronti'' nello studio del Palazzo
dell'Informazione. Il segretario della Lega Nord, in corsa per la presidenza
alle elezioni regionali in Lombardia, spiega che l'antipolitica di Grillo deve
anche dimostrare di saper governare, "e mi pare che a Parma, per esempio,
non stanno dando grandi prove". Alle regionali di Lombardia, spiega,
"in lizza siamo io e Ambrosoli. Io rappresento ciò che di buono è stato
fatto nella sanità, buoni scuola, costi. Dall'altro, abbiamo un candidato
sostenuto da Ingroia, Sel, sinistra radicale. Se uno è un moderato che vota
Monti poi non può scegliere chi è sostenuto dalla sinistra. Penso che il voto
disgiunto mi possa favorire. Chi vincerà? Maroni". Poi Maroni ribadisce il
carattere necessario dell'alleanza con il Pdl ("abbiamo accordo basato su
obiettivo della macroregione e del mantenere le tasse riscosse in
Lombardia"), ma, avverte Berlusconi: "Siamo contrari a qualsiasi
condono, perché penalizza chi le imposte le paga e spinge pensare che si
possano non pagare le tasse, tanto prima o poi arriva il condono". "Penso
che l'abolizione dell'Imu sulla prima casa sia assolutamente
realizzabile". Per Maroni, la prima casa "è un investimento non
speculativo, ma affettivo, e deve essere impignorabile".
"Poi, Berlusconi spinto dall'entusiasmo si è spinto fino a dire che ci sarà la restituzione di quanto versato. Per quello bisognerà trovare le coperture", ha detto. Serve una nuova manovra? "Direi che se non si interviene seriamente sulla spesa pubblica, cosa che Monti non ha saputo fare, allora il rischio di dover fare una nuova manovra, come sostenuto da Tremonti, sarà forte". Poi Maroni conferma che se sarà eletto presidente del Pirellone lascerà la segreteria leghista. "Voglio governare la Lombardia per tutti i lombardi, non solo per quelli che mi hanno eletto". "Per me la segreteria dovrà andare a un giovane, ma deciderà il congresso", dice ancora Maroni. "Ma poi non dite -scherza Maroni- che ho detto che Tosi deve diventare segretario". Apre poi alla possibilità che sia un candidato proveniente dal Veneto ("Perché no? Sarebbe una novità assoluta che vedrei con piacere"), anche se ha ricordato che giovani leghisti trenta-quarantenni sono in pista anche in Piemonte e in Lombardia. Maroni ha spiegato che lascerà la carica sia che vinca in Lombardia, "perché sono per il sano principio 'un c..., una sedia'", sia che perda la corsa al Pirellone: "In questo caso, sarebbe un problema perché non saremmo riusciti a spiegare la costruzione della Macroregione e si dovrebbe aprire una fase nuova, con una nuova leadership e un nuovo progetto". Quanto al Festival di Sanremo, Maroni dice che non se lo perderà. "I miei impegni mi impediranno di vederlo in diretta, ma lo registrerò, non ne ho mai perso uno: la musica mi piace molto, è qualcosa che ti aiuta in un momento di difficoltà, per cui mi piace aspettare delle belle, nuove canzoni". Quanto al rischio, paventato da Silvio Berlusconi, che il Festival si trasformi, per lo stile dei conduttori e di ospiti come Maurizio Crozza, in una Festa dell'Unità, per cui potrebbe scattare una protesta anti canone Rai, l'ex ministro dell'Interno replica: "La storia del canone è una storia lunga, di amore-odio nei confronti di questo balzello, penso che debba essere riformato, esentate fasce d'età, come le persone anziane e questo è un punto che metteremo nell'agenda di governo della Lombardia". "Detto questo -conclude- sono curioso di vedere Crozza, Litizzetto, di vedere se prenderanno, come penso, posizioni politiche. Ma è da vedere l'effetto: se si mettono ad attaccare Berlusconi, me e il centrodestra, non è detto che questo porterà voti al centrosinistra, anzi, tutto il contrario". Le dimissioni del Papa possono influenzare la politica? "Penso di no, influenzano, questo sì, le coscienze di tutti, inducono a pensare ai motivi. Gesto coraggioso, ma non deve influenzare le vicende politiche, che sono terrene, di poco conto rispetto a ciò che esprime il Papa e la Chiesa". 'Adnkronos confronti' rappresenta un momento di incontro e confronto visibile in diretta streaming sul sito www.adnkronos.com, in onda sul circuito televisivo di oltre 100 emittenti locali sparse sull'intero territorio nazionale. Lo spazio vuole promuovere un rapporto multimediale diretto tra i candidati e gli elettori, per fornire informazioni utili a esprimere in modo consapevole il proprio voto. Attraverso i social network e il sito web ogni utente avra' inoltre la possibilita' di sottoporre un proprio quesito all'intervistato. Sono gia' stati ospiti di ''Adnkronos Confronti'' Silvio Berlusconi, Umberto Ambrosoli, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Francesco Storace, Antonio Ingroia, Pietro Grasso, Mario Catania, Beniamino Quintieri, Gianfranco Fini e Nicola Zingaretti.
"Poi, Berlusconi spinto dall'entusiasmo si è spinto fino a dire che ci sarà la restituzione di quanto versato. Per quello bisognerà trovare le coperture", ha detto. Serve una nuova manovra? "Direi che se non si interviene seriamente sulla spesa pubblica, cosa che Monti non ha saputo fare, allora il rischio di dover fare una nuova manovra, come sostenuto da Tremonti, sarà forte". Poi Maroni conferma che se sarà eletto presidente del Pirellone lascerà la segreteria leghista. "Voglio governare la Lombardia per tutti i lombardi, non solo per quelli che mi hanno eletto". "Per me la segreteria dovrà andare a un giovane, ma deciderà il congresso", dice ancora Maroni. "Ma poi non dite -scherza Maroni- che ho detto che Tosi deve diventare segretario". Apre poi alla possibilità che sia un candidato proveniente dal Veneto ("Perché no? Sarebbe una novità assoluta che vedrei con piacere"), anche se ha ricordato che giovani leghisti trenta-quarantenni sono in pista anche in Piemonte e in Lombardia. Maroni ha spiegato che lascerà la carica sia che vinca in Lombardia, "perché sono per il sano principio 'un c..., una sedia'", sia che perda la corsa al Pirellone: "In questo caso, sarebbe un problema perché non saremmo riusciti a spiegare la costruzione della Macroregione e si dovrebbe aprire una fase nuova, con una nuova leadership e un nuovo progetto". Quanto al Festival di Sanremo, Maroni dice che non se lo perderà. "I miei impegni mi impediranno di vederlo in diretta, ma lo registrerò, non ne ho mai perso uno: la musica mi piace molto, è qualcosa che ti aiuta in un momento di difficoltà, per cui mi piace aspettare delle belle, nuove canzoni". Quanto al rischio, paventato da Silvio Berlusconi, che il Festival si trasformi, per lo stile dei conduttori e di ospiti come Maurizio Crozza, in una Festa dell'Unità, per cui potrebbe scattare una protesta anti canone Rai, l'ex ministro dell'Interno replica: "La storia del canone è una storia lunga, di amore-odio nei confronti di questo balzello, penso che debba essere riformato, esentate fasce d'età, come le persone anziane e questo è un punto che metteremo nell'agenda di governo della Lombardia". "Detto questo -conclude- sono curioso di vedere Crozza, Litizzetto, di vedere se prenderanno, come penso, posizioni politiche. Ma è da vedere l'effetto: se si mettono ad attaccare Berlusconi, me e il centrodestra, non è detto che questo porterà voti al centrosinistra, anzi, tutto il contrario". Le dimissioni del Papa possono influenzare la politica? "Penso di no, influenzano, questo sì, le coscienze di tutti, inducono a pensare ai motivi. Gesto coraggioso, ma non deve influenzare le vicende politiche, che sono terrene, di poco conto rispetto a ciò che esprime il Papa e la Chiesa". 'Adnkronos confronti' rappresenta un momento di incontro e confronto visibile in diretta streaming sul sito www.adnkronos.com, in onda sul circuito televisivo di oltre 100 emittenti locali sparse sull'intero territorio nazionale. Lo spazio vuole promuovere un rapporto multimediale diretto tra i candidati e gli elettori, per fornire informazioni utili a esprimere in modo consapevole il proprio voto. Attraverso i social network e il sito web ogni utente avra' inoltre la possibilita' di sottoporre un proprio quesito all'intervistato. Sono gia' stati ospiti di ''Adnkronos Confronti'' Silvio Berlusconi, Umberto Ambrosoli, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Francesco Storace, Antonio Ingroia, Pietro Grasso, Mario Catania, Beniamino Quintieri, Gianfranco Fini e Nicola Zingaretti.

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