martedì 12 febbraio 2013

LA SECESSIONE DI AMBROSOLI: MORBEGNO? NEL LECCHESE...


“La Padania 12.02.2013”

Sì, va bene: Morbegno non è la capitale del Paese tantomeno il centro del mondo. Di sicuro non è nel Lecchese come invece pensa Umberto Ambrosoli. Perché a leggere gli appuntamenti del candidato del centrosinistra in Lombardia, la  cittadina in provincia di Sondrio, e quindi in Valtellina, è da tutt'altra parte. Un refuso? Un'imperdonabile errore? Forse era troppo impegnato a chiedere il voto disgiunto da non aver ripassato bene la lezione? Sarà. Di certo quello scritto di suo pugno da Ambrosoli resta. Tanto che il popolo di facebook, sempre spietato, non gli ha perdonato la caduta geografica. Vi aspetto tutti a Morbegno, per l'ultima tappa nel Lecchese...", scrive convinto l'avvocato milanese, mandando in confusione i suoi sostenitori che avranno preso la cartina della Lombardia cercando disperatamente il nuovo Comune del Lecchese. Chissà i seguaci del Pd e di Sel se saranno riusciti ad arrivare all'appuntamento dopo il cambio, improvviso, di destinazione o invece si saranno persi per strada. Non lo sappiamo. Conosciamo invece da oggi la vena secessionista di Ambrosoli che già da candidato sposta piccoli Comuni in altre Province. Niente male per essere un esponente appoggiato dal Pd. Un partito, quest'ultimo, costretto a mettere in campo un avvocato senza la tessera di partito in tasca. Non avevano alternative. Era l'unico modo per cercare di arginare la forza di Lega e Pdl.
Ora ci provano anche con la storiella del voto disgiunto. Robetta da Prima Repubblica. Sullo sfondo paesi che si spostano da una provincia all'altra senza che i diretti interessati ne sapessero qualcosa. Intanto caro Ambrosoli studi di più o almeno imposti bene il navigatore. Bocciato

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