“La Padania 12.02.2013”
Sì, va bene: Morbegno non è la capitale del Paese tantomeno
il centro del mondo. Di sicuro non è nel Lecchese come invece pensa Umberto
Ambrosoli. Perché a leggere gli appuntamenti del candidato del centrosinistra in
Lombardia, la cittadina in provincia di
Sondrio, e quindi in Valtellina, è da tutt'altra parte. Un refuso?
Un'imperdonabile errore? Forse era troppo impegnato a chiedere il voto disgiunto
da non aver ripassato bene la lezione? Sarà. Di certo quello scritto di suo
pugno da Ambrosoli resta. Tanto che il popolo di facebook, sempre spietato, non
gli ha perdonato la caduta geografica. Vi aspetto tutti a Morbegno, per l'ultima
tappa nel Lecchese...", scrive convinto l'avvocato milanese, mandando in confusione
i suoi sostenitori che avranno preso la cartina della Lombardia cercando disperatamente
il nuovo Comune del Lecchese. Chissà i seguaci del Pd e di Sel se saranno
riusciti ad arrivare all'appuntamento dopo il cambio, improvviso, di destinazione
o invece si saranno persi per strada. Non lo sappiamo. Conosciamo invece da oggi
la vena secessionista di Ambrosoli che già da candidato sposta piccoli Comuni
in altre Province. Niente male per essere un esponente appoggiato dal Pd. Un
partito, quest'ultimo, costretto a mettere in campo un avvocato senza la tessera
di partito in tasca. Non avevano alternative. Era l'unico modo per cercare di arginare
la forza di Lega e Pdl.
Ora ci provano anche con la storiella del voto disgiunto. Robetta da Prima Repubblica. Sullo sfondo paesi che si spostano da una provincia all'altra senza che i diretti interessati ne sapessero qualcosa. Intanto caro Ambrosoli studi di più o almeno imposti bene il navigatore. Bocciato
Ora ci provano anche con la storiella del voto disgiunto. Robetta da Prima Repubblica. Sullo sfondo paesi che si spostano da una provincia all'altra senza che i diretti interessati ne sapessero qualcosa. Intanto caro Ambrosoli studi di più o almeno imposti bene il navigatore. Bocciato

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