“Igor Iezzi”
“La Padania
09.02.2013”
Sta cambiando il vento. l sondaggi
raccontano di un Roberto Maroni in testa in Lombardia e di un centrodestra
che sta recuperando a livello nazionale. Anche per questo il candidato alla presidenza
della regione Lombardia si dice certo che il sogno di una euroregione del Nord
non fallirà, così come sarà possibile realizzare il progetto di tenere sul territorio
almeno il 75% delle tasse pagate dai lombardi. «Tutti i sondaggi in Lombardia dicono
che io sono avanti 4-5 punti, ma non abbasso la guardia» . Maroni, a margine di
un in contro a Milano con gli artigiani, mostra ottimismo ma anche prudenza. l sondaggi
vanno presi per quello che sono e mancano ancora tanti giorni all'apertura delle
urne elettorali. Secondo il leader leghista a livello nazionale siamo in forte recupero, quindi
le ultime due settimane saranno decisive: sono ottimista il vento sta girando dalla
parte giusta, possiamo farcela». La coalizione che sostiene Maroni «Si rivolge anche
ai delusi del centrodestra del Pdl e della
Lega». «Dico loro -è stato l'appello del leader del Carroccio - che è il momento
di tornare a dare fiducia, perché abbiamo un progetto vero e forte».
E se i lombardi premieranno chi ha dimostrato, quando è stato messo alla prova, di sapere governare, «Il grande sogno di mettere insieme le regioni del Nord non fallirà . Realizzeremo una macroregione condizionando le decisioni del governo di Roma, ma anche agendo su Bruxelles». Sulla proposta di mantenere al Nord il 75% delle tasse, Maroni ha spiegato: «Allo Stato non rimarrebbero spiccioli, ma un bel 25%. Lo Statuto della Sicilia già prevede che resti là il 1000/o delle tasse. E' una sfida anche per le Regioni del Sud: spendere meno ma spendere meglio, tagliando gli sprechi. Una sfida che i governatori del Pdl delle regioni del Sud hanno accettato». Per il segretario della Lega, inoltre l'alleanza tra Pdl e Carroccio «ha funzionato anche in questi 20 anni. Abbiamo fatto tante cose buone, ora la nuova sfida è governare i territori del Nord, e raggiungere da qui quel livello di federalismo che finora non siamo riusciti a conseguire ». Maroni ha risposto anche ad Ambrosoli che ha proposto di rifinanziare la Cig in deroga: «Bene, sono d'accordo, ho inventato io la cassa integrazione in deroga, una cosa inventata da noi». L'ex ministro dell'Interno è stato però critico con Ambrosoli su altri temi, in particolare sulle sue proposte per la sanità. «La sanità in Lombardia – ha sostenuto il candidato di Lega, Pdl e diverse liste civiche - è a livelli di eccellenza e non c'è niente da inventare: Ambrosoli ogni giorno ne inventa una, perché non sa che cosa dire». Dall'alto del la concretezza con cui ha deciso di affrontare l'appuntamento elettorale Maroni mostra di non credere che il movimento di Oscar Giannino possa decidere le elezioni in Lombardia, «il risultato in Lombardia lo decidiamo noi se riusciremo a convincere i delusi e chi è indeciso se andare a votare» .
E se i lombardi premieranno chi ha dimostrato, quando è stato messo alla prova, di sapere governare, «Il grande sogno di mettere insieme le regioni del Nord non fallirà . Realizzeremo una macroregione condizionando le decisioni del governo di Roma, ma anche agendo su Bruxelles». Sulla proposta di mantenere al Nord il 75% delle tasse, Maroni ha spiegato: «Allo Stato non rimarrebbero spiccioli, ma un bel 25%. Lo Statuto della Sicilia già prevede che resti là il 1000/o delle tasse. E' una sfida anche per le Regioni del Sud: spendere meno ma spendere meglio, tagliando gli sprechi. Una sfida che i governatori del Pdl delle regioni del Sud hanno accettato». Per il segretario della Lega, inoltre l'alleanza tra Pdl e Carroccio «ha funzionato anche in questi 20 anni. Abbiamo fatto tante cose buone, ora la nuova sfida è governare i territori del Nord, e raggiungere da qui quel livello di federalismo che finora non siamo riusciti a conseguire ». Maroni ha risposto anche ad Ambrosoli che ha proposto di rifinanziare la Cig in deroga: «Bene, sono d'accordo, ho inventato io la cassa integrazione in deroga, una cosa inventata da noi». L'ex ministro dell'Interno è stato però critico con Ambrosoli su altri temi, in particolare sulle sue proposte per la sanità. «La sanità in Lombardia – ha sostenuto il candidato di Lega, Pdl e diverse liste civiche - è a livelli di eccellenza e non c'è niente da inventare: Ambrosoli ogni giorno ne inventa una, perché non sa che cosa dire». Dall'alto del la concretezza con cui ha deciso di affrontare l'appuntamento elettorale Maroni mostra di non credere che il movimento di Oscar Giannino possa decidere le elezioni in Lombardia, «il risultato in Lombardia lo decidiamo noi se riusciremo a convincere i delusi e chi è indeciso se andare a votare» .

Nessun commento:
Posta un commento