sabato 9 febbraio 2013

Agli insulti di Albertini la Lega risponde con idee per i lombardi


“Igor Iezzi”
“La Padania 09.02.2013”

Lo stile è stile. E Matteo Salvini, nonostante la campagna elettorale si faccia sempre più accesa,  non vuole derogare da un atteggiamento che si è imposto: non rispondere agli insulti quotidiani di Ambrosoli e Albertini e parla re di cose concrete.  Perché sono queste che interessano i lombardi. «Dalla Lega nessuna risposta ai quotidiani insulti di Ambrosoli e Albertini,  ma anche oggi una proposta concreta. Con Roberto Maroni presidente, - spiega il segretario nazionale della Lega Lombarda  - la Regione Lombardia stanzierà un fondo da almeno 10 milioni di euro per aiutare economicamente i genitori separati, in  particola re per pagare affitto o mutuo e per il mantenimento dei figli». «Il nostro progetto - aggiunge - è studiato sul  modello di quanto già realizzato nel Veneto guidato da Luca Zaia e mira a realizzare una forma di sostegno concreto alle  centinaia di migliaia di coniugi separati, che in un momento di crisi come quella che stiamo attraversando, troppo spesso si ritrovano a vivere una situazione di reale povertà». Se da una parte arrivano proposte, dall'altra arriva no discorsi da vecchi  politicanti, insulti e bizzarre teorie che poco interessano ai cittadini lombardi. «Molti leghisti sono stufi di Maroni e dei suoi  metodi e sono pronti a votarci» ci tiene a dire Gabriele Albertini, candidato di Lombardia civica alla presidenza regionale,  ricordando anche come «capofila del nostro movimento» sia il senatore Lorenzo Bodega, ex-leghista uscito ai tempi in  difesa di Rosi Mauro.
«Più che pensare - è la risposta a chi parla di inciuci dopo le proposte di accordo che si sono lanciati Bersani e Monti – ad indicarci coinvolti in accordi preelettorali, che non ci sono, il capo della Lega guardi in casa sua, che pare un bel campo di battaglia » dice facendo riferimento a Umberto Bossi. Inoltre, secondo Albertini, «la caccia al  consenso di Maroni non ha fine. Dopo aver cercato di lisciare il pelo al mondo cattolico con il Buono Scuola e Nasko ora per compiacersi Fratelli d' Italia ricorda Pinuccio Tatarella che sull'idea di Unità d' Italia potrebbe dare lezioni al Leader della Lega portatrice di una proposta fiscale che spezza in due l' Italia e la divide di fatto», sottolinea, attaccando il progetto di tenere più risorse in Lombardia.  Nonostante tutti i sondaggi, nessuno escluso, lo diano lontanissimo dai due contendenti  principali, il candidato "montiano" mostra soddisfazione perché alla sua "Lista Movimento Lombardia civica" i sondaggi assegnano una "forchetta" di consensi fra il100/o e il12% con trend in crescita. «Un risultato straordinario», ha  commentato l'ex sindaco di Milano, noto per lo scandalo dei derivati, considerando che «senza partiti alle spalle, anzi, avendo contro i partiti corazzata attuali, siamo a più del triplo dei voti della lista civica di Ambrosoli e due volte i voti dell'altra lista civica di Maroni.  Al di là di visioni da salotto perbene e pseudo radicalchic e di ovattate valutazioni da stanze di potere, gli elettori veri in carne e ossa apprezzano il nostro progetto e ci sostengono ». «Altro dato interessante è che a fronte di un Maroni che cresce in maniera modesta, -conclude Albertini - la candidatura di Ambrasoli non avanza, anzi. Il Candidato non piace al suo elettorato e non fa presa sulla cosiddetta società civile. Insomma il tanto sperato effetto  Pisapia in Lombardia non si ripete. E' la dimostrazione che la Lombardia è il laboratorio dove si sta costruendo il Partito Popola re Europeo. L'altra vera notizia è che ancora oggi la percentuale di indecisi: 1 elettore su 4. E' in gran parte elettorato d'opinione e deluso dall'offerta degli schieramenti tradizionali. Ormai gli elettori schierati hanno già fatto la scelta. Invece di lancia re inutili e capziosi appelli al voto disgiunto voglio lanciare un appello a votare, ad esercitare questo  importantissimo diritto. Sconfiggiamo gli apparati tradizionali, votando per il vero riformismo che non si rifà a questi partiti che hanno ingessato l' Italia per 20 anni». 

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