martedì 19 febbraio 2013

IL MONDO DELLO SPORT CORRE AL FIANCO DI MARONI


“La Padania 19.02.2013”

Non voglio una regione che dica a società e associazioni sportive cosa fare, ma che aiuti, dia finanziamenti e svolga un ruolo di "regia" con il territorio, le istituzioni e il Governo». A dichiararlo è il candidato governatore di Regione Lombardia  Roberto Maroni che ha incontrato domenica mattina a Milano nella prestigiosa cornice dell'ippodromo del galoppo di  San Siro il mondo dello sport. «Lo sport incontra Maroni», questo il titolo dell'evento sul modello di quanto già fatto  durante gli Stati Generali di Torino, Brescia, Varese e Cernobbio, si è svolto attraverso tavoli tematici dove sono stati affrontati tutti gli aspetti del settore analizzando criticità e avanzando proposte per il mondo degli sportivi. Maroni, ha costruito il suo programma ascoltando tutte le categorie, dagli imprenditori ai professionisti, dagli enti locali agli addetti della sanità fino appunto allo sport. «Lo sport è al tempo stesso un volano di sviluppo economico per la Lombardia e un fondamentale sistema educativo per le nuove generazioni che deve camminare di pari passo con la Scuola, un valore troppo importante per essere lasciato nelle mani dei burocrati. Loro devono attuare e non decidere.
La regione, può e deve – prosegue Maroni - giocare un ruolo importante. In particolare: mettere a disposizione risorse finanziarie e svolgere una funzione di coordinamento fra tutti i soggetti interessati. Per questo, intendo recepire sin da subito le istanze avanzatemi, istituendo un tavolo permanente sullo sport. In un primo momento finalizzato ad arricchire l'opportunità di Expo 2015 e successivamente in forma stabile per garantire un punto di incontro fra tutti i soggetti coinvolti per favorire dialogo e  confronto, ma soprattutto per garanti re risposte». Maroni al termine della riunione plenaria ha illustrando alcun i punti del suo programma in materia di sport. In particolare la moratoria di t re anni per tutti gli adempimenti burocratici con Regione ed enti loca li per ch i sceglie di investire in questo settore, e a riguardo ha detto: «È una specie di "silenzio assenso" come avviene già in Svizzera. Si inverte il processo - ha spiegato – la Regione fissa le regole, smettendo di  "uccidere" con la burocrazia i soggetti interessati ma verificando il rispetto di ogni adempimento». Inoltre, Maroni ha  garantito la revisione del patto di stabilità per liberare risorse da destinare a investimenti per le strutture sportive.

Nessun commento:

Posta un commento