mercoledì 13 febbraio 2013

IL DELIRIO DI BEPPE GRILLO


“Daw Blog”

Finalmente sappiamo qualcosa di più sulla politica estera di Beppe Grillo. Fino a un mese fa non gliene fregava niente a nessuno, ma ora che il comico si prepara allo sbarco in Parlamento, la questione diventa interessante. Parla, Grillo, al quotidiano israeliano Yedioth Ahronot, e le sue parole fanno immediatamente breccia nei cuori dei Diliberto e sodali. I massacri in Siria? “Ci sono cose che non possiamo capire”, sostiene serio il capo del Movimento 5 stelle, anche perché “non si sa se sia una vera e propria guerra civile o se si tratti di agenti infiltrati nel Paese”. L’inizio promette bene, e infatti, quando si passa a parlare dell’Iran Grillo gela tutti e si arrabbia: “I diritti delle donne? Mia moglie è iraniana e posso dire che la donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo”. Tutto è ok, non ci sono problemi,“l’economia va bene, le persone lavorano. E’ come il Sudamerica: prima si stava molto peggio”. E poi, assicura Grillo, ho un cugino che costruisce autostrade (*) laggiù e mi dice che non sono per nulla preoccupati”. Per quanto riguarda il terrorismo internazionale, il Savonarola del terzo millennio ha anche qui le idee chiare, chiarissime: “Quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte. La colpa, come sempre, è tutta degli israeliani, della lobby ebraica che controlla il sapere: 
“Tutto quel che in Europa sappiano su Israele e Palestina è filtrato da un’agenzia internazionale, Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad”. Eh vabbè. * Per Beppe Grillo, dunque, costruire autostrade è un delitto solo se ciò avviene in Italia. Se lo si fa all’Estero, e se a costruirle è suo cugino, allora significa che “l’economia va bene”. Ne prendiamo atto.

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