“Daw Blog”
Finalmente sappiamo qualcosa di più sulla politica
estera di Beppe Grillo. Fino a un mese fa non
gliene fregava niente a nessuno, ma ora che il comico si prepara allo sbarco in
Parlamento, la questione diventa interessante. Parla, Grillo, al quotidiano
israeliano Yedioth
Ahronot, e le sue parole fanno immediatamente breccia nei
cuori dei Diliberto e sodali. I massacri in Siria? “Ci sono
cose che non possiamo capire”, sostiene serio il capo
del Movimento 5 stelle, anche perché “non si sa se sia una vera e propria
guerra civile o se si tratti di agenti infiltrati nel
Paese”. L’inizio promette bene, e infatti, quando si
passa a parlare dell’Iran Grillo gela tutti e si arrabbia: “I
diritti delle donne? Mia moglie è iraniana e posso dire che la
donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da
cose che non conosciamo”. Tutto è ok, non ci
sono problemi,“l’economia
va bene, le persone lavorano. E’ come il Sudamerica: prima si stava molto
peggio”. E poi, assicura Grillo, “ho
un cugino che costruisce autostrade (*) laggiù e mi dice che non
sono per nulla preoccupati”. Per quanto riguarda il terrorismo internazionale, il Savonarola del terzo millennio ha anche qui le idee
chiare, chiarissime: “Quando
uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano
m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte“. La colpa, come sempre, è tutta degli israeliani, della lobby
ebraica che controlla il sapere:
“Tutto quel che in Europa sappiano su Israele e Palestina è filtrato da un’agenzia internazionale, Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad”. Eh vabbè. * Per Beppe Grillo, dunque, costruire autostrade è un delitto solo se ciò avviene in Italia. Se lo si fa all’Estero, e se a costruirle è suo cugino, allora significa che “l’economia va bene”. Ne prendiamo atto.
“Tutto quel che in Europa sappiano su Israele e Palestina è filtrato da un’agenzia internazionale, Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad”. Eh vabbè. * Per Beppe Grillo, dunque, costruire autostrade è un delitto solo se ciò avviene in Italia. Se lo si fa all’Estero, e se a costruirle è suo cugino, allora significa che “l’economia va bene”. Ne prendiamo atto.

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