“Giovanni Polli”
“La Padania 20.02.2013”
Roberto
Maroni è chiaro: tutto il gioco è rivolto alle elezioni regionali lombarde.
Rispondendo alle domande dell'Ansa Forum, ieri il segretario del Carroccio
candidato al Pirellone ha spiegato ancora una volta i contorni del progetto
della Macroregione del Nord. Un progetto
che dovrà partire dal basso, dalle singole regioni italiane che dovranno
diventare protagoniste della messa a punto di un nuovo federalismo creando
anche una nuova partnership tra Nord e Sud del Paese. Maroni, a
questo proposito, ribadisce che il suo modello rimane lo Statuto dell'autonomia
siciliana, anche se è sempre rimasto sulla
carta e mai applicato in pratica. Il segretario è tornato però anche a parlare
del percorso politico che ha portato la
Lega a scegliere di nuovo l'alleanza con il Pdl: è «l'unica possibilità –
spiega - che ci consente di vincere in Lombardia.
«Qualcuno dice che andare "duri e puri" ci avrebbe fatto ottenere più
voti a livello nazionale ma dico eh e è meglio avere qualche parlamentare in
meno e vincere in Lombardia».
Quanto ai pronostici, «mi piacerebbe avere un risultato vicino a quello del 2008, ma mi accontento di quello che viene». «Il 24 febbraio - si lascia andare a una battuta -è la giornata più importante anche perché la sera c'è il derby. Non so che risultato avremo e non è in cima ai miei pensieri». Maroni ha modo anche di ritornare sul tema della moneta "lombarda", dopo la presa di distanza di Berlusconi. «Se Berlusconi non è informato bene sulla domanda che gli si pone - specifica Maroni - può essere fuorviante. La domanda alla quale ha risposto è stata sulla moneta lombarda ma non esiste nessuna moneta lombarda. Esiste un progetto che viene già realizzato in Francia e in Germania di moneta complementare, non sostitutiva, realizzata dai circuiti di imprese. Il caso più recente è quello di un ' industria a Bologna che rilancia la moneta complementare. Presente alla riunione anche il sindaco di Imola del Pd, tanto per dire che Bersani prima di fare ironie dovrebbe informarsi. Lo scopo è offrire alternativa concreta alla fame di liquidità delle imprese. Sono certo che Silvio Berlusconi sottoscrive questo. C'è di mezzo anche l'università Bocconi e le sperimentazioni sono fatte in Germania e Francia». L'iniziativa comunque «non è nel programma ma sono certo che se informati bene Berlusconi che Bersani direbbero di si. Purtroppo la campagna elettorale deforma tutte le buone iniziative». Ciò che invece è già sottoscritta è la realizzazione della macroregione: «È un impegno preso e scritto sia nel programma di governo nazionale che in quello per la Lombardia quindi non c'è dubbio che mi aspetto leale e totale collaborazione su questo punto dal Pdl».
Quanto ai pronostici, «mi piacerebbe avere un risultato vicino a quello del 2008, ma mi accontento di quello che viene». «Il 24 febbraio - si lascia andare a una battuta -è la giornata più importante anche perché la sera c'è il derby. Non so che risultato avremo e non è in cima ai miei pensieri». Maroni ha modo anche di ritornare sul tema della moneta "lombarda", dopo la presa di distanza di Berlusconi. «Se Berlusconi non è informato bene sulla domanda che gli si pone - specifica Maroni - può essere fuorviante. La domanda alla quale ha risposto è stata sulla moneta lombarda ma non esiste nessuna moneta lombarda. Esiste un progetto che viene già realizzato in Francia e in Germania di moneta complementare, non sostitutiva, realizzata dai circuiti di imprese. Il caso più recente è quello di un ' industria a Bologna che rilancia la moneta complementare. Presente alla riunione anche il sindaco di Imola del Pd, tanto per dire che Bersani prima di fare ironie dovrebbe informarsi. Lo scopo è offrire alternativa concreta alla fame di liquidità delle imprese. Sono certo che Silvio Berlusconi sottoscrive questo. C'è di mezzo anche l'università Bocconi e le sperimentazioni sono fatte in Germania e Francia». L'iniziativa comunque «non è nel programma ma sono certo che se informati bene Berlusconi che Bersani direbbero di si. Purtroppo la campagna elettorale deforma tutte le buone iniziative». Ciò che invece è già sottoscritta è la realizzazione della macroregione: «È un impegno preso e scritto sia nel programma di governo nazionale che in quello per la Lombardia quindi non c'è dubbio che mi aspetto leale e totale collaborazione su questo punto dal Pdl».

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