venerdì 18 gennaio 2013

Maroni promette meno tasse. «Nuovi rapporti con il Ticino»

“Fabrizio Barabesi”
“corrieredicomo.it 17.01.2013”

La pressione fiscale, il rapporto con la Svizzera e le richieste delle categorie. Sono tre dei numerosi argomenti affrontati, ieri mattina a Villa Erba, nel corso dell’incontro «Dillo a Maroni». Il segretario della Lega Nord, candidato alla presidenza della Lombardia nell’ormai imminente corsa al Pirellone, ha scelto il Lario per mettere a punto le proposte-guida della sua campagna elettorale. E non ha tralasciato nulla. Innanzitutto ha ribadito, con decisione, la volontà di creare, se eletto, una «macro-regione del Nord formata da Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia». Un soggetto che avrà una «forza contrattuale pesantissima. Sia nel caso in cui si dovesse governare l’Italia ma anche nell’eventualità opposta», ha spiegato Maroni. E a chi, tra i vari interventi, suggeriva di annettere anche il Ticino, il segretario del Carroccio, sorridendo, ha risposto: «Perché no? Del resto, i nostri rapporti con la Svizzera dovranno essere incentivati e rafforzati. Abbiamo territori omogenei, siamo collegati dal lago. Non c’è motivo per l’esistenza di un confine fisico». Spunto, ovviamente, per discutere delle relazioni con la vicina Confederazione Elvetica e del problema sempre presente dei frontalieri. «Bisognerà sedersi a un tavolo immediatamente e risolvere la questione dei nostri lavoratori oltreconfine e dei ristorni fiscali che ogni anno la Confederazione gira all’Italia. Oggetto di accesi dibattiti e opposizioni», ha aggiunto Roberto Maroni. Alcuni imprenditori hanno sottolineato come, a due passi da Como, la burocrazia e il fisco siano più snelli. «È vero. Bisognerà innanzitutto incentivare i nostri rapporti con il Cantone e alleggerire la pressione fiscale qui da noi.
Inoltre, un’idea ulteriore sulla quale lavorare è di creare zone a fiscalità agevolata per chi vive e a ridosso del confine», ha detto il segretario del Carroccio. Altro scopo fondamentale da raggiungere sarà il «mantenimento del 75% delle tasse versate in Lombardia. Si tratta di una cifra pari a 16 miliardi, che andrebbe utilizzata per il territorio». Diverse le idee prospettate. «Si potrebbe cancellare, ad esempio, l’Irap che vale 8 miliardi in Lombardia. O eliminare il bollo auto che vale altri 950 milioni di euro», ha aggiunto Maroni. Inevitabile, poi, gettarsi nel ring politico. Partendo dalle liste e dai consiglieri uscenti, indagati nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi in Regione. «Il fatto che uno sia indagato non comporta l’esclusione dalle liste. Noi abbiamo un codice etico interno e valutiamo caso per caso», ha chiarito Roberto Maroni. Che subito dopo ha lanciato una frecciata a uno degli sfidanti nella corsa al Pirellone. «Mi spiace per lui, arriverà quarto e penultimo. Ha perso una straordinaria occasione, non è capace di altro che di attaccare la Lega», ha detto il segretario della Lega nel commentare le dichiarazioni del candidato centrista alla presidenza della Regione Lombardia, Gabriele Albertini, secondo cui l’alleanza tra Pdl e Lega sarebbe “contro natura”. Intanto, proprio oggi «ci sarà il confronto con gli alleati sul programma, sulle scelte da fare e sulle cose concrete. Nessun attrito con il Pdl sulla scelta dei nomi degli assessori, a partire dal vicepresidente», ha detto Maroni. È stato tutto questo la due giorni lariana dell’evento «Dillo a Maroni». Presente in sala anche l’olimpionico Antonio Rossi, schierato con Maroni e indicato come possibile assessore regionale allo Sport. «L’esperienza fatta a Lecco in Provincia mi è servita - ha detto Rossi - Applicare quanto appreso in Lombardia sarebbe un onore. È fondamentale sviluppare una cultura sportiva e migliorare le infrastrutture. A partire da quelle scolastiche. A Como, una recente classifica (redatta dal mensile “Tuttoscuola”) ha collocato le strutture scolastiche della provincia tra le peggiori della Lombardia. Un allarme da disattivare subito». Reclutato come consulente sui temi sociali e della famiglia anche il sociologo Francesco Alberoni, presente in sala, che ha interloquito con il segretario del Carroccio.

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